Miscele esplosive…

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Anche io sono stato contagiato dalla mania:

DietCoke+Mentos=Piccolo missile dagli effetti potenzialmente devastanti.

Non so se avete visto in giro i filmati, ma sono fantastici, ihihih… A me viene voglia di mettermi una mentos in bocca e poi bere un sorso di Diet Coke. Uhm, forse è meglio provare prima in un bicchierino, va’!

Potete vedere un filmato qui, ma ce ne sono molti altri…

The Line - Perle di saggezza.

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Attìa lupu, ti raccummannu i piacuri.
(Antico proverbio popolare)

Un uomo, un perchè: Josè Luis Zapatero.

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Da qualche giorno è lui il mio idolo personale. Già, è stato l’unico presidente laico ad avere le palle di snobbare quell’antipatico del papa, non andando alla messa.
Si dice che Zapatero sia un falso fenomeno, che le sue riforme esistano già da tempo in alcuni paesi europei, che sia un fuoco di paglia. Ebbene, è vero che alcune riforme sono già state attuate ad esempio in Olanda o in Francia, ma c’è da dire che lo status religioso di queste due nazioni è ben diverso da quello della cattolicissima Spagna! Lui ha avuto il coraggio di portare una ventata di modernità in un Paese soffocato dalle pressioni secolari della S.S., andando contro ai vescovi iberici ed al papa. In Italia lo si sminuisce perchè qui non si sarà mai capaci di fare delle riforme come quelle spagnole. Credo che il signor Prodi e tutti gli altri non si sognerebbero mai di sottolineare la laicità dello stato non andando alla messa del papa. Perchè è questo che ha fatto, una scelta di coerenza: a mio parere è stato un gesto politico, simbolico. Come per dire: "Signor papa, tu sarai pure l’autorità religiosa per chi è credente, ma lo Stato non è dalla parte di nessuna fazione religiosa. E’ lo Stato, per definizione laico."
Chiaramente i nostri cari porporati hanno preso male la faccenda, uno schiaffo all’autorità della Chiesa, e una minaccia che qualcun altro possa seguire il "pericoloso" esempio di Zapatero.

Chi se ne frega, la Spagna sta diventando sempre più un modello di libertà, un faro per gli altri paesi latini oppressi dalla scure politica della S.S.

Un ragazzo di Calabria.

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Sicuramente quasi nessuno di voi avrà visto questo film, la biografia di Panetta, leggenda italiana dell’atletica leggera. Panetta è originario di un paesino in provincia di Cosenza, proprio come Gennarino Gattuso, l’oggetto di questo post.
Credo sia stato lui il simbolo del calcio vero, quello senza cellulari, fatto di marcature e contropiedi, di falli e -purtroppo- reazioni. Fatto di gol. Gattuso è la dimostrazione della voglia di fare sport, della voglia di lottare per vincere, e in ogni caso dare tutto anche in caso di sconfitta.
Che Zidane impari da lui a comportarsi in campo. Perchè è vero che Gennarino è un po’ falloso a volte a causa della sua irruenza, ma non gli ho mai visto dare una testata ad un avversario, anche se provocato. Solo falli di gioco e tanta tanta grinta. Bravo Ringhio, hai disputato un mondiale perfetto, hai trascinato i compagni con la tua determinazione. Non succede solo in Brasile, non c’è solo lì la povera gente che dalle favelas di Rio si trova sul tetto del mondo (vedi Ronaldo): non è che Gattuso venisse da una famiglia ricca, tutt’altro. Anche lui ha vissuto la favola, dalle stalle alle stelle. Viene da una cittadina in cui si vive prevalentemente di pesca, e noi dell’interno li soprannominiamo, ehm, amichevolmente, "piscinari".

Questo è stato principalmente il suo Mondiale. Un grande, un ragazzo di Calabria.

P.S. Ovviamente non dimentichiamo Materazzi, che dal lato umano si è riscattato dalle -ingiuste- critiche ricevute in questi anni. Insomma, non sarà un agnellino, ma anche lui raramente commette falli che non siano di gioco. Però viene continuamente martellato dalla critica, il solito capro espiatorio, mentre i fallacci degli altri passano inosservati. Zidane ha qualcosa da imparare anche da lui. Questo è stato il mondiale operaio, senza i lampi dei fuoriclasse. Materazzi e Gattuso l’hanno interpretato alla perfezione.

Deutsche Football.

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Di seguito riportiamo la formazione della Germania:

1. Weißbier
2. Warsteiner
3. Heineken
4. Becks
5. Lowembrau
6. Pilsner
7. Lager
8. Franziskaner
9. Wurstel
10. Krauti
11. Kartopfen

CT: Ein Bier

Back to Cosengeles.

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Tornare a casa. Azz, casa. Sarei volentieri rimasto dov’ero (anche se bisognerebbe cambiare molte cose, per esempio dovrei viverci da solo), anche se devo ammettere che un po’ di saudade l’ho sentita, soprattutto per il mio nipotino. Ma veniamo al viaggio.
Tutto ok in quel paesino che non è nè a Ferrara, nè a Bologna. Sta quasi in mezzo. Vicine tutte e due le città, davvero un bel posto. In effetti si sta in campagna, poichè sono tutte case di nuova costruzione, delle quali molte ancora da tirare su. Poi c’erano delle vicine niente male…
Comunque dicevo che si sta in campagna, ma "l’odore" della città è percepibile: Bologna è lì a 20 minuti di macchina, idem in treno, la stazione a due passi da casa. Ferrara a soli 10 minuti, in poco tempo si è in ogni dove. Poi non vi dico l’emozione di arrivare all’ultimo giorno senza manco più un centesimo. Venerdì sono iniziati i saldi e sabato il nostro net nazionale si è dato allo shopping selvaggio, svaligiando vari negozi (ovviamente ho preso regali per tutte voi, ragazze…). Nell’ultima ghigliottina finanziaria sono arrivato giusto giusto alla cifra da pagare, con un notevole sbiancamento della mia già pallida faccia. Poi sarei dovuto ricorrere alle maniere forti, vedi Bancomat. Ma quelle erano riserve per l’isola di smeraldo, quindi moralmente inattaccabili.

Per altro c’è poco da dire, a parte il manicomio (si, manicomio) -nel quale per altro mi sono trovato subito a mio agio, chissà perchè- che c’era il giorno di Italia-Germania in piazza a Bulògn. Anche ieri sera a Ferrara non è che fosse molto tranquillo, ma martedì (boh, non ricordo se fosse martedì la semifinale) c’era il finimondo a cominciare da Via Indipendenza fino all’università, passando per Piazza Maggiore. Mi sono proprio divertito, anche se sono tornato a casa più stanco di prima, e purtroppo questo non era nelle mie previsioni. Ma con due pestiferi marmocchi sempre nei piedi è difficile rilassarsi… Mi sono anche arrostito il cervello (e non solo) all’acquapark, perchè era nuvoloso e noi non abbiamo tenuto conto del sole che cuoco lo stesso. A momenti mi beccavo una seria ustione. Qualcosa dovevo pur combinarla, no?

Poi grigliate a tutto spiano, avendo un piccolo ma bel giardino a disposizione e nessuno da riempire di fumo. Mi hanno fatto decisamente ingozzare troppo, io sono abituato a mangiare molto ma molto meno. Infatti il problema della stanchezza sarà dovuto anche a quello, il mio apparato digerente non è allenato per questi carichi di lavoro…

Come dice un’odiata tramissione,
GENTE, SONO TORNATO. PERCHÈ NET TORNA, TORNA SEMPRE. (Ma poi riparte.)

P.S. L’aggiunta finale era doverosa, visto che starò a casa per poco più di venti giorni e poi si vola in Irlandaaaaaaaa!!!

Esilio volontario.

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I biglietti li ho fatti. Prima classe, Eurostar, per l’astronomica cifra di 12 euro. Già, sono un figlio d’arte, pago 12 euro con l’Eurostar. Volevo fare il fighetto e andarmene nel salottino business, ma poi ci ho ripensato. Sarebbe stato uno schiaffo ai poveri viaggiatori normali, non figli d’arte.

Il mio esilio volontario e di breve durata in Polentonia comincerà domani, e forse finirà tra 7-10 giorni. Spero solo di trovare meno caldo di qui, ma la vedo difficile. Se qualcuno di voi bloggerssss passa dalle parti di Feràra o di Bulògn, mi faccia un fischio che ci si piglia un caffè insieme! In ogni caso mi porto il notebook, perchè purtroppo in certi aspetti mi risulta indispensabile, quindi chi volesse mi trova lo stesso, basta contattarmi all’indirizzo di posta in alto a destra. Magari non mi collegherò spesso, perchè sono a carico di mia cugina, però ogni tanto mi farò vedere, anche sul blog.

Per chi volesse venire a salutarmi alla stazione, col fazzoletto bianco bagnato dalle lacrime, il ritrovo è alle 10.40.

Incubo di una mattina di mezza estate.

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Ore 7.10: qualcuno mi sveglia (Mi ero addormentato alle 3.30, a causa del caldo).
E’ mia madre. "Svegliati, c’è la casa allagata, aiutami a pulire che io devo andare a lavorare."
Io ho pensato: "La solita esagerata, ci sarà un pochino d’acqua da qualche parte…"

Ma, quando metto il piede a terra e faccio qualche passo, c’è un rumore che non mi torna. "SCIAF SCIAF" non è una cosa normale, semmai avrei dovuto sentire il mio piede sbattere sul pavimento. "STUMP STUMP" era il rumore che mi aspettavo… Così mi sono reso conto che effettivamente la casa era allagata. "Da dove esce l’acqua? - ho chiesto". "Boh, che ne so, controlla." Chiedendomi perchè mia madre non avesse fatto come prima cosa chiudere l’acqua dal rubinetto principale, sono andato a controllare, camminando su quel bel mezzo palmo d’acqua. Trovo un flessibile squarciato in bagno. "Questa non può essere l’opera di un umano", ho pensato. Sembrava quasi tagliato apposta. Tralasciando le ipotesi noir, faccio notare che era il flessibile collegato all’acqua calda… Mezzo palmo d’acqua che, come se non bastasse, era pure molto molto calda - che con 40 gradi fuori fa sempre un bell’effetto.

Ho finito cinque minuti fa, e con l’acqua raccolta e buttata via avrei risolto i problemi idrici del Sahara. :D


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