Quando la ciccia is good.
cronaca, politica, psiconet 16 Comments »Si parla di pena di morte. Si, lo so, il mio blog sta diventando monotematico: si parla sempre di gente che schiatta. Ma stavolta non schiatta. Almeno per il momento.
Cosa ha salvato Jeffrey Lundgren dal boia?
La sua obesità.
L’iniezione è stata rinviata da un giudice federale, con la motivazione che l’obesità e il diabete potrebbero farlo soffrire prima che i liquidi letali facciano il loro effetto. Tutto questo dietro richiesta dello stesso Lundgren.
E qui, nella mia testa, scatta l’assurdità paradossale.
Prima di tutto, voglio ricordare il motivo per cui il detenuto è stato condannato a morte: nel 1989 ha sterminato una famiglia di cinque (5) persone.
Detto questo, non voglio entrare nel merito della pena di morte in sè, se possa essere strumento di utilità sociale o meno. Ognuno di noi è capace di pensare con la propria testa, ed ha una sua opinione a riguardo.
Il mio interrogativo è un altro. Ma se tanto deve avvenire un’iniezione letale, e costui dovrà morire, cosa cambia se soffre un pochetto, prima? Non soffre già, morendo?
Lo state uccidendo, quindi si presume che la morte implichi il dolore, quindi se è obeso sono cavoli suoi; per cui uccidetelo e basta. Se poi pensiamo che la pena di morte viene applicata per punire qualcuno che ha causato molto molto dolore a qualcun altro, il fatto che possa soffrire non deve impietosirvi. Non è forse questo, secondo chi la usa, lo scopo della pena capitale?
Oppure togliete la pena di morte, se avete paura di questo. Dategli i lavori forzati a vita, magari perde anche qualche chilo, per la gioia del giudice.
Ma sembra un nonsense solo a me questa cosa?




