Ho sempre avuto l’abitudine di fare
i conti alla fine.
Infatti una volta facevo dei buoni propositi, poi anche dei cattivi, ma poi ho rinunciato perchè alla fine dell’anno avevo questa maledetta mania di voler controllare i miei risultati (ehm, disastrosi). Per cui ho iniziato a vivere (male, oltretutto) giorno per giorno. Come Rambo.
Per questo, anche quest’anno, voglio fare un bilancio di ciò che ho combinato nell’Anno Domini 2006.
Principalmente ho scacciato (con fatica) qualche fantasma e, come solo io so fare, ne ho creati degli altri. Ma non è che mi diano tanto fastidio, quindi va bene.
La prima parte dell’anno la definirei disastrosamente ridicola, infatti ho concluso poco in tutti i settori. L’unica cosa veramente ottima che mi va di salvare, è l’aver prenotato il viaggio in Irlanda con così tanto anticipo. E forse anche un esame, dal quale non ho tratto tutto ciò che potevo ottenere, ma che mi ha comunque soddisfatto. Queste due cose, si. Per il resto, non mi viene in mente nulla, quindi direi di tirare una bella linea sui primi 6 mesi del 2006. Ah, da salvare assolutamente sono certe serate nei pubs, con delle interminabili avventure e una marea di risate.
Poi, assolutamente da salvare (ma farei qualche modifica): il mese di agosto, in cui ho finalmente raccolto ciò che avevo seminato in aprile (vedi prenotazione Irlanda).
Della seconda parte dell’anno, penso di dover buttare via poche cose. Ho conosciuto persone interessanti, altre meno, ho dato anche un’accelerata ai miei studi. Per fortuna mi sono dato una svegliata. Mancano però le uscite divertenti: già, il post-Irlanda è stato piuttosto noioso da quel punto di vista. Sarà che mi pare tutto un mortorio, o sarà che sono cambiato io. Probabilmente l’ambiente è rimasto uguale, è vera sicuramente la seconda ipotesi. Avevo anche fatto una scaletta mentale di obiettivi da raggiungere (che è molto diverso da fare buoni o cattivi propositi - secondo me -, è solo un misurarsi con sè stessi), e credo di potermi ritenere piuttosto soddisfatto di quello che ho conseguito. Avrei potuto fare di più, certo, ma chi non potrebbe?
Occhi fissi sulla palla, come dicono i coach di Baseball. Non bisogna mai perdere di vista l’obiettivo, e qualche strada per raggiungerlo la si troverà sempre. Non importa se in affanno, ogni tanto ci si può anche fermare. Il tempo alla fine ci è sempre amico. Anche se non bisogna sfidarlo, perchè è soprattutto tiranno.
Il tempo va sfruttato nel modo giusto. Ed io non sempre ne sono capace, altrimenti filerebbe tutto liscio.
Sapete perchè faccio questi bilanci, alla fine?
Perchè pensandoci così su due piedi avrei detto che si fosse trattato di un anno da buttare completamente. Però ragionandoci vedo che non è stato poi così distruttivo, ho parlato anche di cose positive.
E’ la natura umana del tendere a lamentarci, che non ci fa apprezzare le cose belle che ci capitano. Ricordiamo solo le cose cattive, prendendo quelle buone come cose normali (o dovute), da non tenere in considerazione.
Per cui forse è meglio tirare le somme, per capire che in fondo si è fortunati.
C’è gente che davvero non ha nulla per cui sorridere.