Il disco più atteso

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Dopo ben quattro anni dall’uscita di Around The Sun, i R.E.M. si presentano alla vigilia dell’inizio del nuovo tour mondiale con un disco che parte con il difficile compito di dover far dimenticare il flop (per molti versi) precedente.

Accelerate secondo il mio orecchio riesce benissimo nel suo intento. Grossa svolta rock, era dai tempi di Monster e Up che non si sentivano pezzi così. Il titolo dell’album rispecchia il ritmo delle canzoni: tutte molto veloci, con intermezzi di pezzi più tranquilli che contraddistinguono la band di Athens, con il suo stile inconfondibile. Si sente l’ingresso di un nuovo batterista, ne ha giovato tutto il gruppo.

Decisamente da ascoltare, in attesa che facciano capolino a Milano, dove sarò ad aspettarli in prima fila!

Hit the Hit

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Due nuove uscite eccellenti in campo musicale, questo mese. Una è eccellentissima, si tratta del ritorno del Boss con la "sua" E-Street Band; l’altra è il secondo album di James Blunt, dopo l’enorme successo ottenuto con Back To Bedlam, il primo lavoro.

Magic - Bruce Springsteen
E’ un album che segna un ritorno al passato, e la copertina con la faccia malinconica richiama in un certo senso alcune cover dei vecchi lavori. Radio Nowhere è molto bella, mi piace il ritmo incalzante che ricorda un po’ Born To Run. Il resto dell’album è degno di nota, ma senza sussulti; non ho però rilevato una canzone brutta. Un grande Bruce Springsteen, un ritorno in grande stile. C’è sempre bisogno di gente come lui, per ricordare a tutti cos’è la musica e cos’è il rock.

All The Lost Souls - James Blunt

Il pupillo di Elton John (a ragion veduta, direi) torna in scena con un esame difficilissimo: il secondo album. Quando si ha un successo così pieno e devastante al primo lavoro, confermarsi è veramente complicato. Il primo singolo, 1973, è molto carino ed orecchiabile. Direi che siamo sui livelli dei singoli precedenti. Le altre canzoni denotano il fatto che Blunt percorre la via sicura, che l’ha portato alla ribalta internazionale. Forse questo album qui è un tantino più movimentato, ma parliamo pur sempre di Pop melodico. Per me si conferma alla grande: è lui il nuovo re del Pop?

Not so live from Turin

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Se fosse stato possibile trasmettere in diretta quello che ho visto, avrei inaugurato il Radioactive LiveBlog. Il concerto dei Police è stato strepitoso, con soprattutto il grande Stewart Copeland in fantastica forma. Ora gironzolo per l’Italia, al momento mi trovo nei dintorni ferraresi…

Purtroppo, per problemi tecnici (ho scordato un cavetto a casa) non posso farvi vedere i numerosi video che ho girato, dovrete accontentarvi di qualche foto. Stavolta la sfortuna non ci ha colpito, vero hyacintgirl (koala-munita)? Ci siamo rivisti senza tempeste inconsuete.

Al Delle Alpi splendevano le stelle, ed altre stelle erano sul palco a farci impazzire. Hanno iniziato col botto, Message In A Bottle - la mia preferita, per poi proseguire con un successo dopo l’altro. Molto ben riarrangiata Every Little Thing She Does Is Magic, bellissime le esecuzioni di King Of Pain e Wrapped Around Your Finger. Ma tutto fantastico, cominciando dal palco per finire alle coreografie. Copeland era indemoniato, così tanto che gli altri due ogni tanto perdevano qualche battuta.

Ecco qualche colpo d’occhio!


Uno scorcio dei sessantacinquemila spettatori paganti del Delle Alpi…


Il palco durante uno dei numerosi effetti di luce…


Sendin’ out a SOS…

Una bella serata

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Quando ti dicono se vuoi uscire per una pizza. Quando non ne hai voglia ma dici lo stesso di si. Quando tutto fai tranne che andare a mangiare una pizza.

Sono andato in un locale in cui non mettevo piede da alcuni eoni. Mi sono pappato un bel bisteccone argentino al sangue, un paio di birre, un mojito e un rum secco. Anzi, due. Il secondo ce l’hanno offerto dopo averci salassato. Inoltre il posto era ben frequentato, ehm. Note molto positive sono arrivate anche dall’esibizione live di tre ragazzi di Caltanissetta, gli Shotgun. Si sono sciroppati parecchi km, ma senz’altro hanno fatto bene perchè li ho apprezzati proprio parecchio. Non mi divertivo così da un bel po’ di tempo. Sarà stato il rum.

Hit the hit

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Come mio solito, ho dato uno sguardo alla classifica delle classifiche musicali (BBC-UK). E di conseguenza ho scar… Procurato gli album del momento. Sulla cresta dell’onda vediamo il nuovo fenomeno -universalmente riconosciuto- della musica: Mika e il suo Life In Cartoon Motion. In testa alla classifica degli album venduti invece troviamo i Kaiser Chiefs, alla sempre difficile prova della riconferma dopo il grande successo del debutto. Poi abbiamo il nuovo album dei Simply Red, Paolo Nutini (non così nuovo effettivamente, ma ho guardato più che altro la classifica dei singoli più interessanti), Norah Jones

Riguardo agli ultimi due, Norah mi ha fatto quasi addormentare in macchina. E’ una grandissima cantante ma deve smetterla di fare tutte le canzoni uguali. Di questo album ne salvo solo una o due. Paolo Nutini… L’ho ribattezzato Noroh Jones per via della sua voce simile alla suddetta, con solo qualche decibel in più. A parte le tre hits (anch’esse molto simili tra di loro), vale lo stesso discorso fatto per la Jones. Facendo un confronto con il fenomeno dell’anno scorso, James Blunt, devo dire che ci perde parecchio.

Ma voglio concentrarmi sul bambino prodigio, Mika. Poi spenderò qualche parola per i Kaiser Chiefs.

Mika anche per me ha un indiscusso talento. Tutti lo descrivono come il nuovo Freddie Mercury. Io dico che di presunti nuovi Freddie ne abbiamo visti molti, ma nessuno si è poi concretizzato come suo erede. Mika dalla sua ha la voce simile a quella dell’indimenticato frontman dei Queen, una specie di incrocio fra lui e George Michael. Questo primo album al momento è un gigantesco successo, a mio avviso abbastanza meritato. Anche se appena ho sentito la sua prima hit, Grace Kelly, ho subito pensato a Killer Queen di Freddie & Co… Il ritmo è molto simile, anche il modo di cantarla. Ascoltando poi l’album ho trovato molte ottime canzoni, ed ho capito che Mika è molto furbo. O la sua casa discografica, dipende. E’ riuscito a mescolare suoni tardo-80s, con Eurythmics, Queen e George Michael, alternando tratti della dance di quei tempi con pop-rock, sempre degli eighties. Stanno tornando di moda insieme ai 70s, e lui ha cavalcato bene l’onda. Aggiungendo al tutto il suo grande talento. Per ora è promosso, ma l’aspetto al secondo album, sperando che sviluppi una musica più sua e meno influenzata (non voglio dire che ha copiato, ma non mi fido del tutto) da agenti esterni.

Ottima conferma invece per i Kaiser Chiefs, che dopo il tormentone Everyday I Love You Less And Less e il successone del primo album si trovavano davanti al difficile compito di riconfermarsi. Il nuovo lavoro l’ho ascoltato sommariamente in macchina, e devo dire che li ho trovati migliorati. Infatti il primo album non mi aveva convinto moltissimo, nonostante il successo. A parte un paio di singoli, io pensavo fossero sopravvalutati. La loro musica è IndieRock puro, con qualche nota di elettro-wave.

Riguardo alle prossime novità, in maggio uscirà il nuovo album di Dolores dei Cranberries (esordio da solista), il singolo non è affatto male. Poi c’è l’attesissimo disco dei Radiohead, di cui tuttavia non si hanno notizie molto certe sul suo rilascio. Entrambi questi artisti sono assenti dallo scenario musicale da diversi anni, quindi si giocano molto. Specialmente i Radiohead.

Che vi devo dire, dopo tutte queste novità alla fine ho dovuto mettere i Beach Boys per rilassarmi.

gripweed.

musica 27 Comments »
Primo post del 2007: l’anno scorso iniziai con "nothing changes, on new year’s day". Avrei potuto rifarlo, tanto la storia è la stessa. Oppure potrei parlare della scelta penosa di affidare a Gigi D’Alessio il concerto di fine anno in città. No.

Quest’anno invece voglio parlare e cercare (nel mio piccolo) di far conoscere un po’ ai cari frequentatori di questo blog una band emergente. Si tratta di alcuni miei amici, molto bravi e con tanta voglia di fare. Li ho sentiti migliorare tantissimo negli anni, fino ad aver ascoltato il concerto di ieri sera. Hanno suonato e cantato benissimo. Per me sono pronti per grandi palcoscenici. E se lo dico io, buona camicia a tutti. Ah no, quello è MaurizioCostanzoShow con le camicie.

Sono i

gripweed.

I componenti sono: Cristian, Lucantonio, Alberto.

Potete trovare qualche loro pezzo su myspace e su last.fm.

Ormai giunti al loro terzo EP, a tale is just a lie, dimostrano di essere pronti all’attesissimo primo album.

I nostri ragazzi suonano una musica che "prende" subito, un misto di influenze tra Depeche Mode e David Bowie, con una strizzatina d’occhio ai Beatles. Certamente però sono riusciti a costruirsi la propria identità, e si sente.

Ecco uno stralcio di video del concerto di ieri (perdonatemi per la pessima qualità, colpa del cellulare)…

Nel caso vogliate contribuire e acquistare uno dei loro ep, scrivetemi e vi ci metterò in contatto! O anche solo per avere maggiori informazioni o per proporre eventuali esibizioni, non esitate!

Io tornerò presto a parlare di loro, quindi rimanete sintonizzati!

Il senso degli affari.

cronaca, economia, musica 19 Comments »
Qualcuno pensava che il fiuto per gli affari di Zio Paperone fosse una leggenda?

Sbagliato.

C’è qualcuno con un olfatto finissimo.

Il gruppo newyorkese dei Velvet Underground ha fatto felice un signore canadese. Costui ha comprato un LP al mercatino per l’irrisoria cifra di 75 centesimi.

L’ha rivenduto poi su eBay per l’altrettanto irrisoria (per il signore del mercatino di sicuro, lo irride alla grande) di 130mila dollari.

No, non ho sbagliato a scrivere.

Il signore in questione si chiama Warren Hill, e comprò questo vecchio vinile -insieme ad altri due- nel 2002 in un mercatino di New York. All’inizio non capì cosa avesse in mano. Era pur sempre un LP raro, però in quella versione non ne esistevano molte altre copie, e lo scoprì presto. Era in realtà una copia-pilota, che di solito vengono stampate per uso interno. Arrangiamenti diversi, tracklist diversa, insomma un gioiello dei Velvet Underground + Nico.

Giusto per informazione, ricordo che si tratta -nella versione poi messa in vendita- del primo album dei Velvet Underground: quello con Sunday Morning, per intenderci. Quello con la copertina disegnata da Andy Warhol (tra l’altro Andy era anche produttore e primo supporter della band), la famosa Banana.

Questo è il fiuto per gli affari. O se volete, chiamiamolo pure culo.

Un sabato qualunque, un sabato italiano.

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Questi sono i giorni in cui non ho voglia di fare niente. Ma proprio niente. Mi sono svegliato tardissimo, ho pranzato e ora sono di nuovo qui davanti ai computer (ne ho due accesi davanti in questo momento), a scrivere questo post cazzeggiante e ad ascoltare il nuovo album degli Iron Maiden, "A matter of life and death". Sono solo alla terza canzone, e posso dire che finora mi è piaciuto. Non sono mai stato un grande fan degli Iron Maiden, ma ultimamente ascolto molto il rock un po’ più duro. Però in quest’album sento come se avessero un po’ "diminuito i cavalli", cosa che per altro ho notato in moltissimi gruppi, recentemente.

Ho la sensazione come se qualcosa possa cambiare da un momento all’altro, nella mia vita. E di solito, quando ho queste sensazioni, le cose cambiano in peggio.

E’ stata una settimana stressante, e la prossima si prevede peggiore. Per tanti motivi, che non sto ad elencare qui, e che non sono comunque molto importanti per una vita felice, eheh… Sono solo veicolo di stress.

Intanto sono arrivato quasi alla fine dell’album, e il mio personalissimo giudizio resta più che positivo!


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