L’Isola dei Granosi - 19
isola dei granosi 19 Comments »Dietro le quinte: net e Monicanta.
Giorno 82: l’epica battaglia.
I concorrenti sono intorno al tavolo da gioco, gli sguardi si fanno sempre più insistenti e minacciosi.
Il primo a giocare è Calisto, che capita subito in Piazza Centrale del Latte e mette su uno stabilimento. In breve tempo si arricchisce grazie agli esborsi degli altri concorrenti per il passaggio nella sua proprietà . Flavio ha tutto il complesso di Corso Las Vegas, in cui ha costruito numerosi bordelli: si è arricchito anche lui, perchè gli altri si fermano per piacere personale.
Spariscono molti soldi dalla cassa del gioco, qualcuno sta finanziando attività illecite. Tutti i concorrenti sembrano a loro agio in questa competizione.
Ingvar ha appena costruito il suo impero su Viale del Bricolage. Joseph ha delle discrete proprietà subito dopo il Via: Vicolo Porpora e Vicolo del Signore. George e Osama si trovano stranamente vicini di proprietà , possedendo il tratto che va da Via Oviammazzo a Piazza Labomba. Hanno corrotto gli altri con le immancabili bustarelle.
Contrariamente ad ogni previsione, quello più in difficoltà è Silvio. Avendo l’ultimo turno di gioco, ha trovato molte proprietà già occupate. Lui inizia a lamentarsi, ipotizzando brogli nella creazione dell’ordine di gioco. Osama lo zittisce con un’occhiata malvagia. E Silvio, da uomo buono qual è, abbassa lo sguardo e tira i dadi. I due cubetti sembrano non fermarsi mai, in un lancio che pare interminabile. Ma intanto vediamo le sue proprietà : Via Craxi e Piazza Gelli, con due misere ville sopra. Non ha guadagnato praticamente nulla, ed ha speso quasi tutti i suoi soldi nelle proprietà altrui. I dadi si fermano, ed ecco l’amaro responso: direttamente a San Vittore senza passare da Di Pietro. Si, perchè sul Via c’è il PM.
A questo punto Silvio chiede aiuto al suo amico fraterno, ricordandogli la promessa. George dimostra la sua amicizia prendendo metà dei suoi soldi e passandoglieli in una bustarella. Gli altri concorrenti protestano, ma Silvio ha l’ottima scusa della prescrizione: dopo un giro completo del gioco, tutti i reati non contestati risultano estinti. Ancora una volta i fondi neri l’hanno rimesso in piedi.
Ora Silvio è sicuro di sé, approfitta della momentanea crisi di Calisto per comprargli a due soldi tutte le sue proprietà , e costruisce Milano 3, Palazzo dei Cigni e Mediaset. Osama nel frattempo fa saltare in aria, con una mossa kamikaze, le proprietà di Flavio e Ingvar. Ora c’è il deserto. Silvio costringe tutti quelli che passano dalla sua proprietà a comprare anche il digitale terrestre, e in breve diventa ricchissimo.
Tutti i concorrenti sono falliti, restano in gara solo Silvio, Joseph e Osama. Silvio non riesce a spiegarsi come faccia Joseph ad avere tutti quei soldi con solo due proprietà . Deve avere qualche asso nella manica. Ma ci pensa Osama a mettere tutto a posto, su suggerimento di George che ormai fa il tifo per Silvio. Due bombe ben piazzate fanno andare su tutte le furie Joseph, che si trova fuori dal gioco. Ma questa mossa costerà ad Osama la vittoria, perchè in un battibaleno Silvio si appropria anche di quei terreni e costruisce il Monastero di San Bettino, dove tutti gli evasori potranno rifugiarsi.
Il vincitore è Silvio, che ha dimostrato come si può riuscire a diventare ricchissimi in pochi semplici passi. Fondi neri, qualche bomba, e tanta tanta astuzia.
L’Agenzia delle Entrate si congratula con lui per la grande vittoria, e gli comunica il premio: Il vincitore potrà parlare con una persona a sua scelta, anche con un magistrato se lo ritiene necessario. A lui la scelta.
Alla parola magistrato, Silvio sviene. Saranno necessari molti minuti di cure e rassicurazioni per farlo tornare tranquillo. Lui pensa che questi non siano scherzi da fare ad una persona della sua età .
Il nostro campione ha scelto. Ha deciso di parlare con…
(continua)




