… Italia gnamme, se famo du’ spaghi
Italia sob, Italia prot!, la terra dei cachi…
Dopo qualche giorno, voglio scendere anche io nella mischia e parlare dei fatti della base USA di Vicenza.
Le dichiarazioni di ieri di Prodi & co. non fanno di certo ben sperare in una conclusione positiva della vicenda. Dall’opposizione, d’altra parte, sentiamo sparare solo cazzate, quindi non è che possiamo aspettarci chissà cosa di costruttivo.
Prodi dice che la decisione era stata già presa dal governo precedente e non si può più tornare indietro - tra l’altro afferma anche che l’opposizione di allora ne era completamente all’oscuro. Cazzate. Lo sapevo anche io, figuratevi.
Poi, sul fatto che non si può tornare indietro… Beh, l’ultima parola dovrebbe sempre avercela lo Stato italiano.
La verità, secondo me, è un’altra: da una parte si è davvero costretti a dire si, gli interessi in gioco sono troppo elevati, e forse le pressioni sono così grandi da non poter opporre rifiuti. Capita anche alle persone normali nella vita di tutti i giorni, figuriamoci a quel livello. Però bisogna capire che forse non è un bene lasciare ingrandire la base americana, che diventerebbe una delle più grandi in Europa, se non la più grande. Non diventeremmo automaticamente un bersaglio preferenziale per eventuali nemici americani?
Se ci fossero anche (come credo di sicuro) armi nucleari in quella base, questa non diventerebbe un gigantesco mortaretto pronto ad esplodere e a far saltare tutto il Nord Italia? Oltre ad inondare di radiazioni il resto del Paese e buona fetta dell’Europa, ovviamente.
La gente del luogo sembra un po’ indifferente, in alcuni casi: la base americana porta anche molti posti di lavoro, che aumenterebbero di molto con l’ampliamento. In effetti, se non ci fossero le suddette e pericolose controindicazioni, non sarebbe affatto un’idea da scartare.
Ma i problemi ci sono, e l’atteggiamento bellicoso di alcuni stati, in primis gli States, non migliora di certo la situazione.
Va a finire che gli altri fanno i galletti e noi ci prendiamo i missili.
Si, è proprio la terra dei cachi.