Il tuo cervello non pesa un chilo (di immondizia)
ambiente, cose radioattive, cronaca, politica 24 Comments »In giro si legge e si sente di ecomafia, discariche, termovalorizzatori, rifiuti bruciati, "arrestare i responsabili"… Le solite stronzate. Non sento nessuno parlare di possibili soluzioni.
Appelli dal Capo dello Stato, che esprime ira per quanto accade. Il ruggito del coniglio.
Anche i cittadini sono incazzati, signor Presidente.
Bertolaso illude la gente: "dieci-quindici giorni per uscire dalla crisi"… Ma quando mai, ci vorrà del tempo per mettere a posto i guai combinati in decenni. Non quindici giorni. Si parla di nuove discariche da costruire in oasi naturali, e di termovalorizzatori. Intanto non sento parlare nessuno di raccolta differenziata. Poi la malavita che appicca fuoco alla spazzatura per alimentare lo stato di caos. Sì, perché al Sud la malavita mangia anche con la spazzatura. Figuratevi, conosco dei posti in cui bisogna pagare la tangente anche per fare un funerale. Non meravigliatevi di nulla, nemmeno di discariche abusive controllate dalla mafia/camorra/ndrangheta o come cavolo volete chiamarla. Purtroppo l’immondizia incendiata fa molto più male di un termovalorizzatore, almeno quello un certo tipo di filtro lo applica.
Le discariche sono piene e quindi chiuse, non c’è nulla da fare. Costruendo altre discariche per smaltire i rifiuti attuali il problema si ripresenterà in brevissimo tempo. Quindi non risolverebbero nulla. Mi dispiace ammetterlo, ma l’unica soluzione praticabile che vedo è quella dei termovalorizzatori. A meno che qualcuno non decida di buttare l’immondizia in mare. Non mi sorprenderebbe. Mi sembra anzi strano che qualche politicante non abbia proposto di buttarla nel Vesuvio.
Poi non pensate che il problema sia presente solo in Campania. Lì è più grave al momento, ma ad esempio da me non tarderà ad arrivare in futuro. Le discariche degli immediati dintorni sono già chiuse, stracolme; Andiamo a buttare la spazzatura a circa 200 km di distanza, nell’unica discarica ancora aperta del Nord Calabria. E paghiamo una tassa sui rifiuti tra le più alte in Italia. E badate, la raccolta differenziata è obbligatoria e praticata da anni. Ma negli altri comuni non si fa, quindi noi da soli non serviamo a niente. Dovevano costruire un termovalorizzatore qui nei paraggi, ma il progetto è stato bocciato più volte per la resistenza degli agricoltori locali. Ma lasciamo perdere quest’argomento, o non mi basta una giornata.
Insomma, resta il problema. C’è tanta spazzatura, e nessuno la vuole. Da qualche parte si dovrà pur mettere. Bruciarla in città non è la soluzione, purtroppo. Napolitano si adira, Bertolaso promette, nessuno agisce. La politica non farà nulla, troppi voti in ballo. Alla malavita il caos sta bene. Gli unici a rimetterci sono, come al solito, i cittadini. A tal proposito ho trovato molto interessante quest’articolo.
Dovrà scapparci il morto per fare qualcosa, as usual.

La odio perché detiene il monopolio degli appuntamenti musicali italiani. La odio perché con questo monopolio riesce ad imporre prezzi esosi. La odio perché sa benissimo che comprerò ugualmente i biglietti per i miei spettacoli preferiti. La odio perché spesso i biglietti non si riescono nemmeno ad acquistare. La odio perché ha distrutto il piacere di vedere ogni biglietto di un concerto diverso dagli altri, rendendoli tutti uguali ed anonimi. La odio perché é cattiva. Si, é cattiva.






