L’angolo dell’Occulto: Il Vangelo secondo net.

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Oggi vi esporrò la mia teoria sulle origini delle religioni e della civiltà di questa era, diciamo dal 10000 a.e.v. fino ad oggi. Ovviamente si tratta di teorie totalmente frutto del mio cervello bacato, quindi opinabilissime. Tuttavia il discorso non è privo di un nesso logico. Questo giusto per precisare che non voglio offendere la coscienza spirituale di nessuno, eheh…

Un giorno, chiedendomi sul perchè le prime civiltà da noi conosciute sui libri di storia fossero politeiste, mi misi a studiare un po’ il Pantheon delle divinità egizie. Poi quelli delle civiltà precolombiane, quello dei greci e quello dei romani, e così via. Mi resi conto di una cosa: tutti quei popoli, seppur geograficamente molto distanti tra loro -addirittura un oceano, nel caso di egiziani e popoli precolombiani- avevano in comune le stesse divinità. Ovviamente con nomi diversi, anche se non sempre.

Poi ho scoperto molti usi e costumi comuni, le stesse abitudini. A quel punto ho cercato di capire cosa possa accomunare questi popoli che per forza di cose non hanno mai avuto la possibilità di comunicare tra loro: vedi per differenza di epoche, vedi per distanze abissali. La risposta che mi è venuta in mente è una sola: una sorgente condivisa dalla quale sono derivate le civiltà successive. Per cui ho deciso di rispolverare il mito di Atlantide come possibile origine, cercando di ricamarci sopra una fantomatica quanto realistica storia.

Ma tralasciamo per un attimo questa "faccenda", e parliamo del successivo cambiamento da politeismo a monoteismo. Siamo davvero sicuri che sia cambiato qualcosa? Prendiamo in esame la religione cristiana: abbiamo il Cristo, la Madonna, e Dio (più svariati santi secondari); ma la triade è sufficiente. Facciamo un paragone elementare con il Pantheon greco: Dio-Zeus, Gesù-Apollo, Maria-Giunone.
L’iconografia cristiana è in parte scopiazzata, nei personaggi, dalle religioni pagane. Questo lo fece la Chiesa per circuire i popoli, facendogli credere che l’unica via da percorrere fosse la sua e, cosa più grave, spacciando il tutto per originale e come unica via. Per non parlare poi delle tradizioni usurpate al paganesimo, tutte piazzate in giorni cruciali -ma guarda un po’- per i pagani, tipo solstizio d’estate e d’inverno, carnevale, equinozi, ognissanti, e molte altre. Alcune oggi sono state quasi abolite, ma in alcuni posti resistono ancora, tipo il "fuoco di Natale", ancora in voga da queste parti.
Con questo ho solo voluto sottolineare il fatto che le religioni monoteiste non sono altro che una semplificazione di quelle politeiste. Tutto ovviamente In My Humble Opinion.

Dopo questo breve excursus, torniamo agli avi dei nostri antenati. La leggenda vuole che Atlantide scomparve a causa di un enorme cataclisma, sprofondando nell’Oceano. Qualcuno -molto ragionevolmente a dire il vero- vuole che Atlantide sia la moderna Antartide, ricoperta dal ghiaccio dopo un cambiamento climatico dovuto alla rotazione dell’asse terrestre con conseguente spostamento dei poli. Credo che sia stata possibile una "diaspora" degli atlantidei, esperti navigatori e fautori di tecnologie strabilianti, negli angoli più remoti e diversi del pianeta, nei quali sarebbero stati accolti dai primitivi indigeni locali come degli dèi. Gli egizi descrivono gli dèi come divinità venute dal cielo, in particolare  dalla direzione della Cintura di Orione, ma non solo. Ora è probabile che essi scambiarono questo popolo scientificamente avanzato per delle fantomatiche divinità, e da essi appresero le arti di costruzione dei grandiosi monumenti che conosciamo, ancora oggi quasi irripetibili con i moderni strumenti a nostra disposizione. Quel culto si diffuse poi dagli egizi alle civiltà successive, fino ai romani. Un discorso analogo si può fare per le civiltà precolombiane. Vorrei far notare una cosa: per i Maya le divinità sarebbero giunte da Est, per gli egizi da Ovest. Questa cosa non vi incuriosisce? Atlantide secondo la leggenda stava nell’attuale Oceano Atlantico, proprio ad Est dell’America e ad Ovest del Mediterraneo…

Poi resta l’interrogativo più affascinante: e se invece degli atlantidei si fosse trattato di alieni? Questo spiegherebbe meglio le grandi conoscenze astronomiche di quei popoli, conoscenze che ancora oggi facciamo fatica a comprendere. E se gli atlantidei stessi fossero stati "originati" dagli alieni, e dotati delle fantastiche tecnologie a loro attribuite?

Con questo chiudo, sperando di non aver dimenticato nulla e riservandomi di fare delle modifiche in caso di illuminazioni improvvise!
E se avessi urtato la sensibilità di qualcuno, ricordate che è il frutto della mia fantasia, non il Verbo. :)

Più che altro tutto questo serve per invitare me e voi a farci delle domande. Non sempre è necessario avere delle risposte, ma è bene porsi dei quesiti.

Sono ben accette critiche, commenti e suggerimenti!

L’angolo dell’occulto: Profezie.

angolo occulto 29 Comments »

Oggi si parla di profezie. Quindi ovviamente si comincia da sua maestà Michel de Notredame, anche conosciuto come Nostradamus. Vissuto in Francia nella prima metà del ‘500, è forse il più famoso "profeta" della storia dell’umanità. Ok, mettendo da parte Gesù, Maometto e Mino Reitano, dopo c’è lui.
Poi si parlerà di profezie arrivate in modo molto diverso, e se vogliamo molto più affascinante: i Maya, un popolo misterioso che ha lasciato tracce di una grande civiltà.

Nostradamus

Apprezzatissimo medico, si dilettava con la matematica, l’astronomia e l’astrologia. Diventò famoso quando predisse la morte dell’allora re di Francia. Caterina de Medici, la regina consorte, era una sua grande ammiratrice.
Il lavoro profetico di Nostradamus consiste perlopiù in una moltitudine di quartine ed in qualche lettera. A causa dell’Inquisizione, le quartine sono pressochè indecifrabili. Questo è dovuto al bisogno del Veggente di sfuggire alle persecuzioni della Chiesa. Perciò si inventò un linguaggio misto di Provenzale, francese antico, latino, greco, italiano, ebreo ed arabo. In più, pare che queste quartine siano state messe alla rinfusa dopo la loro scrittura, facendo così saltare ogni ordine cronologico. Per ottenere l’ordine esatto, lo si evince da una sua epistola, bisogna trovare la chiave di decrittazione. Solo in quel modo si otterrà una lettura chiara. Nostradamus stesso disse che quella chiave sarebbe stata trovata solo dopo che tutte le profezie fossero giunte a compimento.
In molti ci provano o ci hanno provato, e in molti hanno preso solo grossi granchi. Qualcuno mette in dubbio le quartine del Veggente, sottolineando come le predizioni vengano sempre interpretate solo dopo che gli eventi sono accaduti. Non potrebbe essere altrimenti, visto che sono così ambigue da risultare sempre oltremodo soggettive.

Secondo uno degli "interpreti", le profezie di Nostradamus finirebbero nel 2025, dopodichè ci sarebbe un lungo periodo di pace e prosperità tra gli uomini. Ma nel tempo che intercorre tra il 2006 e il 2025, sempre secondo il nostro interprete, vi sarà un periodo di "grande tribolazione", che comincerà con un conflitto su piccola scala per poi allargarsi al mondo intero. Vi sarebbe un’alleanza tra i paesi islamici e l’esercito russo, in contrapposizione all’Occidente. Per i primi anni (grazie alla scarsità di petrolio fornita all’Ovest) l’esercito d’Oriente dovrebbe avere la meglio, conquistando pressochè tutta l’Europa, con sanguinose guerre e terribili genocidi e persecuzioni religiose. Questo fino al 2012. Poi ci sarebbe una ripresa delle truppe Occidentali, che in qualche anno dovrebbero riprendersi il maltolto e annientare il nemico. L’interprete parla di una guerra nucleare, che ridurrà di molto la popolazione mondiale. Poi si parla anche dello spostamento della Santa Sede negli Stati Uniti, dove risorgerà a nuova vita dopo i grandi cataclismi interni.

I Maya

Il popolo Maya è uno dei più affascinanti e misteriosi della Terra. Formidabili astronomi e matematici, ci hanno lasciato delle opere architettoniche di fattura "superiore" ed un calendario solare precisissimo, come non ve ne sono ancora oggi con i nostri moderni strumenti. Da segnalare la piramide di Chichen Itzà dove, salendo i gradini che portano alla cima, si può sentire un cinguettìo straordinario, dovuto alla particolare sequenza e composizione dei gradini. Il rumore si ripete anche con la pioggia.
La civiltà Maya ha origini antichissime, con insediamenti risalenti al 1550 a.c., ma le prime città si svilupparono solo molti secoli dopo. Essi veneravano, tra i tanti dei, il Serpente Piumato Quetzalcòatl, considerato il progenitore della stirpe (che un’altra leggenda vuole di origine aliena). Da ricordare che praticavano abitualmente il sacrificio umano. La leggenda vuole che un giorno Quetzalcòatl sarebbe tornato da est per mare per rivendicare il suo regno (quante analogie con il ritorno di cristo, ma questo fa parte di un’altra puntata, eheh). Tutto ciò fu la loro rovina, perchè l’imperatore Montezuma scambiò Cortez per un dio e lo accolse con tutti gli onori e riverenze. Cortez ovviamente li fece neri. Montezuma era un re azteco, ma le tradizioni azteche prendono molto da quelle Maya, tanto da (a mio avviso) poterle considerare come un’unica civiltà.

Il calendario Maya è basato sul sole, ed essi divisero il tempo in una serie di cicli che cominciavano dalla nascita di Venere. Ogni ciclo durava 1 milione e 872000 giorni. Questo ciclo è iniziato il 13 agosto 3114 ac e finirà il 22 dicembre 2012 dc. I Maya erano sicuri dell’esattezza dei loro calcoli, e sicuri che questo ciclo fosse l’ultimo di un’era lunghissima. Alla fine di ogni ciclo, sempre secondo loro, vi sono dei cataclismi devastanti, come terremoti, inondazioni e incendi (anche qui analogie con il nuovo testamento, credo che qualcuno abbia copiato, e non sono i Maya). Tuttavia il mondo, dopo quella data, continuerà ad esistere e vivere, seppure con molti cambiamenti ed un nuovo ordine mondiale. Io starei molto attento alle loro profezie, visto che riuscirono a pronosticare l’eclissi del 1999 con soli 33 secondi di ritardo.

I Maya ci ammoniscono sul fatto che possiamo alleviare le nostre sofferenze, ma solo cambiando il nostro modo di agire. Dobbiamo ristabilire l’amore tra i popoli e l’armonia con l’universo intero. Solo questo potrà permetterci di vivere in pace la prossima era.


P.S. Come al solito, sono ben accette critiche, commenti, e fanculizzazioni. :)

L’angolo dell’occulto: Simbologia nazista.

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Come ben sappiamo, il nazismo attinse a piene mani dalla simbologia nordica, in particolare dai miti celtici. A parte gli usi nefasti che ne fecero, è interessante capire da dove provengono e cosa significano questi simboli.
In particolare ci occuperemo della svastica (tuttavia non presa dalla mitologia nordica, ma trattasi di un simbolo induista) e del simbolo delle SS.


La Svastica:

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La parola svastica deriva dal sanscrito suwastica, e significa "benessere", "condizione fortunata". Viene chiamata anche croce uncinata ed è stata adottata più volte nella storia di popolazioni differenti in diverse epoche.
La prima menzione di questo simbolo si trova nel libro sacro dell’Induismo, nella duplice forma con i lembi rivolti in senso orario e antiorario, come schema grafico implorante benessere e fortuna. La sua funzione era anche quella di rappresentare in via stilizzata il Sole.
La svastica è anche un segno grafico di antiche tribù africane, una forma di scrittura non composta da sillabe, ma da significati. Essa è la massima stilizzazione di 2 coccodrilli uniti dallo stesso ventre: il significato è collaborazione, solidarietà, fratellanza. Queste svastiche sono apparse per la prima volta davanti agli occhi degli occidentali (missionari) intorno agli anni 20 del nostro secolo, quando il re de Belgio decise di riaprire l’ Africa sud-sahariana al resto d’ Europa. Ciò ha permesso l’ingresso in quelle zone di missionari, artisti, fotografi e studiosi anche tedeschi, i quali conobbero la svastica in quanto dipinta sui tessuti degli abiti femminili e sulle pareti delle loro abitazioni.
La utilizzarono anche gli Indiani d’America, che però ne cancellarono la tradizione durante la Seconda Guerra Mondiale, dato che era diventato anche il simbolo delle atrocità naziste.

Ma perchè i nazisti adottarono questo simbolo? L’introduzione della svastica in Austria e Germania avvenne alla fine del 1800 grazie ad un monaco che, durante un viaggio in India, aveva acquistato un anello raffigurante questo disegno, considerato un simbolo di vita eterna e per questo simbolo supremo del predominio della casta ariana, che aveva dominato l’India fin dall’antichità.
Oggi l’uso della svastica è stato ripreso dal movimento spirituale cinese del Falun Gong, che ne fa un uso di tipo tradizionale: il simbolo rappresenta il divenire e l’eterno scorrere delle cose nell’universo.
Grazie a Francy per il contributo!


Le SS:

SSSimbolo delle Schutzstaffel
Le Schutzstaffel (corpi di protezione, dal tedesco), spesso abbreviate con SS, furono un’unita paramilitare d’elite del Partito Nazista Tedesco, vera e propria guardia personale di Adolf Hitler, con a capo Heinrich Himmler (esperto di esoterismo e appassionato di rune). Contavano solo 280 uomini all’inizio, ma poi furono ampliate fino a contare 209.000 uomini.

Ma cosa significa il simbolo che le rappresenta? Perchè è stato utilizzato proprio quello?
La scritta SS nell’immagine è composta da due Sieg Rune affiancate. I nazisti le utilizzarono sia per il significato simbolico, sia per il loro significato magico. Sieg è il simbolo della "Vittoria".
L’alfabeto runico è composto da 24 singoli caratteri. La grafia delle singole Rune, composte da linee rette, è dovuta al fatto che spesso le incisioni erano effettuate su pietra o su altre superfici dure.

Secondo la mitologia nordica, Odino (il padre degli dei) fu il primo Maestro Runico (Erilaz).
La leggenda racconta che egli passò 9 giorni e 9 notti appeso per i piedi all’Yggdrasill (l’albero della vita nella mitologia nordica) senza mangiare né bere. Durante questo periodo due corvi, Huginn e Muninn (che in seguito diverranno i suoi due consiglieri speciali, in quanto incarnano i ruoli di conoscenza del passato ed intelletto, capacità di leggere il futuro), si cibarono dei suoi occhi, togliendogli così il dono della vista. Ma fu proprio grazie a questa privazione fisica che Wotan potè ricevere dall’Universo il dono della vista profetica, quella del terzo occhio. E questa nuova capacità gli consentì di ricevere la visione, alla fine dei 9 giorni, delle 24 Rune, che si disegnarono come per Magia sotto ai suoi occhi. Egli le offrì in dono all’umanità in modo che questa le potesse usare come strumento divinatorio.
Ogni Runa si compone di 3 aspetti. Questa è una triade e non può essere separata, in quanto nessuna di queste tre parti può avere senso da sola: ognuna implica l’esistenza e la sussistenza delle altre due.

        * Il suono (il nome pronunciato): valore fonetico della Runa è la sua caratteristica vibratoria nell’aria e nello spazio. Questa rappresenta la qualità creativa che risiede nella magia della vocalizzazione. E la qualità alla quale pensiamo quando immaginiamo la parola di Dio, per esempio.

        * Il glifo della Runa (la sua forma): rappresenta la sua qualità visibile. Questa è forse la caratteristica che riusciamo a comprendere meglio, in quanto – come esseri umani – riusciamo a trasporre un’enfasi eccezionale in quello che possiamo vedere.

        * Il contenuto simbolico: rappresenta il significato (o i significati) che sono stati attribuiti alla Runa; tuttavia è facile comprendere come anche questo aspetto sia è solo un pallido riflesso del reale significato della Runa, che resta comunque celato ai nostri 5 sensi. Questo perché le Rune esistono in una realtà molto più estesa di quella tridimensionale, e possono quindi solo essere accennate nel diagramma bidimensionale che siamo superficialmente disposti a concepire.

La parola runa è connessa ai concetti di "segreto" e "mistero" per alludere sia alla caratteristica di comunicazione silenziosa (la scrittura in sè), sia all’uso magico che se ne faceva. Molto spesso le Rune venivano incise su strumenti o nel legno delle navi per assicurare virtù sovrannaturali a tali oggetti o anche solo per indicarne il proprietario o il costruttore.


Fonte: Wikipedia


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