L’Angolo dell’Occulto: Pasqua & co.

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Oggi si parla di feste pagane e feste cristiane, in particolare della loro sovrapposizione nel calendario. Parlerò diffusamente della Pasqua - oppure Ostara che dir si voglia - visto che siamo nel periodo appropriato. Tuttavia ci sarà anche qualche altro riferimento.

Perché ho precisato "Ostara"?
Semplice, perché possiamo identificare questa antica festa pagana - riconoscete una certa somiglianza nel nome? Ostara –> Easter (Pasqua in inglese) - con la "nostra" Pasqua. A parte il nome, che è una conseguenza secondaria, possiamo riconoscere alcuni importanti simboli della festività cristiana in quella pagana (cronologicamente molto più antica); ma andiamo ad analizzarli uno per uno, dopo una breve escursione sulle origini di Ostara…

Si tratta di una festa germanica, che prende il nome dal culto della dea Eostre. Successivamente, si diffuse in tutta l’Europa con il suo carico di usanze, tradizioni e festività. In Grecia prese il nome di Estia, nell’Impero Romano diventò successivamente Vesta: da qui il culto delle Vestali. La festa di Ostara celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita (vi ricorda qualcosa?) e coincide con l’Equinozio di Primavera. Un particolare rito prevedeva l’accensione di un cero votivo che simboleggiava la fiamma eterna dell’esistenza (anche questo non vi ricorda nulla?). Altri due elementi comuni? Il coniglio e l’uovo, simboli di fertilità e origini della vita.

Le altre "date calde" (per l’emisfero settentrionale) sono quella del Solstizio d’Inverno (Yule - Natale), Solstizio d’Estate (Litha San Giovanni - Pentecoste), Equinozio di Primavera (Ostara - Pasqua), Equinozio d’Autunno (Mabon), 31 ottobre (Samhain - Ognissanti), 1 febbraio (Imbolc - Candelora (con riserva)), 1 maggio (Beltane - Regina di maggio (la Natura che si risveglia per i pagani - tradizionalmente la Primavera irlandese, mese della Madonna per i cristiani)). Facendo qualche rapida ricerca (che ometto, trovate tutto su wikipedia digitando i nomi celtici e gaelici), ci possiamo accorgere che i simboli di queste feste tradizionali pagane sono stati ripresi in tutto o in parte dalla più recente tradizione cristiana, le cui festività sono state piazzate (ragionevolmente e opportunamente, non dimentichiamo che "bisognava" far accettare alla gente una nuova religione nata da poco - non tocca a me stabilire la veridicità o meno del culto cristiano, e ad ogni modo non mi sto occupando di quello) in coincidenza o a ridosso di queste altre.

Tutto questo per voler dire cosa?

Bisogna farsi tante domande, e non prendere per oro colato quello che dicono certe istituzioni. Spesso anche loro hanno fatto solo copia-incolla!

L’angolo dell’occulto: Nikola Tesla

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"La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità."
(Nikola Tesla)

Ogni tanto mi piace parlare delle grandi menti che hanno cambiato le nostre vite, e Nikola Tesla è sicuramente tra queste.

Prima di addentrarci nel mistero, andiamo a scoprire chi era questo grande scenziato.

Tesla (1856-1943) è stato un fisico, ingegnere ed inventore serbo-statunitense. Considerato uno dei più grandi inventori di sempre, è conosciuto soprattutto per il suo contributo rivoluzionario nel campo dell’elettromagnetismo. Tra le sue scoperte ricordo la corrente alternata (CA), la distribuzione elettrica polifase e i motori a corrente alternata. Per intenderci, sono tutte cose presenti nella nostra vita di tutti i giorni. L’elettricità nelle nostre case, per dirne una.
Ricordiamo inoltre la famosa guerra delle correnti tra Edison (sostenitore della corrente continua) e Westinghouse (sostenitore della corrente alternata). Tesla giocò un ruolo fondamentale in questa guerra; dapprima fu un dipendente di Edison, che lo "scoprì" e lo portò nelle più alte posizioni della sua azienda; si licenziò poi per un diverbio con lo stesso Edison a proposito di un premio che gli fu promesso in caso di un lavoro portato a termine con successo. Passò quindi, povero in canna (da notare che Tesla morì povero, solo e dimenticato, non avendo mai badato troppo all’aspetto finanziario ma solo al bene della scienza - basti pensare che investiva tutti i suoi guadagni in altre ricerche) per un certo periodo di tempo lungo il quale condusse diversi studi, alla corte di Westinghouse - il quale portò avanti il suo progetto e la sua idea sulla corrente alternata con grosso successo. La sua famosa bobina è passata alla storia come un’invenzione formidabile.
Pare che Tesla avesse anche inventato qualcosa di simile alla radio molti anni prima di Marconi. Si interessò inoltre alla radiografia, ma tra qualche piccola cantonata ed un incendio del suo laboratorio non abbiamo notizie certe sul suo contributo. Scoprì anche l’esistenza dei raggi cosmici.
La sua importanza fu riconosciuta in modo univoco anche nel 1960, quando venne intitolata a suo nome la misura dell’intensità di flusso magnetico (o induzione magnetica, chiamata anche campo magnetico e indicata con la lettera B).
Fu inoltre definito come "l’uomo che inventò il ventesimo secolo", come scenziato pazzo, ed in diversi altri modi.

Una curiosità: Tesla nacque esattamente a mezzanotte, durante un temporale; o almeno così vuole la leggenda.

Altro breve excursus su una sua stranezza o peculiarità:
Tesla fin dall’infanzia vedeva lampi di luce che interferivano la sua visione degli oggetti reali ma, all’età di venticinque anni, l’intensità di tali lampi di luce non solo era aumentata, ma addirittura questi lampi lo circondavano costantemente.
La sua spiegazione rispetto a tali fenomeni fu che un semplice concetto, espresso verbalmente, si delineava nella sua mente come un’immagine che egli vedeva e sentiva come se fosse reale.

Ma Nikola non era nuovo a queste esperienze. Egli stesso nella sua autobiografia dichiara che, nell’età adolescenziale, quando era solo durante la notte, viaggiava in mondi sconosciuti e lontani, dove intraprendeva nuovi studi e si intratteneva in delle conversazioni con individui che gli parevano reali come il mondo esterno. Esclude inoltre che tali fenomeni siano state delle semplici allucinazioni.

Ma ora andiamo al sodo.

Colorado Springs: i misteriosi esperimenti di Nikola.
Nel 1899, Tesla si trasferì a Colorado Springs per dedicarsi alle sue ricerche sulle alte tensioni e le alte frequenze. In particolare si occupò della trasmissione dell’energia su larghe distanze. Riuscì a ricreare nel suo laboratorio, sfruttando la conduttività terrestre, dei fulmini con scariche di milioni di Volt e lunghi fino a 40 metri. L’esperimento più interessante di Tesla fu però la trasmissione di grandissime quantità di energia per lunghe distanze: riuscì ad accendere 200 lampadine poste ad una distanza di circa 40 km da un generatore di sua invenzione. La sua scoperta si basava su un sistema in grado di sfruttare le vibrazioni elettriche naturali della Terra al fine di produrre energia in modo totalmente gratuito. Ovviamente l’idea venne molto boicottata, per i motivi di interesse economico tristemente noti anche ai giorni nostri. Sembra che i Servizi Segreti si siano impadroniti di molti degli appunti dello scienziato, e pare anche che la sua invenzione avesse anche un aspetto particolarmente inquietante, ovvero la possibilità di influire sulla mente umana o di creare blackout radiofonici a livello mondiale. Gli appunti del suo generatore sparirono misteriosamente dopo la morte dello scenziato, forse trafugati e portati nell’Est europeo, per fini bellici.

"Mi chiamarono pazzo nel 1896 quando annunciai la scoperta di raggi cosmici. Ripetutamente si presero gioco di me e poi, anni dopo, hanno visto che avevo ragione. Ora presumo che la storia si ripeterà quando affermo che ho scoperto una fonte di energia finora sconosciuta, un’energia senza limiti, che può essere incanalata."

Inoltre, il suo ricevitore catturò un segnale che si ripeteva di continuo. Tesla affermò che si trattava di un messaggio venuto dallo spazio. Fu ridicolizzato per questa "scoperta", ma rimase comunque il primo uomo a scoprire le onde radio dallo spazio.

Le invenzioni di Nikola Tesla erano in anticipo di cento anni sui suoi tempi, e solo di recente (1987) due suoi brevetti sono stati riscoperti: si tratta di una pompa e di una turbina senza pale, due sistemi che si sono rivelati utilissimi in aeronautica al fine di migliorare la sicurezza degli aerei. Addirittura si parla di un suo progetto di aereo a decollo verticale.

Sembrerebbe che i suoi esperimenti sul trasferimento dell’energia gratuita fossero in grado anche di modificare lo spazio-tempo.

Una parte più oscura della vita di Tesla riguarda il periodo successivo alla fine del suo grande progetto. Lo scienziato fu ingaggiato dal governo americano assieme ad altri luminari, tra cui Einstein, per sviluppare il progetto conosciuto come Philadephia Experiment. Esso consisteva in un’idea per rendere invisibile una nave militare agli schermi radar. Su una nave venne montato un generatore elettrico di nuova concezione e fu effettuato il test. Ma qualcosa andò in modo diverso. La nave scomparve, oltre che dagli schermi radar, anche fisicamente. Vi è una sola testimonianza di quell’esperimento.

La nave si trovò in una sorta di tunnel in cui i colori cambiavano e turbinavano, e tre marinai si gettarono fuori bordo… E si trovarono fuori dalla base militare dove aveva avuto inizio l’esperimento. Chiesero del responsabile del progetto, ma quando lo videro si resero conto che era molto più vecchio: erano passati quasi 40 anni.

Dopo l’insuccesso del Philadelphia Experiment, sia Tesla che Einstein furono rimossi dall’incarico perché ritenuti inaffidabili (erano entrambi convinti pacifisti).

Perché quest’uomo è stato quasi totalmente dimenticato, rispetto ad altri suoi illustri colleghi? Forse per alcune scoperte troppo pesanti? La verità non la sapremo mai, ma le scoperte di Tesla non sono state ancora totalmente adoperate. Potrebbero migliorare di molto le nostre vite.

Fonti:
http://www.robertolapaglia.com/tesla.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Nikola_Tesla
http://www.bioenergyresearch.com/ita/tesla.htm
http://www.lostinn.com/lworld/tesla.htm

L’angolo dell’occulto: John Titor

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Qualcuno di voi avrà sicuramente sentito parlare di questo personaggio negli anni scorsi. John Titor è lo pseudonimo di un presunto viaggiatore del tempo (che lui affermava di essere) proveniente dal duemilatrentasei.

Venne "avvistato" in alcune discussioni di un forum internettiano tra il 2000 e il 2001. Tra le altre cose, rivelò alcuni fatti ed alcuni eventi che si sarebbero verificati nel nostro prossimo futuro.

Andando nel dettaglio, Titor disse di far parte di un progetto di viaggi nel tempo, e che fu inviato nel passato (1975) per recuperare un esemplare del computer IBM 5100, che conterrebbe una soluzione per un grave bug che affliggerebbe i sistemi UNIX a partire dal 19 gennaio 2038. Per onor del vero, si tratta di un bug conosciuto già oggi, dovuto ad un problema di overflow causato dall’impossibilità di rappresentare la data con soli 32 bit. Titor tuttavia disse che si trattava di usare quel computer per uno scopo diverso.

Titor tra l’altro affermò di aver visto la sua famiglia nel 2000 e di aver conosciuto se stesso da bambino. Sul suo nome vi sono - come sempre - pareri discordanti: qualcuno dice che derivi da Timetravel_0 (suo primo pseudonimo), qualcuno dice che derivi dal nome da signorina di Raissa Gorbaciova, Titorenko.

Su quel forum furono ingaggiate diverse discussioni domanda-risposta, nelle quali Titor sembrava divertirsi a raccontare il mondo. Descrisse piuttosto in dettaglio la sua "macchina del tempo", fornendo anche delle foto. Alcuni scettici ritennero che si trattasse di foto contraffatte, e fecero notare curiose similitudini con il film Ritorno al Futuro.

Titor scomparve dalla circolazione il 24 marzo 2001, annunciando che sarebbe ritornato nel proprio tempo. Di lui non si seppe più nulla. Tuttavia, abbiamo le sue "profezie", ovvero le sue rivelazioni sul nostro prossimo futuro. Andiamo a scorrerle, tenendo presente che sono datate 2000-2001.

Titor affermò che la macchina del tempo riuscisse a viaggiare mediante studi avanzati sui buchi neri, e disse che il CERN avrebbe annunciato una ricerca in tal senso subito dopo l’inizio del nuovo secolo. Questo annuncio in effetti avvenne, ma volendo fare i San Tommaso della situazione potremmo pensare che si trattasse di un ricercatore del CERN avvezzo agli scherzi.
Parlò anche di speciali capacità dell’IBM 5100, non fornite nelle specifiche tecniche della stessa azienda. Qualche ingegnere IBM confermò la notizia.
Ha parlato anche molto della situazione degli Stati Uniti, riferendosi a quello che poi sarebbe stato il Patriot Act che tutti conosciamo. Parlò di una nuova guerra in Iraq, in cui non si sarebbero trovate armi di distruzione di massa.
Queste sono cose alquanto strane, che Titor non poteva sapere mesi prima che accadessero.

Citò anche una guerra civile che sarebbe dovuta scatenarsi dopo le elezioni presidenziali americane, tra il 2004 e il 2005. Non ne abbiamo traccia. La cosa curiosa è che Titor parlò con sarcasmo della parola "elezioni", ipotizzando eventuali brogli.

Si parla poi di una presunta guerra nucleare in Medio Oriente, presumibilmente tra Israele e i paesi islamici. Secondo Titor, sarà un’esitazione del mondo Occidentale sul supporto ad Israele a far precipitare gli eventi. C’è da far notare che questa guerra nucleare dovrebbe essere una conseguenza della guerra civile americana, che NON è avvenuta.

Abbiamo poi la previsione di un bombardamento nucleare russo nel 2015 a danno di USA, Cina ed Europa, con tre miliardi di morti e un pianeta gravemente devastato. Secondo Titor la Cina avrà mire espansionistiche, conquistando Corea, Taiwan e Giappone prima del 2015.

Annunciò anche gli effetti dannosi dovuti al cibo OGM, che provocheranno seri problemi alle nostre vite. Tra gli annunci "minori", prima di andare a guardare le cose forse più interessanti, abbiamo una nuova diffusione della religione (vissuta in un modo più decentralizzato e personale) ed il disprezzo con cui la gente del futuro giudicherà il nostro tempo.

« Forse dovrei confessarvi un piccolo segreto. Nel futuro nessuno vi ama. Questo periodo è visto come pieno di pecore pigre, egoiste, civicamente ignoranti. Forse dovreste preoccuparvi meno di me e più di questo.  »

Citerò qualche frase di Titor, che spiega nel dettaglio come sia possibile viaggiare nel tempo. Si parla anche di un argomento interessantissimo: multiverso e dimensioni parallele.

« Ora per i fisici: Il paradosso del nonno è impossibile. Infatti tutti i paradossi sono impossibili. La teoria dei mondi paralleli è corretta. Tutti i possibili stati quantici, eventi, possibilità e conseguenze sono reali, e accadono realmente. La probabilità che qualsiasi cosa avvenga da qualche parte in qualche momento del superverso è il 100%. Per tutti gli scienziati, se il gatto di Schrödinger avesse una macchina del tempo, potrebbe perfino non essere affatto nella scatola.  »

« L’esperimento al CERN a cui mi riferisco coinvolge energie molto alte e sfrutta i protoni. Dalla mia prospettiva storica sulla mia worldline, ricordo che la faccenda fu un punto di dibattito fra 18 mesi. C’erano alcuni scienziati che pensavano che gli esperimenti fossero troppo pericolosi da fare.  »

« I miei commenti sul CERN si riferiscono agli acceleratori di particelle e ad altre questioni che sono affiorate in passato. La più grande scoperta scientifica per la distorsione controllata della gravità avverrà al CERN nel prossimo futuro. Diavolo, non abbiamo nemmeno affrontato la compressione di campo "Z"!  »

« Una grande parte della matematica teorica dietro il viaggio nel tempo fu scoperta testando varie idee della teoria delle stringhe ed eliminando le anomalie. Per quel che ricordo, fu questo lavoro originale che portò alla prova decisiva che sei dimensioni si avvolgono realmente per darci il nostro universo osservabile. E questo inoltre darà supporto ad altra matematica teorica per il viaggio nel tempo.  »

E’ interessante notare il fatto che Titor parlava sempre di possibile modifica delle "stringhe" temporali: in pratica affermava che è possibile cambiare il nostro futuro, di poco o di molto. A supporto di questo citò piccoli cambiamenti che lui aveva già notato dal suo arrivo, tipo partite di football finite in modo diverso da come lui si aspettasse.

« Sì, è possibile che ciò che vi ho detto possa far andare il vostro futuro in una direzione diversa.  »

Perché quest’affermazione è interessante?

Semplice! Così Titor si è parato il culo in caso di profezie fallaci, lasciando due ipotesi ai posteri:
- Le cose si avverano —> Titor diceva il vero;
- Le cose non si avverano —> Abbiamo modificato gli eventi, quindi Titor diceva comunque il vero.

Non poteva mancare il colpo di scena! Nel 2005 arrivò un secondo Titor: Ethan, che successivamente disse di chiamarsi Jensen. Costui disse di venire dal 2118, e che in quel tempo John Titor sarebbe stato una figura famosa. Riuscì a portare nel suo tempo l’IBM 5100, ma fu criticato duramente dal suo governo per via delle informazioni rivelate senza permesso. Andò in prigione, ma qualcuno lo salvò per mezzo della macchina del tempo. Ethan è stato tra noi fino al termine del 2006 ed ha annunciato di poter portare con sé nel futuro una persona. La sua macchina del tempo era molto più sofisticata di quella di John.

Ovviamente ora ci si aspetta un terzo viaggiatore del tempo, per completare la saga di Ritorno al Futuro.

Personalmente sono rimasto molto affascinato dalle scoperte scientifiche preannunciate da Titor. A meno che non fosse davvero un ricercatore del CERN, come diavolo faceva a sapere degli esperimenti sui buchi neri?
Le altre previsioni si avvereranno?

Fonte: wikipedia.org

L’angolo dell’occulto: il monaco pazzo

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Riprendo questa sezione del blog dopo una pausa di qualche tempo, per parlare di un uomo attorno al quale permane un fitto alone di mistero. Grigorij Efimovic Novykh, a tutti ben noto come Rasputin, nacque in un paesino sperduto della Siberia, e fu un monaco ed un mistico. L’anno di nascita non è possibile stabilirlo con certezza, ma dovrebbe trovarsi tra il 1863 ed il 1873. Alcune voci dicono che il giorno dopo la sua nascita cadde un meteorite, segno della sua "discesa tra gli uomini". Da giovanissimo scivolò con il fratello nelle acque ghiacciate del fiume Tjura, riuscendo a trarre in salvo sia se stesso che lui, che però dopo qualche tempo morì. Grigorij invece riuscì a sopravvivere alla forte polmonite, dicendo di aver visto una signora vestita di bianco che lo guarì.

Di lui sappiamo ben poco in realtà, soprattutto della sua giovinezza: ebbe un breve matrimonio, poi si fece monaco (da qui la successiva definizione di monaco pazzo). La sua istruzione era pessima, tuttavia Rasputin era dotato di un’intelligenza superiore. Intelligenza che lo portò ben presto, tra sospetti vari, ad intrecciare rapporti con gente importante e ad arrivare fino alla corte dello zar Nicola II. I reali si interessarono a lui per la sua fama di guaritore, a causa della malattia del figlio -erede al trono- Alessio. Rasputin ne fu immediatamente nominato tutore, dopo la prima seduta col piccolo in cui riuscì a migliorarne le condizioni fisiche. Qualcuno dice con l’ipnosi, rallentando il battito cardiaco del giovane, qualcun altro dice con la sospensione della somministrazione dell’aspirina che da un lato leniva i dolori di Alessio ma dall’altro ne acuiva le emorragie. Uomo astuto oppure dotato di straordinari poteri?

Tutto ciò gli conferì una grande autorità ed influenza sulle decisioni di corte. La zarina Alessandra ne era completamente succube, ed addirittura si vociferava di una loro presunta relazione. Molti affermano che era diventato lui il vero regnante, perchè lo zar accettava i suoi consigli senza battere ciglio. Venne accusato poi anche di corruzione, e per questo fu successivamente allontanato dalla casa reale. Con il suo allontanamento, le condizioni del principe precipitarono, e fu richiamato frettolosamente dalla zarina. Misteriosamente, il piccolo tornò a stare meglio.

La sua vicinanza alla famiglia reale destò molta invidia tra i nobili di corte, tanto che una parte di loro prese la decisione di assassinarlo. Ma Rasputin dimostrò ancora una volta di essere fuori dall’ordinario… Fu dapprima avvelenato con il cianuro, impastato in alcuni dolcetti e sciolto nel vino. Lui, quasi a volerli sfidare, ne mangiò una quantità incredibile, non subendo tuttavia alcuna conseguenza. I suoi assassini erano costernati, e decisero di sparargli: lo colpirono con diversi proiettili, anche al cuore, ma Rasputin sembrava avere sette vite. Si riebbe, raggiunse la porta e provò a fuggire, ma fu raggiunto e poi preso a bastonate. Sembrava morto, ed il suo cadavere venne gettato nel fiume, ben zavorrato. Nonostante tutto questo, due giorni dopo il cadavere riaffiorò in superficie. I dati dell’autopsia furono sorprendenti: morì per soffocamento, non per i colpi subiti; e non c’era traccia di cianuro. Sulla sua morte non vi sono dettagli precisi, e diverse versioni dei fatti.

Qualcuno lo definiva come l’incarnazione del male, un personaggio pericoloso. Altri lo veneravano come un dio. Uomo dotato di strani e straordinari poteri oppure volgare imbroglione ed approfittatore?

Forse non lo sapremo mai.

Riferimenti e bibliografia: wikipedia, storiain

L’Angolo dell’Occulto: la Loggia P2.

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Oggi parliamo di un argomento molto discusso e controverso, ma del quale non si hanno tuttora delle notizie veramente certe. La loggia massonica P2 (Propaganda Due) è uno degli inghippi più grossi della storia recente italiana. In questo e quest’altro sito potete trovare altre notizie interessanti.

La data di formazione della loggia non è propriamente nota, diciamo che si perde nel passato. L’unica cosa nota è che accoglieva molti degli elementi più importanti e prestigiosi della vita politico-finanziaria del nostro Paese: a quei tempi (ma anche adesso) la massoneria aveva un ruolo centrale nelle vicende italiane.

La Loggia P2, guidata da Licio Gelli, risultò molto attiva anche in Sud America, dove partecipò all’organizzazione di numerosi colpi di stato, tra i quali quelli argentino. Pare avessero rapporti anche con il regime di Ceausescu.

Già, i colpi di stato. Ma ne parleremo più avanti. La P2 è stata ufficialmente sciolta dal Parlamento il 10 dicembre 1981, in seguito ad una commissione di inchiesta che indagò -grazie ad alcuni documenti della loggia rinvenuti in alcuni luoghi- sull’implicazione della stessa in stragi, attentati, omicidi, operazioni finanziarie sporche e appunto colpi di stato.

La P2 aveva approntato un "Piano di Rinascita Democratica", sequestrato a Maria Grazia Gelli nel Luglio 1982, che rappresenta la "carta programmatica per l’Italia".

Cosa prevedeva il piano? A mio avviso (e non solo il mio) si trattava di un colpo di stato vero e proprio, camuffato da azione socio-politico-finanziaria. Cerco di riportare qualche esempio in breve, ma li potete leggere diffusamente qui, qui e qui(PDF).

Riforme urgenti:
modifiche riguardo il Governo:
- la “legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri (Cost.art.95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari)”
- riforma dell’amministrazione.(Costit.articoli 28-97 e 98) fondata sulla teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;

Provvedimenti economico-sociali:
- eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
- alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l’autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
- concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall’estero;

TV e stampa:
- immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.

Cominciamo da qui: leggete qualcosa di familiare? Nei cinque anni del precedente governo e in piccola parte nei governi di fine anni ‘80-inizio ‘90, queste cose sono state in gran parte attuate.

Passiamo ai provvedimenti a medio e lungo termine…
Ordinamento giudiziario:
- unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M. è distinto dai Giudici);
- riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
- riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile.

Ordinamento del Governo:
- modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;

Ordinamento del Parlamento:
- nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proprozionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);

Ordinamento di altri organi istituzionali:
- Corte Costituzionale: sancire l’incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
- Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI - TV.

Il ruolo della stampa: “che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Il Giorno, Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Il Messaggero, Il Tempo, Roma, Il Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale di Sicilia per i quotidiani; e per i periodici: L’Europeo, L’Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata”.

Infine era previsto il ridimensionamento del ruolo del Presidente della Repubblica con il passaggio, tra l’altro del comando delle Forze Armate nelle mani del Ministero dell’Interno.

Anche molti di questi punti sono stati attuati.
Facciamo molta attenzione a stampa e tv. Ormai è stato quasi tutto completato da qualcuno, manca poco per avere il controllo totale.

Chi compare nella famosa lista della P2?
Ci sono personaggi di spicco?
Ne cito qualcuno, ma potete trovare la lista completa qui:
Silvio Berlusconi, Fabrizio Cicchitto (…), Maurizio Costanzo (perchè credete che abbia tanto potere in tv? Apparteneva alla P2), Ferruccio De Lorenzo (parlamentare degli anni ‘80, coinvolto in diversi scandali), Mino Pecorelli (assassinato), Duilio Poggiolini (vedi tangentopoli), Vittorio Emanuele di Savoia, Roberto Calvi (il famoso Banchiere di Dio)… Mi fermo qui, gli altri li potete controllare personalmente. Anzi, ricordo anche il prof. Fabrizio Trecca, che ora rompe i maroni ogni mattina su rete4. Guarda caso, una rete di un affiliato P2.

Qualcuno, tra i quali la vedova di Calvi, indicò Giulio Andreotti come il vero padrone della loggia. Ovviamente non riuscirono mai a dimostrarlo.

C’erano numerosi direttori di giornali e di altre testate giornalistiche, generali dell’esercito, numerosi parlamentari, i capi dei servizi segreti. Un’organizzazione davvero imponente, erano così forti che tutto sarebbe andato secondo i piani.

Dobbiamo renderci conto che questa gente decideva, controllando tutti gli organi di governo e di informazione, il futuro del Paese. Bypassando il Parlamento. Con metodi quantomeno discutibili, purtroppo.

C’è da scommettere che avrebbero preso il potere, magari instaurando una dittatura, in pochissimi anni.

Leggete il Piano, se ne avete voglia. E’ inquietante. E la cosa più inquietante è che ora l’opera continua, in segreto. Supportata da molti italiani (forse inconsapevolmente), aggiungo.

Loro miravano al potere: in gran parte lo hanno avuto, il resto stanno continuando a cercare di prenderselo. Con le buone o con le cattive, come sempre. Non dico che alcuni punti del Piano non fossero anche sensati, ma è sbagliato alla radice il modo di ottenerli. Modi criminali e sovversivi. Nonchè spregevoli azioni lobbistiche, di cui il nostro Paese si può lagnare anche oggi.
Gli "Anni di Piombo" sono esistiti davvero, e dopo lo scioglimento ufficiale della loggia il tutto è continuato all’interno di canali oscuri. Craxi, aiutato dagli USA che finanziarono il suo partito in chiave anti-PCI (come scrisse lui in un memoriale, prima di morire), in pochi anni crebbe politicamente fino a diventare il dominatore assoluto della vita politica italiana, stringendo il famoso patto con Andreotti e Forlani. Tra i migliori rampolli di Craxi e sostenitori del Partito Socialista, c’era anche un certo Silvio Berlusconi. Tutti gli uomini della P2 occupavano posti di spicco nella vita sociale italiana. Il controllo era quasi totale.

Perchè, credevate forse che la P2 fosse davvero solo un ricordo?

Fonti: Wikipedia; disinformazione.it; misteriditalia.com

L’angolo dell’Occulto: Ettore Majorana.

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Oggi voglio parlare di uno dei casi più controversi della storia italiana moderna: la vita e la scomparsa di Ettore Majorana, illustre scienziato.

Prima di tutto qualche cenno sulla sua vita…

Ettore Majorana nacque nel 1906 a Catania, ultimo di cinque fratelli. Senza dubbio veniva da una famiglia di menti eccellenti. Suo padre si laureò in Ingegneria a soli 19 anni e poi anche in Scienze fisiche e matematiche. Il quale era a sua volta ultimo di cinque fratelli, di cui uno giurista e deputato, uno statista, uno fisico e uno giurista e rettore universitario. Perfino suo nonno aveva due lauree (le stesse del padre) e fu professore di fisica sperimentale al Politecnico di Torino e quindi all’Ateneo di Bologna; fu anche socio dell’Accademia dei Lincei e presidente della società italiana di Fisica, e scoprì la birifrangenza magnetica. I fratelli di Ettore non erano da meno.

Ettore rivelò da subito una certa attitudine per la matematica, svolgendo a memoria calcoli molto complicati a soli 5 anni. Conseguì nel 1923 la maturità classica. Si iscrisse poi alla facoltà di Ingegneria, per seguire le orme della famiglia. Tra i compagni di corso c’era anche un certo Emilio Segrè, che sarà un elemento importante nella vita di Majorana.

Il Segrè, al quarto anno di studi, decise di passare alla facoltà di Fisica: un ruolo importante in questa scelta lo ebbero anche gli incontri con Franco Rasetti ed Enrico Fermi, nominato, appena 26enne, professore ordinario di Fisica Teorica all’Università di Roma.

Segrè riuscì a convincere anche Majorana a passare a Fisica, ma questi si convinse pienamente solo dopo un colloquio con Fermi, che andò più o meno così…

Fermi lavorava allora al modello statistico dell’atomo che prese in seguito il nome di Thomas-Fermi. Il discorso con Majorana cadde subito sulle ricerche in corso all’Istituto e Fermi espose rapidamente le linee generali del modello, mostrò a Majorana gli estratti dei suoi recenti lavori sull’argomento e, in particolare, la tabella in cui erano raccolti i valori numerici del cosiddetto potenziale universale di Fermi. Majorana ascoltò con interesse e, dopo aver chiesto qualche chiarimento, se ne andò senza manifestare i suoi pensieri e le sue intenzioni. Il giorno dopo, nella tarda mattinata, si presentò di nuovo all’Istituto, entrò diretto nello studio di Fermi e gli chiese, senza alcun preambolo, di vedere la tabella che gli era stata posto sotto gli occhi per pochi istanti il giorno prima. Avutala in mano, estrasse dalla tasca un fogliolino su cui era scritta un’analoga tabella da lui calcolata a casa nelle ultime ventiquattro ore. Confrontò le due tabelle e, constatato che erano in pieno accordo fra loro, disse che la tabella di Fermi andava bene e, uscito dallo studio, se ne andò dall’Istituto.

Tutto il genio di Ettore si rivelò a Fermi: in sole 24 ore rifece tutti i suoi calcoli per verificare che il suo futuro capo li avesse fatti bene. Da quel momento Majorana iniziò a frequentare la famosa "Scuola di Via Panisperna", fucina di tutte le maggiori menti italiane dell’epoca; il gruppo dei "Ragazzi di via Panisperna", quel gruppo di geni che ha fatto la storia della fisica italiana.

Stette per un periodo di tempo in Germania ed in Danimarca, dove conobbe scienziati del calibro di Werner Heisenberg e di Niels Bohr, con i quali collaborò a migliorare le loro teorie.

Sotto la guida di Enrico Fermi si occupò di spettroscopia atomica e successivamente di fisica nucleare.

Le più importanti ricerche di Ettore Majorana riguardarono una teoria sulle forze che assicurano stabilità al nucleo atomico: egli per primo avanzò l’ipotesi secondo la quale protoni e neutroni, unici componenti del nucleo atomico, interagiscono grazie a forze di scambio.
La teoria è tuttavia nota con il nome del fisico tedesco Werner Heisenberg che giunse autonomamente agli stessi risultati e li diede alle stampe prima di Majorana.

Nel campo delle particelle elementari Majorana formulò una teoria che ipotizzava l’esistenza di particelle dotate di spin arbitrario, individuate sperimentalmente solo molti anni più tardi.

Un genio assoluto. Ecco quello che pensava di lui Enrico Fermi:
«Al mondo ci sono varie categorie di scienziati; gente di secondo e terzo rango, che fanno del loro meglio ma non vanno lontano. C’è anche gente di primo rango, che arriva a scoperte di grande importanza, fondamentale per lo sviluppo della scienza. Ma poi ci sono i geni come Galileo e Newton. Ebbene Ettore era uno di quelli. Majorana aveva quel che nessun altro al mondo ha. Sfortunatamente gli mancava quel che è invece comune trovare negli altri uomini: il semplice buon senso.»

Quando tornò dalla Germania, qualcosa cambiò nel suo già strano carattere. Ecco come lo descrive Laura Fermi in quel periodo:

Majorana aveva però un carattere strano: era eccessivamente timido e chiuso in sé. La mattina, nell’andare in tram all’Istituto, si metteva a pensare con la fronte accigliata. Gli veniva in mente una idea nuova, o la soluzione di un problema difficile, o la spiegazione di certi risultati sperimentali che erano sembrati incomprensibili: si frugava le tasche, ne estraeva una matita e un pacchetto di sigarette su cui scarabocchiava formule complicate. Sceso dal tram se ne andava tutto assorto, col capo chino e un gran ciuffo di capelli neri e scarruffati spioventi sugli occhi. Arrivato all’Istituto cercava di Fermi o di Rasetti e, pacchetto di sigarette alla mano, spiegava la sua idea.
Majorana aveva continuato a frequentare l’Istituto di Roma e a lavorarvi saltuariamente, nel suo modo peculiare, finché nel 1933 era andato per qualche mese in Germania. Al ritorno non riprese il suo posto nella vita dell’Istituto; anzi, non volle più farsi vedere nemmeno dai vecchi compagni. Sul turbamento del suo carattere dovette certamente influire un fatto tragico che aveva colpito la famiglia Majorana. Un bimbo in fasce, cugino di Ettore, era morto bruciato nella culla, che aveva preso fuoco inspiegabilmente. Si parlò di delitto. Fu accusato uno zio del piccino e di Ettore. Quest’ultimo si assunse la responsabilità di provare l’innocenza dello zio. Con grande risolutezza si occupò personalmente del processo, trattò con gli avvocati, curò i particolari. Lo zio fu assolto; ma lo sforzo, la preoccupazione continua, le emozioni del processo non potevano non lasciare effetti duraturi in una persona sensitiva quale era Ettore.

Nel 1937 Majorana fu nominato professore di Fisica Teorica all’Università di Napoli, dove fece amicizia con il professor Antonio Carrelli.

E qui ha inizio il mistero.

Il 25 marzo 1938 Majorana partì da Napoli per Palermo, in piroscafo, invitato dai suoi amici e colleghi a prendersi un periodo di riposo.
Prima di partire, scrisse a Carelli la seguente lettera:
Caro Carrelli, Ho preso una decisione che era ormai inevitabile. Non vi è in essa un solo granello di egoismo, ma mi rendo conto delle noie che la mia improvvisa scomparsa potrà procurare a te e agli studenti. Anche per questo ti prego di perdonarmi, ma soprattutto per aver deluso tutta la fiducia, la sincera amicizia e la simpatia che mi hai dimostrato in questi mesi… Ti prego anche di ricordarmi a coloro che ho imparato a conoscere e ad apprezzare nel tuo Istituto…; dei quali tutti conserverò un caro ricordo almeno fino alle undici di questa sera, e possibilmente anche dopo.

Alla famiglia, invece, scrisse:
Ho un solo desiderio: che non vi vestiate di nero. Se volete inchinarvi all’uso, portate pure, ma per non più di tre giorni, qualche segno di lutto. Dopo ricordatemi, se potete, nei vostri cuori e perdonatemi.

Il 26 marzo Carrelli ricevette da Majorana un telegramma in cui gli diceva di non preoccuparsi di quanto scritto nella lettera che gli aveva precedentemente inviato.

Lo stesso giorno fu scritta e spedita anche questa ultima lettera:
Caro Carrelli,
Spero che ti siano arrivati insieme il telegramma e lettera. Il mare mi ha rifiutato e ritornerò domani all’albergo Bologna, viaggiando con questo stesso foglio. Non mi prendere per una ragazza ibseniana perché il caso è differente. Sono a tua disposizione per ulteriori dettagli.

Ma Ettore non comparve più.
Da qui iniziò il buio più profondo. Ci furono molte ricerche, lo stesso Fermi fece pressioni su Mussolini per dare una svolta alle indagini per il suo ritrovamento. Gli ultimi che l’avevano visto, giurarono che fosse sul piroscafo Palermo-Napoli il 27 marzo, e lo videro nei dintorni di Capri. Qualcuno disse poi di averlo visto passeggiare per le strade della città, ma non fu mai provata comunque la sua discesa a Napoli, e non fu ritrovato neanche in mare.

Le ipotesi sulla sua fine sono molteplici: si parla di suicidio, di fuga all’estero, di reclusione in un monastero.

Una sola cosa si sa con certezza: Majorana prelevò un’ingente somma di denaro dal suo conto, prima di sparire; questo allontana, a mio avviso, l’ipotesi di suicidio.

Un’ipotesi invece molto affascinante è quella che avrebbe voluto Majorana a Mazara del Vallo, in Sicilia, a condurre una vita da barbone sotto il falso nome di Tommaso Lipari. Questo signore aveva delle incredibili conoscenze matematiche e scientifiche, cosa non molto comune all’epoca (e neanche adesso). Come hobby risolveva i compiti dei ragazzi del posto.
Aveva poi una cicatrice sulla mano destra (come Ettore) e un bastone con incisa la data del 5 agosto 1906, data di nascita di Majorana.

La soluzione più fondata è che Majorana abbia deciso di scomparire, anche se non si sa dove e soprattutto perché. Si può ipotizzare che l’ambiente di Napoli gli stesse stretto.

Per quanto a quell’ambiente si debba essere grati, perché al suo soggiorno napoletano dobbiamo i Volumetti (custoditi presso la Domus galileiana), tuttavia Majorana ancora una volta si trovò lì soltanto come un solitario, e per di più incompreso, (non un isolato) e non era nemmeno portato per l’insegnamento.

Per lui, ricercatore puro, la burocrazia universitaria fatta di registri, presenze, permessi, etc. con cui si era scontrato, era un mondo intollerabile e comunque non adatto a lui.

Sulla scomparsa di Majorana, e sulla via dallo stesso seguita dopo di questa sono possibili soltanto illazioni, non essendoci alcun fatto documentale sicuro: anche la pista argentina, la più ricca di testimonianze, non è suffragata completamente. Certamente i soldi ritirati in banca non erano sufficienti a vivere di rendita. Solo la via monastica potrebbe giustificare la mancanza del bisogno di risorse.

Fonte: Wikipedia

Seguono considerazioni del tutto personali, fatte in seguito ad alcune letture e visione di qualche documentario…

Qualcuno dice che Majorana abbandonò tutto e tutti a causa di una sua scoperta (poi portata avanti da Fermi?) che avrebbe potuto rovinare il mondo (e forse è successo, parlo delle armi nucleari). Al pensiero di aver inventato una potenziale minaccia globale, forse Majorana non ce l’ha fatta a sobbarcarsi quel peso, ed il suo carattere già schivo e riservato forse ha fatto il resto. Pare che avesse anche fatto delle scoperte importantissime con molti decenni d’anticipo, ma sembra che distrusse tutte le carte contenenti le sue conclusioni, portandosi il segreto nella tomba.

Rimane di certo un ricordo di uno dei più geniali scenziati esistiti al mondo. Un genio incompreso. Un genio incompiuto. Il grande Ettore Majorana.

L’Angolo dell’Occulto: Samhain.

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Samhain è un’antichissima festa celtica (pronuncia sàuin, sàun, sevèn), e questo termine in gaelico moderno sta ad indicare la stagione invernale. Tanto per fare un po’ di riepilogo, Bealtaine, Lùnasa e Samhain sono anche oggi i nomi di maggio, agosto e novembre nella lingua irlandese.

Anche i Celti, come noi, dividevano l’anno in quattro parti: Samhain (inverno), Beltane (estate), Imbolc (primavera) e Lughnasadh (autunno). Questo popolo era influenzato soprattutto dai cicli lunari e dalle stelle che segnavano lo scorrere dell’anno agricolo, che iniziava con Samhain. Da molti è anche conosciuto come Capodanno Celtico.

La sua vigilia (Oidhche Shamhna) era una festività molto importante per il calendario celtico, e veniva quasi senza dubbio celebrata il 31 ottobre, giorno dell’ultimo raccolto. Nell’Irlanda dei giorni nostri, Oìche Shamhna sta ad indicare la notte di Halloween. Un ruolo importantissimo in questa festa lo hanno sempre interpretato i falò notturni. Non appena venivano accesi, tutti gli altri fuochi venivano spenti ed ogni famiglia prendeva solennemente un po’ del fuoco nuovo dal falò comune.

Abbandonando il lato materiale, veniamo a quello spirituale.

Samhain era un momento di contemplazione. Per i Celti era molto importante morire con onore e vivere nella memoria della tribù, quindi era altresì importante venire ricordati durante la festa. Si trattava del periodo più magico dell’anno: il giorno che non esisteva. Durante la notte il grande scudo di Skathach veniva abbassato, eliminando le barriere tra i mondi e permettendo alle forze del caos di invadere i reami dell’ordine ed al mondo dei morti di entrare in contatto con quello dei vivi. Costoro avrebbero potuto ritornare nei luoghi che frequentavano da vivi, e si tenevano delle celebrazioni fastose e gioiose in loro onore. In questo modo le tribù riuscivano ad essere tutt’uno con il loro passato ed il loro futuro. Questo aspetto non è mai stato estirpato completamente, nemmeno dal Cristianesimo.

Dal punto di vista dello spazio, invece, il sorgere delle Pleiadi (stelle dell’inverno) segna la supremazia della  notte sul giorno. In alcune parti della Bretagna Occidentale, si usa cucinare le kornigou, torte a forma di cervo che simboleggiano il dio cornuto che perde le corna prima di ritornare nel suo regno nell’Aldilà.

I neopagani hanno attinto a piene mani da queste tradizioni, facendo di Samhain uno degli otto sabbat, insieme a Yule (solstizio d’inverno), Imbolc (2 febbraio), Ostara (equinozio di primavera), Beltane (1 maggio), Litha (solstizio d’estate), Lughnasadh (1 agosto) e Mabon (equinozio d’autunno). Queste festività sono valide per il solo emisfero Nord, chi abita a Sud dell’equatore dovrebbe traslare ogni data di sei mesi.

Si tratta della Ruota dell’Anno, che sta ad indicare che tutte le cose della natura avvengono con ciclicità, compreso lo scorrere del tempo, immaginato come una ruota che gira incessantemente. Lo scorrere delle stagioni si riflette nella nostra vita: nascita, crescita, declino e morte.

Fonte principale: Wikipedia.

Oggi tutto questo è una festa meramente commerciale, Halloween. Tuttavia è bene sapere che non è un’americanata, ma una tradizione portata nel Nuovo Mondo dai discendenti degli antichi Celti, con tutto il suo carico esoterico e spirituale.

E’ poi interessante sottolineare come il Cristianesimo abbia "piazzato" molte delle sue festività più importanti in date precise, prendendo spunto da questo calendario: Natale (solstizio d’inverno), San Giovanni (solstizio d’estate), Candelora (2 febbraio), Pasqua (equinozio di primavera), giusto per citarne alcune.

Tuttavia, molte antiche tradizioni pagane sono sopravvissute fino ai giorni nostri, come i falò in corrispondenza di alcune festività, tipo solstizio d’inverno. Fino a qualche anno fa al mio paese si facevano regolarmente, con la gente che si riversava attorno al fuoco e ne prendeva un pezzo per accendere il camino di casa. Poi il comune li ha vietati per evitare problemi con le tubature del metano, ma questa è un’altra storia, eheh…

Concludo dicendo che ogni festività ha il suo perchè e la sua spiegazione, magari anche antichissima e certamente non banale. Ognuno di noi dovrebbe avere la curiosità di scoprire da dove vengono e cosa rappresentano. Halloween -o Samhain, che dir si voglia- non è solo zucche, soldi e maschere, ma come avete potuto leggere rappresenta molto di più sia a livello materiale che spirituale. In molti non lo sanno, ed ecco che esce fuori l’americanata. Il lato non commerciale è molto più interessante, non trovate?

L’angolo dell’occulto: I Maya e l’esoterismo.

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La Tradizione spirituale Maya è per molti versi apparentemente più complessa di altre, trattandosi di una cultura molto lontana dalla nostra e poggiandosi su di una lingua totalmente differente. Il suo simbolismo conduce alla Tradizione Primordiale, che prevede la presenza di un Re-Sacerdote (in Occidente anche chiamato Cristo), noto come Figlio di Dio, non necessariamente in stato di manifestazione, ma agente occultamente attraverso gli uomini, avente la funzione di intermediario tra la divinità assoluta e l’uomo.

"Colui che sempre torna", "Colui che sempre viene", il Re-Dio, Cucumatz-Kukulkàn, il Quetzalcoatl degli Aztechi. Il serpente piumato archetipale, che congiunge le energie terrestri (serpente) con quelle celesti (uccello quetzal: in poche parole l’energia-intelligenza.
Sia il Cristo-Melkitzedeq che il Quetzalcoatl vengono associati alla Stella del Mattino: Venere nel suo aspetto più basso, Sirio in quello più alto, ossia la Madre Terra-Natura e la Madre Cielo (Sapienza Cosmica). Melkitzedeq e Quetzalcoatl rappresentano sia l’aspetto Figlio che l’aspetto Madre che prima lo genera e poi vi si unisce: lo Spirito Santo della cattolica Trinità. Abbiamo diversi altri nomi per identificare la divinità, come Itzamnà e Dio giaguaro.

La Tradizione Primordiale, nel momento in cui si smembrò, prese tre direttrici diverse: l’esoterismo egizio, l’esoterismo mesopotamico (zoroastrismo, induismo), e l’esoterismo delle civiltà precolombiane, in particolare quello dei Maya.

Le analogie con l’Occidente.
Anche i Maya possedevano il concetto di sacrificio divino per la salvezza degli uomini, così come ben sappiamo dalla tradizione cristiana. Una tradizione prevedeva il taglio della testa del Sacerdote, che poteva così rinascere a vita eterna. Tutto questo veniva richiamato metaforicamente da un gioco, il "pitz", o gioco della palla, la quale simboleggiava la testa del Dio che veniva mozzata. Qualcosa di già noto concettualmente, mi pare, vedi resurrezione di Gesù. Lo stesso Gesù rafforzò molto questo concetto, con la cena mistica del pane e del vino. Il sacrificio di sè stessi per raggiungere uno stato di coscienza più alto.

Il mistero delle Piramidi Maya.
La piramide è la forma che la civiltà del Nilo scelse per erigere i propri monumenti, ed ancora oggi è aperto il dibattito sul loro scopo. Per alcuni le piramidi rappresentano le tombe dei Faraoni, per altri rappresentano uno strumento di passaggio per il faraone nell’aldilà. Quando gli spagnoli sbarcarono in America, si stupirono della straordinaria rassomiglianza che alcune costruzioni del luogo avevano con le piramidi egizie.
Chiaramente gli spagnoli più sapienti si domandarono da dove i Maya avessero preso l’idea delle piramidi. Domanda tuttora senza risposta. Tuttavia vi è una differenza di utilizzo: non come tombe, ma innalzate con lo scopo di sostenere un santuario sulla sommmità. Questi edifici sono composti da quattro scalinate che si rivolgono ai quattro punti cardinali, larghe 33 piedi e composte da 91 scalini ciascuna, delle stesse dimensioni che usiamo ai nostri giorni. Una curiosità: questi edifici non hanno spigoli, le pietre sono tutte stondate. Rimane il dubbio su come gli indios fecero a costruire con tale precisione questi monumenti, senza avere a disposizione alcuno strumento moderno. Proprio come gli egizi. La costruzione di questi monumenti è frutto di complesse misurazioni, che sono alla base del sistema urbanistico e templare dei Maya. Abbiamo un legame tra la disposizione degli edifici e le costellazioni. Perchè? Che significato diedero i Maya a queste costruzioni?
Da ricordare che questo magnifico popolo aveva strabilianti conoscenze in campo astronomico e matematico: introdussero il concetto dello zero, ed il computo dell’anno era di 365,242 giorni. Perfetto. Svilupparono un calendario basato sul moto di Venere, preciso fino ad un giorno su cinquecento anni, ed una tavola in cui si predicono le eclissi, tuttora valida. Molte informazioni le possiamo apprendere dal famoso Codice di Dresda, che ha preso il nome della città in cui è conservato, e che purtroppo è andato in gran parte rovinato a causa dei bombardamenti alleati sulla città tedesca.

Come si sono estinti?
Un alone di mistero resta ancora oggi sulla fine di questa straordinaria civiltà. Come sono scomparsi? Suicidio collettivo? Forse non lo sapremo mai, di certo c’è che i Maya scomparvero relativamente in fretta, con lo svuotamento delle città e l’inghiottimento delle stesse da parte della foresta. Gli antichi Maya scrissero: "Tutte le lune, tutti gli anni, tutti i giorni, tutti i venti, prendono la loro rotta e se ne vanno".

Cosa lega i Maya con le tradizioni egizie e mesopotamiche? Perchè questi popoli costruirono i monumenti in modo similare? Con quale scopo? Fecero tutto da soli o vennero aiutati da qualcuno? Come mai seguirono più o meno lo stesso pantheon di divinità?

Arrivederci alla prossima puntata.

Fonte: Hera Magazine.


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