Magari colpirà l’altro emisfero.

ambiente, cose radioattive 7 Comments »
Dopo aver fatto due semplici conticini, alla Nasa si sono convinti che l’asteroide Apophis colpirà la Terra il giorno di Pasqua (non potevano scegliere un giorno diverso, che non facesse esplodere visioni religioso-apocalittiche?) del 2036, causando una catastrofe di immani dimensioni. Una catastrofe simile a quella che fece estinguere i dinosauri qualche milione di anni fa.

Pensate che questo asteroide di 1 km di diametro colpendo la terra avrebbe lo stesso effetto di una bomba atomica di 50mila megatoni. Fuochi d’artificio.

Tuttavia, i solerti scienziati stanno pensando alle contromisure:
1) Bombardare l’asteroide con una testata nucleare. Questa ipotesi però non garantirebbe grandi risultati, visto che le migliaia di frammenti generati dalla distruzione del corpo celeste potrebbero ricomporsi immediatamente dopo, provocando la stessa catastrofe che si voleva evitare.
2) Mandare un astronauta VOLONTARIO sull’asteroide, per verificare di persona il modo migliore di deviarne l’orbita. Una missione quasi sicuramente mortale, ovviamente. Un giochetto tipo Armageddon: peccato che Bruce Willis sembra non essere disponibile. Anche gli Aerosmith si rifiutano di comporne la colonna sonora, stavolta.

Io propendo per la seconda ipotesi, e potrei fornire una lista discretamente lunga di persone che vedrei bene per questa missione eroica. Ma lo farei solo per renderli degli eroi, non per levarmeli dalle palle, che sia ben chiaro.

La natura è sfiancata. Facciamola respirare.

ambiente, cronaca 6 Comments »
Secondo i dati del Living Planet Report 2006, le risorse naturali del nostro pianeta entro il 2050 non ci basteranno più.

Consumiamo il doppio di quanto dovremmo, e la forbice si allarga sempre di più. Tutti gli ecosistemi stanno subendo un degrado irreversibile, e buona parte della colpa è dell’inquinamento galoppante. Colpa dei paesi in via di sviluppo e industrializzazione, come la Cina? Non solo. Leggendo i dati, ci si accorge che i Paesi che inquinano di più, sono: Emirati Arabi, Stati Uniti, Finlandia, Canada, Kuwait, Australia, Estonia, Svezia, Nuova Zelanda e Norvegia. La Cina in realtà è solo a metà classifica, ma è destinata a risalire molto in fretta a causa della sua irrefrenabile crescita.

Stiamo attenti, ci stiamo giocando il pianeta. O forse è troppo tardi, purtroppo. La Terra non ce la fa più a sostituire le risorse al ritmo in cui noi le consumiamo.

Ah, dimenticavo, i calcoli del LPR2006 sono in difetto, quindi la Terra potrebbe collassare anche prima.

Ci vogliono scelte radicali, adesso, per il bene di tutti. Basta petrolio, basta carbone, basta sprechi idrici, basta tagliare i boschi. Le soluzioni alternative le abbiamo pronte, usiamole. Dopo sarà troppo tardi.


WordPress Theme & Icons by N.Design Studio
Entries RSS Comments RSS Collegati