Cose drà
cosedrà Agosto 26th, 2008In tutto questo tempo non ho mai parlato di un mio professore delle superiori… Un tizio (molto) piccoletto e piuttosto anziano che insegnava Elettronica.
Aveva il vizietto di parlare ogni tanto in dialetto e di sostituire i finali delle frasi con “cose drà”, che nella lingua del suo paesino (diversa dal mio dialetto) vuol dire “quelle cose”.
Quell’uomo è stato fonte di grandi risate, soprattutto quando si rivolgeva a Valter in dialetto. Voglio condividere con voi alcune perle, ovviamente con traduzione…
Prof: Valter, quann’ tu gherasi nat’, s’attìa ti taglierran’a capa e a davan’a mangerra ai can’, i can’ un’sa pierran’ tant’ ch’è fracida.
Valter (in stato comatoso come al solito): Eramaronna. Fì.
Trad.
Prof: Valter, se quando sei nato ti avessero tagliato la testa e l’avessero data ai cani per mangiarsela, i cani l’avrebbero rifiutata tanto era marcia.
Valter: Vabbè, non c’è bisogno di tradurlo.





Agosto 26th, 2008 at 20:50
Secondo me sei pazzo. E Dalì non c’entra.
Agosto 26th, 2008 at 21:31
meno male che c’era un prof che faceva ridere!
Agosto 26th, 2008 at 21:32
Cose drà
Agosto 27th, 2008 at 10:19
Anch’io avevo dei bei tipi strani come professori… ma penso sia una cosa comune
Agosto 27th, 2008 at 13:44
Qui si dice: ti ga na testa che no a magnarìa neaca i porsèi (trad. hai una testa che neanche i maiali mangerebbero)
Agosto 27th, 2008 at 13:44
neaca = neanca
Agosto 27th, 2008 at 14:55
Non ho capito la risposta di Valter…
Agosto 27th, 2008 at 22:28
@ochetta: solo un po’
@simplymum: benvenuta!
@giulio: sì, comunissima, credo!
@blixxxa: ahah, bellissima anche in dialetto veneto!
@merchesa: ha bestemmiato…