Scherzi da prete
netlife, relax 11 Comments »Ho cliccato su “Dichiarazione di cambio residenza“…
… Il sito mi ha mostrato la pagina “Dichiarazione di decesso“.
Ma vaffanculo, va’!
E ci sta bene anche una bella toccatina, ‘tacci vostri.
Ho cliccato su “Dichiarazione di cambio residenza“…
… Il sito mi ha mostrato la pagina “Dichiarazione di decesso“.
Ma vaffanculo, va’!
E ci sta bene anche una bella toccatina, ‘tacci vostri.
In Alabama (USA) hanno candidato un cane a sindaco.
E dove sta la novità?
In alcune nazioni i cani governano…
(Titolo interpretabile a piacere, vista la natura delle notizie. Ma se fate i maliziosi è piuttosto semplice, nel caso del nonno.)
Già il nonno hard mi aveva mandato in visibilio, ma poi mi sono caduti gli occhi su questa notizia.
Non ci posso credere.
Non possono aver rubato uno squalo da un acquario.
E’ un po’ come dirmi che un vecchietto fa l’attore porno.
Ehhh, gioventù bruciata!
Qualcuno di voi si ricorderà dei piccoli vespai sollevati dai miei articoli su Seborga e il Re del Portogallo, qualche tempo addietro… Ebbene, qualcuno continua ancora a commentare i suddetti: a volte in tono polemico, a volte tanto per esserci, a volte apportando importanti testimonianze; è questo il caso di un commento lasciato ieri sera nella piccola succursale del Principato di Seborga che è codesto blog.
Commento che riporto integralmente (by Madreperla, che ringrazio):
Cari amici, questo ha dell’incredibile. Ieri sera dopo la notte bianca azzurra di Seborga erano rimasti in piazza gli irriducibili ubriachi ed ho assistito ad una cosa pazzesca: un tizio la cui moglie si chiama Delia ha preso il suo cagnolino (bassotto cucciolo), gli ha spezzato la zampina ed ha cominciato a dargli pugni tra le grida di pianto del piccolo. La piazza e’ intervenuta, lui ha mollato il povero cagnolino agonizzante per terra il quale terrorizzato ha fatto qualche metro cercando di scappare poi la moglie l’ha raccolto. EBBENE: nell’omerta’ generale sono stati riaccompagnati a casa dalla protezione civile. Alle mie proteste mi son sentita dire: lei non si immischi, fa sempre cosi’ quando e’ ubriaco. Io naturalmente ho intenzione di denunciarlo, ma penso a che cosa posso fare per la bestiola ammesso che non sia morta.
Non faccio considerazioni, la questione è purtroppo molto evidente. Capite? Avvengono cose strane a Seborga…
…A parte che continuo a chiedermi perché Seborga ha la notte bianca azzurra invece che la botte bianca, ma sorvoliamo. Sempre i soliti, eh.
Un errore si dice parlante quando si spiega facilmente da sé.
Vi sfido a definire tali questi due beccati l’altro giorno in ufficio:
- è stato catturato un errore ingestibile.
"Minchia! E vuoi che lo risolva io?" - Ho pensato.
- si è verificato un errore nella gestione di un errore.
"Qualcuno mi sta prendendo per il culo" - Ho pensato.
Poi ho realizzato che era tutto vero.
Insomma, tutto questo per dire che gli alieni esistono. E sono tra noi.
Sto leggendo e vedendo tanta ignoranza in giro, a proposito dell’argomento.
Basterebbe leggere tra le righe. E conoscere la storia.
L’Italia è schiava di Roma in chiave storica, è così che io interpreto quel passo dell’Inno di Mameli. Bossi - ma non voglio usarlo come capro espiatorio, la colpa non è sua se è un Ministro della Repubblica - evidentemente non conosce certi avvenimenti storici e le radici stesse della nostra penisola. La cosa più grave è leggere cosa pensa il "popolino" - e di certo poi non mi stupisco del perché poi Bossi si trovi dove si trova. La posta dei lettori di Metro (Milano) mi ha definitivamente aperto gli occhi in tal senso.
Ma voi insulsi neoricchi (o neopoveri) ignoranti, riuscite a capire il significato di ciò che leggete e/o affermate?
Io ho sempre cercato di pensare con la mia testa, mi dà fastidio seguire Bossi o chiunque per lui. Cerco di capire le cose, prima di prendere posizione.
Trovo del tutto sbagliato leggere quelle parole in accezione moderno-economica, quelle di RomaLadrona per intenderci. Per me Mameli si riferiva alle gloriose radici italiche, a quella Roma. Quello straccio di sentimento nazionale che abbiamo, lo dobbiamo all’Impero Romano, che conquistò mezzo mondo allora conosciuto. Impero Romano che per primo fece l’Italia, e la fece davvero. Non come i Savoia, ai quali Bennato gliele ha giustamente cantate (non ho trovato link migliori al testo, c’è qualche errore) di santa ragione nel suo ultimo lavoro.
L’Italia unita, in quanto tale, sarà sempre schiava di Roma. Il fatto che la Repubblica Italiana si senta veramente unita in ogni suo cittadino, questo è opinabile. Dall’Antica Roma ai Savoia sopo passati tanti, troppi secoli. Secoli in cui il nostro Paese non è esistito, e non è facile creare un’identità nazionale in poco più di cento anni.
Se la cosa vi fa più felici, ridiamo il Centro alla Chiesa, il Sud agli spagnoli e il Nord lo rifacciamo a pezzetti. Forse staremmo tutti meglio.
O forse no.
Non vedo l’ora che arrivino le vacanze.