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Oggi si parla di feste pagane e feste cristiane, in particolare della loro sovrapposizione nel calendario. Parlerò diffusamente della Pasqua - oppure Ostara che dir si voglia - visto che siamo nel periodo appropriato. Tuttavia ci sarà anche qualche altro riferimento.

Perché ho precisato "Ostara"?
Semplice, perché possiamo identificare questa antica festa pagana - riconoscete una certa somiglianza nel nome? Ostara –> Easter (Pasqua in inglese) - con la "nostra" Pasqua. A parte il nome, che è una conseguenza secondaria, possiamo riconoscere alcuni importanti simboli della festività cristiana in quella pagana (cronologicamente molto più antica); ma andiamo ad analizzarli uno per uno, dopo una breve escursione sulle origini di Ostara…

Si tratta di una festa germanica, che prende il nome dal culto della dea Eostre. Successivamente, si diffuse in tutta l’Europa con il suo carico di usanze, tradizioni e festività. In Grecia prese il nome di Estia, nell’Impero Romano diventò successivamente Vesta: da qui il culto delle Vestali. La festa di Ostara celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita (vi ricorda qualcosa?) e coincide con l’Equinozio di Primavera. Un particolare rito prevedeva l’accensione di un cero votivo che simboleggiava la fiamma eterna dell’esistenza (anche questo non vi ricorda nulla?). Altri due elementi comuni? Il coniglio e l’uovo, simboli di fertilità e origini della vita.

Le altre "date calde" (per l’emisfero settentrionale) sono quella del Solstizio d’Inverno (Yule - Natale), Solstizio d’Estate (Litha San Giovanni - Pentecoste), Equinozio di Primavera (Ostara - Pasqua), Equinozio d’Autunno (Mabon), 31 ottobre (Samhain - Ognissanti), 1 febbraio (Imbolc - Candelora (con riserva)), 1 maggio (Beltane - Regina di maggio (la Natura che si risveglia per i pagani - tradizionalmente la Primavera irlandese, mese della Madonna per i cristiani)). Facendo qualche rapida ricerca (che ometto, trovate tutto su wikipedia digitando i nomi celtici e gaelici), ci possiamo accorgere che i simboli di queste feste tradizionali pagane sono stati ripresi in tutto o in parte dalla più recente tradizione cristiana, le cui festività sono state piazzate (ragionevolmente e opportunamente, non dimentichiamo che "bisognava" far accettare alla gente una nuova religione nata da poco - non tocca a me stabilire la veridicità o meno del culto cristiano, e ad ogni modo non mi sto occupando di quello) in coincidenza o a ridosso di queste altre.

Tutto questo per voler dire cosa?

Bisogna farsi tante domande, e non prendere per oro colato quello che dicono certe istituzioni. Spesso anche loro hanno fatto solo copia-incolla!