It’s the end of the world (as we know it)
ambiente, cose radioattive, economia, politica, società Marzo 19th, 2008Cosa sta succedendo?
Accade che il motore trainante dell’economia mondiale attraversa la crisi finanziaria più grave dal (non troppo) lontano ‘29 (Grande Depressione http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_depressione), e la situazione peggiora di giorno in giorno: il Dollaro cola a picco, Wall Street segue a ruota, il prezzo del petrolio impazzisce, il prezzo dell’oro supera record su record. Due grosse banche americane sono affondate (in gran parte per causa della crisi dei mutui), fallendo in pochi giorni e venendo rilevate da qualche altro (non meno in difficoltà) gigante per quattro spiccioli…
Quali sono le cause?
Io andrei a ricercarle negli anni passati, ma sono sotto gli occhi di tutti… I conflitti in Medio Oriente (Libano-Israele/Palestina-Iraq) hanno portato a conseguenze disastrose: secondo me non è un caso che il prezzo del petrolio sia aumentato a dismisura negli ultimi anni, visto che la gran parte dell’oro nero mondiale proviene da quelle zone. Riguardi ai mutui, beh, la mia personalissima opinione è che la moda di comprare tutto a rate abbia dato il colpo di grazia ad un’economia già in declino. Le banche prestano un sacco di soldi, la gente - incosciente - si indebita fino al collo con la (effimera) tranquillità del "tanto pago a rate", concedendosi lussi che pochi anni prima non si sarebbe neanche sognata: il macchinone su tutti. Poi cosa succede? Quando arriva il momento di ripagare i debiti, magicamente ci si accorge che lo stipendio non basta più, e si precipita nell’indigenza. Magari oltre alla rata della macchina (con tutte le esose spese accessorie che un mezzo di locomozione comporta al giorno d’oggi) c’è anche un mutuo da estinguere, ed ecco che i conti NON POSSONO più quadrare. Se la gente non ripaga i debiti, le banche perdono liquidità fino a soffocare, fino al fallimento. E’ quello che è successo negli States. Appena i tassi di interesse sono cresciuti di qualche decimo di punto, la gente non ce l’ha più fatta a pagare e si è creato quel circolo vizioso che ha portato alla grave crisi che viviamo oggi. Il tutto in pochi mesi. Perché la crisi era forse prevedibile da un risparmiatore accorto, ma il patatrac è successo in pochissimo tempo.
Perché la crisi è grave?
E’ grave perché siamo nella situazione del famoso cane che si morde la coda. I cittadini non hanno liquidità, le banche non hanno liquidità, gli Stati sono anch’essi pieni di debiti. La ricchezza è concentrata in mano a pochi furbi, che - non possiamo biasimarli - si tengono stretti stretti i loro quattrini. Ma rischiano anche loro, perché quando anche le banche non ce la fanno più vuol dire che si è davvero alla frutta. In Argentina ne sanno qualcosa, tutti hanno perso tutto. Anche i generi alimentari sono un indice molto veritiero della situazione: il prezzo del grano è aumentato del 70% circa rispetto allo scorso anno, e il latte non è da meno; purtroppo, dipendendo dal petrolio, i costi di produzione aumentano a velocità insostenibile per tutti, mentre i contadini soffrono anche loro l’impoverimento dei terreni e quindi la minore produttività. L’inquinamento fa la parte del leone, l’acqua è sempre di meno e sempre più schifosa, il clima sta cambiando con rapidità.
Verso a cosa andiamo incontro?
L’Europa cerca di rimanere a galla e di non affondare rapidamente come gli Stati Uniti, ma a mio avviso è solo questione di tempo: Euro forte che blocca le esportazioni, prezzi degli immobili alle stelle, Borse che iniziano a cadere in delle picchiate assurde. Quando si spegnerà del tutto l’American Style, allora starà per morire anche l’Europa che conta. Le Tigri Asiatiche ne gioveranno per un po’, ma poi andrà tutto a puttane anche lì, non avendo più uno sbocco per le - attualmente - massicce esportazioni. Il "sistema" sta implodendo su se stesso. Lasciatemi dire che un po’ ce la siamo cercata. Anzi, più di un po’.
Quali sono le possibili soluzioni?
Chi ha un tetto sotto cui vivere e un pezzo di terra da lavorare se lo tenga ben stretto, prevedo tempi bui. Chissà, magari il cambiamento radicale mondiale "previsto" da veggenti vari e dai Maya potrebbe essere proprio questo.
Forse per dare una sterzata vigorosa bisogna muoversi astutamente in quella direzione, anticipando il disastro: un ritorno intelligente alla natura. Bisogna invertire la tendenza, facendo quel salto ecologico che il bisogno ci impone. Dobbiamo disfarci del petrolio, principalmente. Sostituirlo, rimpiazzarlo. Ci vorranno anni e anni, ma bisogna iniziare subito. Bisognerebbe iniziare dai mezzi di trasporto, tutti quanti, per poi passare alle fabbriche e ai riscaldamenti. Le energie rinnovabili tra l’altro potrebbero dare una nuova spinta all’economia. La prima cosa che poi mi viene in mente di NON fare è quella di comprare qualcosa a rate. Accendere un mutuo o un finanziamento? E’ un suicidio. Chi ci garantisce che i nostri stipendi aumenteranno? Chi ci garantisce che riusciranno a mantenerli uguali a quelli che percepiamo adesso? Il nostro debito invece siamo certi che continuerà a crescere, se l’economia va male. Non potendo emigrare su nessun altro pianeta, cerchiamo di salvare il salvabile del nostro, che abbiamo distrutto a causa della nostra avidità.





Marzo 19th, 2008 at 23:24
Sono d’accordissimo sulla soluzione del ritorno intelligente alla natura, si impone per tutti una riflessione sul nostro stile di vita, forse abbiam spinto un po’ troppo dal punto di vista energetico…troviamo nuove fonti di energia più pulita! Più ecologia pe’ tutti!!
Marzo 20th, 2008 at 00:09
Purtroppo è un discorso facile a parole, ma sappiamo bene quanto sia difficile nella realtà andare contro certi interessi…
Marzo 20th, 2008 at 00:45
La situazione non è sicuramente rosea ma non sono così catastrofista… In questo momento molta parte dell’economia è in mano a speculatori che amplificano il movimento al ribasso delle borse.
Certamente è l’occasione buona per guardasi un po’ dentro e rendersi conto (per quelli che lo fanno) che non si può vivere solo sui debiti.
Staremo a vedere come evolverà la situazione ma io sarei pronto a scommettere che già con la nuova presidenza USA (soprattutto se saranno i democratici a vincere) improvvisamente, chissà come, tornerà il sereno…
Per intanto Buona Pasqua
Marzo 20th, 2008 at 13:55
l’è dura…..
Marzo 20th, 2008 at 16:38
Questa tornata elettorale mi dà il disgusto.
Marzo 20th, 2008 at 17:35
La decadenza del consumismo.
Io vado a farmi l’orticello come consigli tu.
Marzo 20th, 2008 at 21:15
@giulio: io invece ho proprio l’impressione che si vada spediti verso la catastrofe…
@pensierorosa: parecchio, già!
@cantiere: mah, è meno peggio della precedente, tanto per dire…
@dany: eheh, brava, ti seguo a ruota
Marzo 20th, 2008 at 22:19
E’ dura, veramente dura.
Marzo 21st, 2008 at 12:11
Ottimo post Net!
il consumismo-capitalismo alla “way of life” americana sta portando alla rovina… e il signoraggio pure.
Il comunismo stalinista-leninista ha fallito nell’ormai “lontano” ‘89; l’alternativa al comunismo sovietico è stata ed è altrettanto sciagurata… del resto sostituire un male con un altro non porta a risultati positivi
E’ vero che non bisogna biasimare i ricchi e potenti della terra: probabilmente al loro posto l’avidità della ricchezza offusca il cervello a chiunque. Purtroppo è una questione di soldi, sempre, altrimenti ci si regolava diversamente.
La chiocciola quando costruisce il guscio ad un certo punto si ferma, perché sa che il peso del guscio la potrebbe schiacciare o non la farebbe muovere. L’uomo costruisce e basta, ignorando tutto, eccetto il profitto.
Approfitto del commento per inviarti Auguri di Buona Pasqua
Marzo 21st, 2008 at 14:37
Sono pienamente d’accordo con quel che dici. E come potrei non esserlo? Hai dipinto perfettamente il quadro della situazione. Anche io critico il fatto di ricorrere a mutui e finanziamenti per sciocchezze come andare in vacanza alle Maldive o comprare il televisore al plasma. Ti ricordo però che a volte l’accensione di un mutuo è l’unica cosa possibile. Come farebberò le giovani coppie a comprare una casa senza un finanziamento? In fondo è come pagare un affitto ma con la differenza che dopo una vita di pagamenti almeno ti rimane la casa! Un bacio e buona Pasqua!
Marzo 21st, 2008 at 19:05
molto daccordo con susanna.
Ciao net..a presto! Buone feste!
Marzo 25th, 2008 at 14:56
hey vecchio, ma mi stai diventando sempre più serio, ultimamente…
Marzo 25th, 2008 at 21:46
Grazie a tutti per la buona Pasqua!
@hyacintgirl: divento vecchio, dici bene
Settembre 30th, 2008 at 21:05
[...] E pensare che io l’avevo predetto, secoli fa… [...]