Il disco più atteso

musica 9 Comments »
Dopo ben quattro anni dall’uscita di Around The Sun, i R.E.M. si presentano alla vigilia dell’inizio del nuovo tour mondiale con un disco che parte con il difficile compito di dover far dimenticare il flop (per molti versi) precedente.

Accelerate secondo il mio orecchio riesce benissimo nel suo intento. Grossa svolta rock, era dai tempi di Monster e Up che non si sentivano pezzi così. Il titolo dell’album rispecchia il ritmo delle canzoni: tutte molto veloci, con intermezzi di pezzi più tranquilli che contraddistinguono la band di Athens, con il suo stile inconfondibile. Si sente l’ingresso di un nuovo batterista, ne ha giovato tutto il gruppo.

Decisamente da ascoltare, in attesa che facciano capolino a Milano, dove sarò ad aspettarli in prima fila!

The Line - Perle di saggezza

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Il pericolo non viene da quello che non conosciamo, ma da quello che crediamo sia vero e invece non lo è.
(Mark Twain)

L’Angolo dell’Occulto: Pasqua & co.

angolo occulto 5 Comments »
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Oggi si parla di feste pagane e feste cristiane, in particolare della loro sovrapposizione nel calendario. Parlerò diffusamente della Pasqua - oppure Ostara che dir si voglia - visto che siamo nel periodo appropriato. Tuttavia ci sarà anche qualche altro riferimento.

Perché ho precisato "Ostara"?
Semplice, perché possiamo identificare questa antica festa pagana - riconoscete una certa somiglianza nel nome? Ostara –> Easter (Pasqua in inglese) - con la "nostra" Pasqua. A parte il nome, che è una conseguenza secondaria, possiamo riconoscere alcuni importanti simboli della festività cristiana in quella pagana (cronologicamente molto più antica); ma andiamo ad analizzarli uno per uno, dopo una breve escursione sulle origini di Ostara…

Si tratta di una festa germanica, che prende il nome dal culto della dea Eostre. Successivamente, si diffuse in tutta l’Europa con il suo carico di usanze, tradizioni e festività. In Grecia prese il nome di Estia, nell’Impero Romano diventò successivamente Vesta: da qui il culto delle Vestali. La festa di Ostara celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita (vi ricorda qualcosa?) e coincide con l’Equinozio di Primavera. Un particolare rito prevedeva l’accensione di un cero votivo che simboleggiava la fiamma eterna dell’esistenza (anche questo non vi ricorda nulla?). Altri due elementi comuni? Il coniglio e l’uovo, simboli di fertilità e origini della vita.

Le altre "date calde" (per l’emisfero settentrionale) sono quella del Solstizio d’Inverno (Yule - Natale), Solstizio d’Estate (Litha San Giovanni - Pentecoste), Equinozio di Primavera (Ostara - Pasqua), Equinozio d’Autunno (Mabon), 31 ottobre (Samhain - Ognissanti), 1 febbraio (Imbolc - Candelora (con riserva)), 1 maggio (Beltane - Regina di maggio (la Natura che si risveglia per i pagani - tradizionalmente la Primavera irlandese, mese della Madonna per i cristiani)). Facendo qualche rapida ricerca (che ometto, trovate tutto su wikipedia digitando i nomi celtici e gaelici), ci possiamo accorgere che i simboli di queste feste tradizionali pagane sono stati ripresi in tutto o in parte dalla più recente tradizione cristiana, le cui festività sono state piazzate (ragionevolmente e opportunamente, non dimentichiamo che "bisognava" far accettare alla gente una nuova religione nata da poco - non tocca a me stabilire la veridicità o meno del culto cristiano, e ad ogni modo non mi sto occupando di quello) in coincidenza o a ridosso di queste altre.

Tutto questo per voler dire cosa?

Bisogna farsi tante domande, e non prendere per oro colato quello che dicono certe istituzioni. Spesso anche loro hanno fatto solo copia-incolla!

It’s the end of the world (as we know it)

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Credo che questo geniale titolo dei R.E.M. di quasi venti anni fa rispecchi in maniera esaustiva la situazione che il mondo si sta trovando ad affrontare in questi ultimi tempi. Parlo della crisi economico-socio-energetica che affligge il pianeta, ed in particolare gli Stati Uniti d’America.

Cosa sta succedendo?
Accade che il motore trainante dell’economia mondiale attraversa la crisi finanziaria più grave dal (non troppo) lontano ‘29 (Grande Depressione http://it.wikipedia.org/wiki/Grande_depressione), e la situazione peggiora di giorno in giorno: il Dollaro cola a picco, Wall Street segue a ruota, il prezzo del petrolio impazzisce, il prezzo dell’oro supera record su record. Due grosse banche americane sono affondate (in gran parte per causa della crisi dei mutui), fallendo in pochi giorni e venendo rilevate da qualche altro (non meno in difficoltà) gigante per quattro spiccioli…

Quali sono le cause?
Io andrei a ricercarle negli anni passati, ma sono sotto gli occhi di tutti… I conflitti in Medio Oriente (Libano-Israele/Palestina-Iraq) hanno portato a conseguenze disastrose: secondo me non è un caso che il prezzo del petrolio sia aumentato a dismisura negli ultimi anni, visto che la gran parte dell’oro nero mondiale proviene da quelle zone. Riguardi ai mutui, beh, la mia personalissima opinione è che la moda di comprare tutto a rate abbia dato il colpo di grazia ad un’economia già in declino. Le banche prestano un sacco di soldi, la gente - incosciente - si indebita fino al collo con la (effimera) tranquillità del "tanto pago a rate", concedendosi lussi che pochi anni prima non si sarebbe neanche sognata: il macchinone su tutti. Poi cosa succede? Quando arriva il momento di ripagare i debiti, magicamente ci si accorge che lo stipendio non basta più, e si precipita nell’indigenza. Magari oltre alla rata della macchina (con tutte le esose spese accessorie che un mezzo di locomozione comporta al giorno d’oggi) c’è anche un mutuo da estinguere, ed ecco che i conti NON POSSONO più quadrare. Se la gente non ripaga i debiti, le banche perdono liquidità fino a soffocare, fino al fallimento. E’ quello che è successo negli States. Appena i tassi di interesse sono cresciuti di qualche decimo di punto, la gente non ce l’ha più fatta a pagare e si è creato quel circolo vizioso che ha portato alla grave crisi che viviamo oggi. Il tutto in pochi mesi. Perché la crisi era forse prevedibile da un risparmiatore accorto, ma il patatrac è successo in pochissimo tempo.

Perché la crisi è grave?
E’ grave perché siamo nella situazione del famoso cane che si morde la coda. I cittadini non hanno liquidità, le banche non hanno liquidità, gli Stati sono anch’essi pieni di debiti. La ricchezza è concentrata in mano a pochi furbi, che - non possiamo biasimarli - si tengono stretti stretti i loro quattrini. Ma rischiano anche loro, perché quando anche le banche non ce la fanno più vuol dire che si è davvero alla frutta. In Argentina ne sanno qualcosa, tutti hanno perso tutto. Anche i generi alimentari sono un indice molto veritiero della situazione: il prezzo del grano è aumentato del 70% circa rispetto allo scorso anno, e il latte non è da meno; purtroppo, dipendendo dal petrolio, i costi di produzione aumentano a velocità insostenibile per tutti, mentre i contadini soffrono anche loro l’impoverimento dei terreni e quindi la minore produttività. L’inquinamento fa la parte del leone, l’acqua è sempre di meno e sempre più schifosa, il clima sta cambiando con rapidità.

Verso a cosa andiamo incontro?
L’Europa cerca di rimanere a galla e di non affondare rapidamente come gli Stati Uniti, ma a mio avviso è solo questione di tempo: Euro forte che blocca le esportazioni, prezzi degli immobili alle stelle, Borse che iniziano a cadere in delle picchiate assurde. Quando si spegnerà del tutto l’American Style, allora starà per morire anche l’Europa che conta. Le Tigri Asiatiche ne gioveranno per un po’, ma poi andrà tutto a puttane anche lì, non avendo più uno sbocco per le - attualmente - massicce esportazioni. Il "sistema" sta implodendo su se stesso. Lasciatemi dire che un po’ ce la siamo cercata. Anzi, più di un po’.

Quali sono le possibili soluzioni?
Chi ha un tetto sotto cui vivere e un pezzo di terra da lavorare se lo tenga ben stretto, prevedo tempi bui. Chissà, magari il cambiamento radicale mondiale "previsto" da veggenti vari e dai Maya potrebbe essere proprio questo.
Forse per dare una sterzata vigorosa bisogna muoversi astutamente in quella direzione, anticipando il disastro: un ritorno intelligente alla natura. Bisogna invertire la tendenza, facendo quel salto ecologico che il bisogno ci impone. Dobbiamo disfarci del petrolio, principalmente. Sostituirlo, rimpiazzarlo. Ci vorranno anni e anni, ma bisogna iniziare subito. Bisognerebbe iniziare dai mezzi di trasporto, tutti quanti, per poi passare alle fabbriche e ai riscaldamenti. Le energie rinnovabili tra l’altro potrebbero dare una nuova spinta all’economia. La prima cosa che poi mi viene in mente di NON fare è quella di comprare qualcosa a rate. Accendere un mutuo o un finanziamento? E’ un suicidio. Chi ci garantisce che i nostri stipendi aumenteranno? Chi ci garantisce che riusciranno a mantenerli uguali a quelli che percepiamo adesso? Il nostro debito invece siamo certi che continuerà a crescere, se l’economia va male. Non potendo emigrare su nessun altro pianeta, cerchiamo di salvare il salvabile del nostro, che abbiamo distrutto a causa della nostra avidità.

Banana Republic - L’Isola dei Virtuosi - 21

isola dei virtuosi, virtuality show 9 Comments »
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Giorno 132 - Confidenze…

Giulio e Tonino si scambiano le rispettive impressioni…
Tonino: Sai che comunque, nonostante tutto, è stato un piacere gareggiare con voi?
Giulio: Io invece non ne ho tvatto nessun piaceve, ho sempve avuto solo e soltanto la vittovia in mente. Di voi sottosviluppati non av-vò nessuna nostalgia, dopo.
- Ma, ma… Abbiamo fatto la partita di scopone scientifico più emozionante della storia! Ed abbiamo vinto insieme!
- Pavliamoci chiavo: senza di me non av-vesti mai vinto, non hai la matevia gvigia necessavia pev avvivave a cevte manov-ve di gioco…
- Bastardo! Senza i miei imbr… Ehm, le mie giocate, non avremmo mai vinto!
- Passiamo la pavola al pubblico, decidevanno lovo chi è stato più bvavo!

L’Isola dei Virtuosi volge al termine. Vota il tuo vincitore! Giulio o Tonino?

(continua)

Il cin(o-e)filo

cinema 7 Comments »
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Sono stato al cinema a vedere…

Onora il padre e la madre (aka Before the Devil Knows You’re Dead)
di Sidney Lumet
con Philip Seymour Hoffman, Ethan Hawke, Albert Finney

Davvero un bel film, ben fatto, con un taglio di regia da grande maestro. Personalmente ho sempre adorato i film con una timeline non lineare, che saltano da un tempo all’altro. A volte escono fuori delle ciofeche, a volte pellicole come questa, quasi perfette. Buona prestazione anche dei protagonisti. Colonna sonora quasi inesistente, piccola pecca visto che sono estimatore anche delle colonne sonore ben fatte. La trama, nonostante i salti temporali, è molto semplice da seguire e non lascia molti dubbi finali. Da vedere.

La classifica del 2008:
1. Non è un Paese per vecchi: 8,5
1. American Gangster: 8.5
2. Onora il padre e la madre: 8
3. Into the wild: 7,5
4. Io sono leggenda: 7
5. Sweeney Todd: 6,5
6. Cloverfield: 6

The Line - Perle di saggezza

the line 6 Comments »
Amare la vita attraverso la fatica è penetrarne il segreto più profondo.
(Kahlil Gibran)

Peccati capitali

relax 5 Comments »
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La cara amica cucc.. Ehm, hyacintgirl, mi ha incatenato in questo giochino simpatico… Ecco i sette net-peccati capitali.

Gola
Non sono particolarmente goloso, tranne se in CATTIVA compagnia…

Accidia
Voi non avete idea di quanto io sia accidioso… Non ho voglia neanche di scrivere questa cosa, figuratevi!

Lussuria
Mah, non è che Rocco Siffredi mi invidii più di tanto… Al massimo potrebbe arrossire.

Superbia
Ho detto che non sono superbo.

Invidia
Sono così sicuro di me che mi invidio, a volte.

Ira
Per farmi arrabbiare ci vuole davvero tanto impegno, ma poi Zeus in confronto era un agnellino quando si incazzava…

Avarizia
Ehm, di certo non andrò all’Inferno per questo… Peccato. Spero ci sia il girone dei poveracci, perché spendo e spando.


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