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Oggi abbiamo con noi un uomo fatto e finito, l’unico capace di essere tante persone insieme, portando dentro di sé un pezzo di ognuno di loro. Un vero duro, ma condannato ad essere diverso, incompreso. Gentili signore e signori, ecco a voi Frankenstein! Andiamo a raccogliere le sue impressioni e riflessioni a proposito della vita.

net: Grazie di essere venuto, signor Frankenstein.
FR: Grazie a te per avermi invitato, caro net!
net: Signor Frankenstein, di lei non si può certo dire che sia un uomo tutto d’un pezzo! Cosa ne pensa al riguardo?
FR: Senti, bello: non cominciamo a sfottere. Vorrei vedere te, tutto rattoppato e rammendato!
net: Spero che almeno il suo creatore sia stato generoso in qualcosa!
FR: Ehhhhhhhh, in effetti in qualcosa ha abbondato… Vuoi vederlo, net?
net: Ehm, anche no. Peccato che tanto non le serva a niente, eh? Nessuna la caga, immagino!
FR: Ma che m’importa delle donne! Uhhh, a proposito, che pelle liscia che hai…
net: Eh? Che dice? E’ impazzito? Un mostro finocchio non si era mai visto, prima d’ora!
FR: Mostro a chi? Cattivo! (Lo dice à la Malgioglio, nda)
net: Uhm, a proposito: mi dica, è mai andato con qualche persona eccellente?
FR: No, dai, non posso dirlo…
net: Su, si sbilanci pure, resterà tra di noi!
FR: D’accordo: sono stato con Don Lurio.
net: Urca, che notizia! Ma come ha fatto, data la differenza di statura?
FR: Non c’è stato nessun problema, Don era un contorsionista! Altro che gemelle Kaessler!
net: E mi dica, è vero che ha paura del fuoco?
FR: Ma no! Brucio di passione, invece.
net: (ehm, insiste…) Mi dispiace, ora devo salutarla, grazie e arrivederci!
FR: Sob. Addio. Per caso hai della carta vetrata?