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Giorno 87 - Una guerra di nervi

Tonino riflette a voce alta sulla sua situazione isolana, nel suo consueto -nitido- modo…
- Ma certe volte io non capisco.. Se quello lì insomma pensa che io… Ovviamente non è possibile che la situazione sia così stagnante. Chiaro, no?

Giulio -strafottente come sempre- ha sentito le parole di Tonino, e lo incalza…
- Tonino, possibile che tu non viesca ad espvimevti in un italiano covvetto? Non si capisce un tubevo di quello che dici. Ma d’altva pavte cosa dovevamo aspettavci? Non sei neanche viuscito ad avvestave Cvaxi!

Tonino potrebbe sopportare di tutto, ma quel nome lo fa imbestialire.
- Ma io ti ammazzo! Anzi, ora ti ignorerò, per dimostrarti che sono migliore di te. Cornuto.
- Covnuto savai tu e tutto il tuo cavavan sevvaglio che ti viene dietvo. Vado a vedeve se Alessandva mi fa toccave le tette.

Siamo in odore di nominations, Marco inizia a dare segni di cedimento…
- Ma io sono vecchio, fatemi almeno fumare! Non potete trattare così uno che ha bevuto la sua pipì per protesta, nell’interesse nazionale!
Gianfranco e Massimo lo sfottono, cercando di mettersi d’accordo per un’azione comune. Ma ecco che arriva Alessandra…
- Lasciatemelo stare il mio pupo! Marco, vieni dietro ai cespugli, c’è qualcosa per te…

Marco riacquista immediatamente la serenità, mentre tutti gli altri si rodono il fegato…

(continua)