Dopo un periodo di assenza per vuoto politico, torna il vostro (ehm) amato borsino, con la classifica dei nostri politici preferiti.

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Quel che resta dell’Unione

Prodi - 35%: in discesa, trovo molto infelice la scelta di andare avanti coi senatori a vita… E se muoiono? Pininfarina ha già un piede nella fossa, gli altri sono più vecchi di mia nonna…
D’Alema - 45%: in discesa, baffo moscio questo mese; spero per lui che si tratti solo del baffo.
Di Pietro - 70%: in salita, l’unico che sembra gioire della nave che affonda; sì, ok, ma con chi cazzo si allea la prossima volta? Con Berlusconi?
Bertinotti - 40%: in discesa, credo sia triste perché per occupare di nuovo una poltrona dovrà aspettare la pensione, quando si accomoderà su quella geriatrica davanti al caminetto.
Pecoraro Scanio - 30%: rientra in classifica, essendo un protagonista dell’affaire monnezza; pare che il suo giardino profumi di lavanda. Sui suoi piedi sorvoliamo.
Veltroni - 45%: in discesa, cerca a tutti i costi di non andare al referendum, ma a quanto pare dopo la mossa di Mastella succederà proprio questo. L’ha presa nel quorum.

Il Fuoriuscito

Mastella - 25%: in caduta libera, ha iniziato l’anno col botto… Sì, infatti è scoppiato. E da buon politico cerca di far saltare anche tutti gli altri.

Quel che resta della Casa delle Libertà

Berlusconi - 65%: in salita, si sfrega le mani perché sa bene che in caso di voto anticipato ne uscirebbe vincitore. L’auspicio è un suicidio di massa. A buon intenditor…
Fini - 30%: in discesa, parla poco e si è reso conto che non sarà mai il leader, specialmente in caso di elezioni anticipate. Vive nel dramma.
Casini - 20%: in caduta libera, critica il Governo e Mastella, quando il Presidente della Regione Sicilia - esponente del suo partito - è stato condannato per favoreggiamento di boss mafiosi; fa il paladino della Chiesa e poi vive una relazione extra-coniugale. Un uomo, un perché. Votatelo, mi raccomando. E complimenti.
Bossi - 20%: stabile, o il voto subito oppure sarà rivoluzione. Mi pare di averla già sentita, questa…

Coalizione autonoma e indipendente di gennaio
Mons. Bagnasco - 75%: in gran spolvero, dice che l’Italia è un paese sfilacciato ed in grave crisi di identità. Ha ragione, amen. Ha ragione solo se non riporto il resto delle cazzate che ha detto, ecco.