Ritorno da poco da quel di Ferrara, dal piccolo avamposto di parenti in terre pianeggianti.

Ritorno in treno, ovviamente si incontra gente "speciale"…

C’era un tizio più o meno della mia età, incappucciato, con gli auricolari a tutto volume - che alternava frequenti telefonate ad altissima voce a performance canore (sempre ad altissima voce, cantava "niente paura"). E mi lanciava sguardi torvi.

Era evidente che lo faceva apposta… Ma io ho adottato una tecnica che funziona sempre, ed ha smesso.

Facevo finta che non ci fosse.

La gente si deprime quando viene ignorata, e lui si è messo a dormire ed ha smesso di rompere i coglioni a me che stavo leggendo.