Giorno  43 - Il gioco dell’Oca 1

I ragazzi, orfani del fuoriuscito Fausto, si apprestano ad affrontare il primo gioco di gruppo dell’Isola. Il vincitore della prova avrà l’immunità dalle nominations, quindi si prevede una lotta all’ultimo sangue…

Si tratta di una variante del Gioco dell’Oca: niente finzioni però, si gioca su un percorso VERO, disseminato di trappole (molte) ma anche di aiuti (pochi) e balzi in avanti (molto pochi). Non ci saranno dadi, ma una partenza di gruppo: una corsa campestre, ma con due coglioni così. E’ ammessa ogni tipo di scorrettezza. Il primo che arriverà al traguardo sarà il vincitore della prova.

Ai nastri di partenza, i concorrenti si lanciano sguardi infiammati. Data l’età avanzatissima, a Marco viene concessa la possibilità di doparsi, per poter affrontare tutti i pericoli del gioco. Lui accetta volentieri - ovviamente. Silvio dice che si sente ancora un ragazzino e non ne ha bisogno. Beato lui.

Via alla prova. Con uno scatto felino, Massimo fa un balzo in testa: è il più agile del gruppo, insieme alle ragazze. I panciuti annaspano, ma non disperano. Silvio e Romano sgomitano a metà gruppo, cercando di lasciarsi indietro l’un l’altro.

Arriva il primo sussulto: sgambetto di Michela Vittoria ad Alessandra, che cade rovinosamente ma riesce con un colpo di reni ad afferrare la caviglia della rossa, atterrandola bruscamente. Mentre volano gli insulti, Massimo sembra un maratoneta etiope - ma che dico un maratoneta etiope: un’antilope. Coi baffi. L’unico che riesce a tenergli discretamente testa è Walter, il quale sfrutta le sue lunghe leve.

Più indietro, vediamo un Marco in buone condizioni, mentre gli appesantiti Tonino e Clemente chiudono il gruppetto guardandosi in cagnesco e pronti ad approfittare della prima disattenzione dell’altro. Nessuno vuole arrivare ultimo. Gianfranco sgambetta tranquillo a metà gruppo.

Ma ecco un colpo di scena…

(continua)