Oggi abbiamo con noi un personaggio che ha rivoluzionato i rapporti sociali, colui che ha "decifrato" i comportamenti umani. O quasi. In parte, diciamo… Ma cerchiamo di entrare un po’ nel suo, di cervello. Ecco a voi Sigmund Freud.

net: Professore, benvenuto tra noi. Lo so che si sarebbe sentito più a suo agio con Marzullo, però per oggi dovrà accontentarsi di me.
SF: Ah, Gigi non c’è? Vabbè, pazienza, meglio te che niente… (nda: mi sta già sulle palle, questo qui)
net: Lei è considerato il padre della Psicanalisi: si sente davvero depositario di questa definizione oppure pensa che anche senza di lei il mondo sarebbe andato avanti fischiettando?
SF: Bah… Senza di me, la psiche umana sarebbe ancora un mistero!
net: Perché, lei crede che ora il cervello umano sia un libro aperto?
SF: Sento odore di miscredente… Vuoi che ti ipnotizzi, eh? Eh?
net: La vedo un po’ irrequieto, si sente bene? Magari prenda qualche pillolina, se crede… Stia calmo, si limiti a rispondere alle domande.
SF: Sgrunt, va bene.
net: Ben noto è anche il suo insuccesso col cervello femminile: forse è solo incazzato perché una volta sul lettino poi non gliela davano e quindi ha sparato a zero?
SF: No, net! Ti giuro che sono davvero incomprensibili! Sì, ok, neanche me la davano, però il mio era solo un giudizio professionale!
net: Certo, non si scaldi. Nessuno può farle del male, qui. Vuole un po’ di Valium?
SF - esagitato: La smetti di trattarmi come un pazzo? Io non sono pazzo!
net: Dicono tutti così… Ora devo salutarla, la ringrazio di essere intervenuto, arrivederci a presto!
SF: Ma vaffanculo, va’… Vedi tu se il grande Freud deve sottostare a queste manipolazioni mentali! Addio!

Un pazzo, un pazzo…