La Sindrome dello Scarrafoneâ„¢
relax, società Novembre 20th, 2007Oggi vi esporrò il mio trattato sulla Sindrome dello Scarrafone™, che colpisce qualche esemplare di maschio medio-adulto Meridionale quando si trova ad emigrare nel famigerato Nord.
Dopo, leggere attentamente anche le avvertenze. Di questi tempi, non si sa mai…
Come colpisce?
La Sindrome dello Scarrafone™ colpisce in modo subdolo, comunque non senza avvisaglie nei giorni precedenti il sopraggiungere della malattia. I soggetti a rischio, tuttavia, non prestano attenzione al malessere (il maschio Meridionale medio-adulto è notoriamente capoccione) e ne restano imbrigliati mani e piedi.
Quali sono i sintomi?
Dapprima abbiamo un entusiasmo fuori norma per l’approccio alla metropoli; l’idillio dura però poche ore, un giorno al massimo. Da questo punto in poi è un alternarsi di musi lunghi e teste basse, non appena il pensiero si rivolge verso mammà (si verifica l’assioma affermante che "ogni scarrafone è bell’a mamma soja"). Già a questo punto, il nostro scarrafone dovrebbe rendersi conto che sta per cadere in un pozzo senza fondo, che lo porterà alla malattia vera e propria. Ovviamente non se ne accorgerà.
La fase di incubazione
In questa fase lo scarrafone crede di potercela fare, ed a tratti ci riesce. Tuttavia, lo scarrafone più debole inizia a sentirsi perseguitato dal mondo Settentrionale, mischiando al suo virus un’altra malattia fulminante: la Sindrome del Terrone. La combinazione delle due sindromi può essere devastante, perché oltre al pensiero opprimente di mammà che prepara manicaretti di ogni tipo, abbiamo il pensiero opprimente della gente del Nord che disprezza il povero scarrafone. Questo ovviamente è tutto nella sua testa, altrimenti non sarebbe una malattia ma un disastro sociale.
La malattia
Quando la Sindrome dello Scarrafone™ si scatena in tutta la sua potenza, infine, il paziente sente l’impulso irrefrenabile di tornarsene da mamma sua, mollando casa e lavoro. Il più delle volte resiste e finisce in analisi, altre volte corre ad attaccarsi alla sottana di mammà, abbandonando il campo. Vediamo le cure attualmente disponibili per questa sindrome.
Le cure
Si segnalano casi sporadici di scarrafoni guariti completamente, tuttavia la ricerca ha ancora molto da fare in questo campo. Le nuove frontiere genetiche spingono gli scenziati a prelevare geni di scarrafone sano e ad impiantarli nei soggetti a rischio, stroncando così il morbo sul nascere. Perché non tutti gli scarrafoni si ammalano nel processo di emigrazione, ambientandosi subito nella nuova realtà. Sembra che questa sia l’unica strada da percorrere. Oppure gli psicofarmaci: pìgliate ‘na pastiglia.
L’impegno sociale
La Sindrome dello Scarrafone™ viene presa in seria considerazione da questo blog, che lancia una raccolta fondi in favore della SOS (Salviamo ‘O Scarrafone). Potete sovvenzionarla cliccando qui.
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Avvertenze: spero che nessuno se la prenda, è solo una caricatura scherzosa del ritratto sociale che ho osservato nei miei primi giorni di permanenza nel profondo Nord. Ah, dimenticavo: io non ne sono affetto, per fortuna.





Novembre 20th, 2007 at 23:21
Vale a dire che i bamboccioni sono almeno di due tipi: quelli volontari ( scarrafoni compresi) e quelli forzati ( con la mamma per ragioni di sopravvivenza.
ma non troppo.
Novembre 21st, 2007 at 10:20
Quasi mi facevi preoccupare.. stavo già guardando i prezzi degli aerei per venire a darti due schiaffi…
Novembre 21st, 2007 at 11:20
l’importante è che tu non ne sia affetto…
Novembre 21st, 2007 at 11:29
mmmh tu non ne sei affetto, ok, però potrebbe anche essersi insinuata in forma latente e comparire più in là …io comincerei già a prendere qualche farmaco protettivo, non si sa mai
Novembre 21st, 2007 at 19:26
altro sintomo: continuare a ripetere ossessivamente”e, a Milano poi cìè LA NEBBIA” manco fosse LA FEBBRA..
ciao, da una ragazza solare!
Novembre 21st, 2007 at 21:20
il profondo nord senza Scarrafoni non sarebbe nemmeno così ricco
Novembre 21st, 2007 at 22:31
mah….per me la malattia si scatena dal contatto coi ricchi nordici, dalla presenza di freddo stremo e nebbia (cazzo se è noiosa!!)
la mia teoria è che il freddo ambientale gela i nordici riducendo le loro relazioni sociali a miseri incontri in pub per l’eppi auar…
una che è arrivata nel ricco nord-est partendo dall’argentina e passando dalla toscana
Novembre 21st, 2007 at 22:35
mi sento molto scarafona…
Novembre 21st, 2007 at 23:59
@bruno: eheheh
@shock: gli aerei costano cari, e fare un viaggio solo per prendere schiaffi non vale la pena
@pensierorosa: meno male!
@vanilla: sgrat sgrat
@unaltrasera: ahahah, solare per dono divino?
@aresda: eh già !
@yersinia: quindi tu propendi per la teoria del virus? mmm, interessante!
@giuy: ma tu provieni dal centro-nord, non sei ammissibile!
Novembre 22nd, 2007 at 13:31
propendo più verso una mutazione genetica, tipo attivazione di geni silenti finchè si sta a certe temperature o latitudini, una volta che si abbassa la temperatura ambientale o si cambiano le latitudini i geni si attivano e il povero scarafone è costretto alla malattia, si salvano quelli dotati di trasposoni che bloccano la reazione. Potrebbe essere utile una ricerca combinata sul dna, alimentazione e ambiente sociale.
e te lo dice una che ha “frequentato” per 4 anni l’università di biologia molecolare….
Novembre 22nd, 2007 at 14:00
oddio, diciamo centro…Però i sintomi li ho tutti!
Novembre 22nd, 2007 at 14:01
e poi io sono emigrata all’estremo nord…voglio dire…il cambiamento è stato radicale anche per me
Novembre 22nd, 2007 at 14:37
Si potrebbe anche pensare a dei gruppi di sostegno… una cosa tipo “Gruppo Scarrafoni Anonimi”.
Novembre 22nd, 2007 at 22:44
@yersinia: devo ammettere che a fantasia stiamo bene tutti e due
@giuy: ok, solo per te ammetto una deroga
@mary: ci vorrebbe anche la psicologa, eh
Novembre 25th, 2007 at 11:30
ahah bel post!!!
Novembre 25th, 2007 at 15:12
grazie
Novembre 26th, 2007 at 03:10
Ma la nebbia ultimamente a Milano non c’è più!Si è spostata un pochettino verso le prealpi…Il flusso migratorio ha per fortuna portato un po’ di cielo terso!!
Novembre 26th, 2007 at 16:45
infatti niente nebbia, ancora non ho avuto il piacere. Per chi si lamenta della nebbia a Milano suggerisco un giretto dalle parti di Ferrara…