The Line - Perle di saggezza

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C’è gente tanto brava da scrivere due libri contemporaneamente: il primo e l’ultimo.
(Mark Twain)

Hit the Hit

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Due nuove uscite eccellenti in campo musicale, questo mese. Una è eccellentissima, si tratta del ritorno del Boss con la "sua" E-Street Band; l’altra è il secondo album di James Blunt, dopo l’enorme successo ottenuto con Back To Bedlam, il primo lavoro.

Magic - Bruce Springsteen
E’ un album che segna un ritorno al passato, e la copertina con la faccia malinconica richiama in un certo senso alcune cover dei vecchi lavori. Radio Nowhere è molto bella, mi piace il ritmo incalzante che ricorda un po’ Born To Run. Il resto dell’album è degno di nota, ma senza sussulti; non ho però rilevato una canzone brutta. Un grande Bruce Springsteen, un ritorno in grande stile. C’è sempre bisogno di gente come lui, per ricordare a tutti cos’è la musica e cos’è il rock.

All The Lost Souls - James Blunt

Il pupillo di Elton John (a ragion veduta, direi) torna in scena con un esame difficilissimo: il secondo album. Quando si ha un successo così pieno e devastante al primo lavoro, confermarsi è veramente complicato. Il primo singolo, 1973, è molto carino ed orecchiabile. Direi che siamo sui livelli dei singoli precedenti. Le altre canzoni denotano il fatto che Blunt percorre la via sicura, che l’ha portato alla ribalta internazionale. Forse questo album qui è un tantino più movimentato, ma parliamo pur sempre di Pop melodico. Per me si conferma alla grande: è lui il nuovo re del Pop?

Intervista all’Uomo di Neanderthal

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Oggi abbiamo con noi uno dei capisaldi dell’evoluzione umana. Qualche fonte storica lo vuole estinto a favore dell’Homo Sapiens, altre voci parlano di un mescolamento tra le due razze. Noi cercheremo di andare a fondo e di capire cosa è successo veramente al nostro amico a due zampe. Ma andiamo a sentire cosa ha da dirci il nostro uomo.

net: Benvenuto nella società moderna, signor Neanderthal!
UdN: Mah, net, mica tanto moderna, non trovo niente di tanto diverso nei comportamenti di voi uomini d’oggi! Anzi, riuscite ad essere molto più incivili!
net: L’ho invitata qui perché voglio capire bene cosa è successo in quel passo dell’evoluzione che l’ha portata a soccombere ed a lasciare il passo all’Homo Sapiens…
UdN: Non inviterai mica anche quell’infingardo, vero? Mi fa girare le palle anche il solo sentirlo nominare!
net: Non si preoccupi, terrò molto più in considerazione il suo punto di vista, dato che si tratta della razza perdente!
UdN: Uhm, questa considerazione mi sa tanto di sfottò, ma sorvoliamo. Senti, hai intenzione di farmi anche qualche cazzo di domanda o continuerai a dirmi che sono estinto? Lo so benissimo già per conto mio, questo.
net: Certo, certo, non si scaldi! Ehm, potrebbe tenere giù quella clava? Come mai siete venuti allo scontro con il Sapiens? Motivi sociali oppure che altro?
UdN: Devi sapere che è un falso mito quello che ci descrive come più ignoranti dei Sapiens. In realtà il conflitto scattò per motivi futili: un Sapiens cercò di inchiappettare uno della nostra tribù, e questo si vendicò inchiappettando la sua compagna. Altrimenti noi prima ci siamo sempre fatti i cazzi nostri.
net: Una guerra scatenata da inciuci amorosi, quindi. E noi che pensavamo a chissà quali ragioni storiche!
UdN: Vedi che non è cambiato nulla? C’è sempre qualcuno che la prende nel culo, alla fine. E sono sicuro che quando intervisterai quell’essere pulcioso, egli ti darà tutt’altre informazioni riguardo al nostro conflitto.
net: Lei crede che ci sia qualche vostro discendente sopravvissuto ed arrivato fino ai giorni nostri?
UdN: Io ne sono sicuro! Hai mai visto Roberto Dueñas? Dimmi che quello non è un Neanderthal, se ne hai il coraggio!
net: Ehm, come darle torto… Però non avete per niente una bella cera, me lo lasci dire!
UdN: Umpf! Sei bello tu, sei bello. Non sarai mica un Sapiens del cazzo?
net: Io faccio razza a parte, non si preoccupi. Animali come me non se ne vedono altri in giro. Ora devo salutarla, arrivederci!
UdN: Giuro che se tratti il Sapiens meglio di me ti spacco la testa a clavate. Sei avvertito! Arrivederci!

Not so live from Turin

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Se fosse stato possibile trasmettere in diretta quello che ho visto, avrei inaugurato il Radioactive LiveBlog. Il concerto dei Police è stato strepitoso, con soprattutto il grande Stewart Copeland in fantastica forma. Ora gironzolo per l’Italia, al momento mi trovo nei dintorni ferraresi…

Purtroppo, per problemi tecnici (ho scordato un cavetto a casa) non posso farvi vedere i numerosi video che ho girato, dovrete accontentarvi di qualche foto. Stavolta la sfortuna non ci ha colpito, vero hyacintgirl (koala-munita)? Ci siamo rivisti senza tempeste inconsuete.

Al Delle Alpi splendevano le stelle, ed altre stelle erano sul palco a farci impazzire. Hanno iniziato col botto, Message In A Bottle - la mia preferita, per poi proseguire con un successo dopo l’altro. Molto ben riarrangiata Every Little Thing She Does Is Magic, bellissime le esecuzioni di King Of Pain e Wrapped Around Your Finger. Ma tutto fantastico, cominciando dal palco per finire alle coreografie. Copeland era indemoniato, così tanto che gli altri due ogni tanto perdevano qualche battuta.

Ecco qualche colpo d’occhio!


Uno scorcio dei sessantacinquemila spettatori paganti del Delle Alpi…


Il palco durante uno dei numerosi effetti di luce…


Sendin’ out a SOS…


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