Che ci siano continui disguidi sulla nostra vetusta rete telefonica, è risaputo; ma a volte succede l’impensabile

Ogni tanto anche a me viene voglia di chiamare casa, ma la Telecom ha deciso di mettermi i bastoni tra le ruote.

Compongo il solito numero, con sicurezza e autorità. (…)
- Praaaant?
Mi sono detto: questa non è mamma; non è neanche papà, ergo ho sbagliato numero.
- Mi scusi signora, ho sbagliato numero.
- Vabbuan. Cià!

Controllo il numero digitato, e mi accorgo che era corretto. Riprovo.

- Praaaant?
Poi dice fra sé e sé, ma io la sento: Mò ti fazz virar ch’è di nuav chill’i prim…
- Signora, io sto chiamando al ******… Lei che numero ha? E’ impossibile che ho sbagliato di nuovo.
- Io ho il ******…
Penso: come cazzo è possibile?
- Va bene signora, mi scusi di nuovo e buonasera.
- Cià… Aspè!
- Sì, mi dica…
- Ma sta chiamann i’ra GGermania? Si’ figl’ma?
- No signora, non chiamo dalla Germania, non sono suo figlio.
- E chini si’, allura? Sicur ca ‘u chiam i’ra GGermania? Mi sta faciann nu scherz?
- No signora, non sono io, nessuno scherzo, deve esserci qualche guasto.
- Sicuro?
- Sì.
- Cià!

Nei giorni successivi riprovai più volte, ma la risposta fu sempre la stessa

- Vafancùl!