C’è un simpatico e leggendario animaletto che vive nell’America Latina, chiamato chupacabras. Dal nome stesso si possono trarre conclusioni. Sì, anche conclusioni affrettate.

Succhiacapre?

ChupacabrasIl tenero esemplare un po’ cane un po’ maiale un po’ vampiro un po’ schifoso con due lucentissimi occhi rossi è stato avvistato diverse volte in Sudamerica, alimentando così la sua leggenda di temibile e spaventoso predatore.

Dopo il BigFoot, lo Yeti, Nessie, ecco il chupacabras. Solo che ne è stato trovato un esemplare, la cui testa potete ammirare in foto. La fine del mostro mitologico. Sob.

Corre fino a 250 km/h, pratica la levitazione e vola - addirittura, è capace di cambiare colore come i camaleonti. Insomma, ognuno che l’ha visto, più o meno fumato, ha aggiunto la sua.

Cazzo, è meglio degli X-Men, questo chupacabras. Ah, dimenticavo le orecchie a punta!

Si sarà mica unito anche lui a colui che cammina oltre i filari?*

Ma insomma, smontiamo il mito del mostro: dovrà pur nutrirsi anche lui, no? E come lo fa? Con precisione da chirurgo: tre fori triangolari all’altezza della giugulare, per poi dissanguare la vittima. Riesce anche ad asportare parti di organi interni, e tutto questo senza far coagulare il sangue!

E vedeste come ciuccia, gente!

Qualcuno afferma che il chupacabras è capace anche di praticare l’ipnosi: il Giucas Casella delle Ande.

Guardami, guardami, quando lo dirò io, solo quando lo dirò io.

Ora che è stato ritrovato, può uscire definitivamente allo scoperto e scorrazzare liberamente per le praterie.

Vegliate sulle vostre case, gente. Può arrivare da un momento all’altro.

Succhierà il vostro sangue.

E spero soltanto quello, per il vostro bene. Ok, magari a qualcuno non darà fastidio se succhierà altro.

*Colui che cammina oltre i filari, citazione dal film (oddio, scusate, dire film è troppo) "Gli adoratori del male".