Sempre mio padre, sempre al telefono.

Arriva una telefonata: è un suo vecchio amico, un ex collega. Questo tipo si è trasferito armi e bagagli in provincia di Pavia, molti anni addietro.

Mio padre parla forte al telefono, lo si sente distintamente anche da lontano. Quell’altro parlava forte pure, così casualmente ho udito la loro conversazione… Ne riporto i punti salienti, visto che hanno parlato più di mezz’ora:

[...]
Mio padre: allora tutto bene! Mi fa piacere che hai chiamato, erano un paio di anni che non ci sentivamo… E le figlie, le hai sistemate?
Amico: eh diciamo di sì, una convive e l’altra ha appena finito gli studi.
Mio padre: ah, quindi ce le hai tutte e due in casa ancora…
Amico: no, veramente una convive.
Mio padre: sì ma non è sposata, quindi ce l’hai in casa.
Amico: ma no, convive, mica sta più in casa mia.
Mio padre: ehhh ma fino a quando non le sposi restano sempre in casa, dico bene io. Restano sempre un problema tuo. Se non è sposata, vuol dire che è in casa.
Amico: ehm, senti, domenica mi venite a trovare al mare che sto in ferie giù a (omissis)?
Mio padre: (e insiste, ndn) quindi tutte e due le figlie sono pure con te.
Amico: no, veramente nessuna delle due… Sai, vanno per cavoli loro.
Mio padre: già, questi figli moderni…
[...]

Io ero piegato in due dalle risate, vi dico solo questo.