Che cosa ho fatto io…
relax, società 30 Comments »A questo punto ci manca solo che Berlusconi difenda la repressione operata da Putin sui manifestanti e mi sentirò davvero morire.
D’OH! Stump.
A questo punto ci manca solo che Berlusconi difenda la repressione operata da Putin sui manifestanti e mi sentirò davvero morire.
D’OH! Stump.
Wind blows slowly today, Cloudy
Sky suggests me to stay at home
Thoughts kick me out on street
Walk alone, never look back
But here comes the rain
Run like hell, I like it
Someone else’s look watches me
I just pass by and walk away
Rain obfuscates my tears
No-one can see them fall
From my troubled eyes
The broken mirror will reflect the
Darkness that is still within
The veil said we have to die
Love is far, dreams are broken
Everything else has gone away
A dog piss upon my shoes, well
It’s a long road to ride alone
No-one can see thoughts storming on
My brain, synapses are broken down
Night has come, I’m still walking
Won’t stop until you’ll be with me again
Rain obfuscates my tears
No-one can see them fall
From my troubled eyes
The broken mirror will reflect the
Darkness that is still within
The veil said we have to die
Maybe a new show will start
I’m not sure I want to know
Why Sun rises up every day
Rain is my only friend this time
Rain fall down
I genitori di Rachel se la sono cavata con sole 20mila sterline di danni. Gente che esce, gente che entra, la rradiamo al suolo questa merda di casa! Questo era il grido di battaglia…
La cosa divertente è che qualche buontempone ha modificato il testo originale dell’invito, richiamando la gente al party appunto per sfasciare la casetta che i Rachel’s parents avevano tirato su con tanto amore. Un lavoretto perfetto: hanno rubato denaro e gioielli, distrutto ogni cosa che capitava a tiro. E, audite audite, hanno pisciato sul vestito da sposa della madre di Rachel. Il colpo da maestro.
Io avrei pagato per vedere la sua faccia, al ritorno nella sua bella casetta. Poi, fossi stato in lei, avrei rinchiuso la figlia in cantina fino alla fine dei suoi giorni.
Take a jumbo cross the water
Like to see America
See the girls in California
I´m hoping it´s going to come true
But there´s not a lot I can do
Could we have kippers for breakfast
Mummy dear, Mummy dear
They got to have ´em in Texas
Cos everyone’s a millionaire
I´m a winner, I´m a sinner
Do you want my autograph
I´m a loser what a joker
I´m playing my jokes upon you
While there´s nothing better to do
Don´t you look at my girlfriend
She´s the only one I got
Not much of a girlfriend
Never seem to get a lot
Take a jumbo cross the water
Like to see America
See the girls in California
I´m hoping it´s going to come true
But there´s not a lot I can do.
Sono andato in un locale in cui non mettevo piede da alcuni eoni. Mi sono pappato un bel bisteccone argentino al sangue, un paio di birre, un mojito e un rum secco. Anzi, due. Il secondo ce l’hanno offerto dopo averci salassato. Inoltre il posto era ben frequentato, ehm. Note molto positive sono arrivate anche dall’esibizione live di tre ragazzi di Caltanissetta, gli Shotgun. Si sono sciroppati parecchi km, ma senz’altro hanno fatto bene perchè li ho apprezzati proprio parecchio. Non mi divertivo così da un bel po’ di tempo. Sarà stato il rum.
Tornando a cose (ehm) più serie, mi ha colpito molto la notizia di quel tipo inglese che ha sognato un numero di cellulare e poi la mattina ha mandato un sms a quella che sarebbe poi diventata la donna della sua vita. "Mi sono svegliato con quel numero in testa dopo una sera al pub e ho mandato un sms. Così ho conosciuto la donna della mia vita". Okay, quindi è assodato che fosse ubriaco, dopo una serata al pub. E’ un inglese, non potrebbe essere diversamente.
Io mi chiedo: è davvero possibile conoscere così l’uomo/donna della propria vita? E soprattutto, è essenziale ubriacarsi la sera prima per riuscire nell’impresa?
Ischia è carina, ho fatto delle lunghissime passeggiate. Peccato che mio nipote inizi ad essere un po’ pesante da trasportare in braccio. Il passeggino non gli piace, dopo un po’ si annoia a camminare. Indovinate chi l’ha dovuto portare in braccio anche per i lunghissimi giardini della Reggia di Caserta, ieri? Beh, almeno mi fa sentire importante quando invece di dire "zio" si lascia andare ad un più imponente e maestoso "dio". Quando imparerà a pronunciare bene la zeta spero che continui lo stesso a chiamarmi così.
Se faccio in tempo poi vi metto qualche foto delle vacaciones.