Oggi sono andato a ritirare delle cose in uno studio di analisi, e poi visto che c’ero, dato che è lì vicino, sono andato alla mia solita agenzia di viaggi a prelevare qualche nuovo catalogo.

Dopo aver fatto un paio di giri in tondo tra strade chiuse e problemi vari, abbiamo scoperto che l’agenzia ha cambiato locazione. Ok, sbattimento per nulla. Così andiamo al nuovo indirizzo. Io e il mio compagno di viaggi, ovviamente. Non parlavo al plurale come il Divino Otelma.

Siamo entrati, e dentro c’era uno scatafascio.

Allorchè, davanti agli altri clienti (degli argentini allocchi che non si sono presentati in aeroporto il giorno dell’imbarco e volevano cambiare data recuperando il biglietto: poveracci, non hanno ancora capito che devono ripagarlo se vogliono partire), mi sono lanciato in un:
- Eva, vedo che i lavori qui procedono alla svelta!

Lei, che ha un ottimo senso dell’umorismo, ha risposto:
- Eh, magari se vuoi venire ad aiutare…

Poi mi ha raccontato tutte le vicende di falegnami, furgoni e vetrai che fanno procedere i lavori a rilento. Si lamentava soprattutto del gentilissimo falegname (così lo chiamava suo marito, si lamentava) che le ha cambiato la serratura del negozio per la modica cifra di centocinquanta euro. Eva è spagnola, dovreste sentire come dice sticazzi.
- Sticassi, così sono gentile anche io!

Quell’agenzia (CTS) mi piace perchè c’è sempre un clima amichevole e sorridente. Lei ha chiesto dove volessimo andare, ma quando ha capito che non sappiamo neanche da dove veniamo ha fatto un po’ di preventivi random. Sbagliava sempre mouse. Gliel’ho fatto notare, ovviamente. Stava con tre pc su una scrivania formata da una tavola su due cavalletti di legno. Non ci sono stato molte volte, ma è una tipa da botta e risposta con la battuta sempre pronta. Il bello è che si ricorda ogni volta di noi, nonostante la folta clientela… Pare che sia decisa a mandarci a Barcellona. Ma tutti gli altri preventivi li ha fatti per il Nord e Centro Europa.

Voi che dite, resto a casa che è meglio?