Giorno 115: alta tensione - la sfida continua.

La situazione ora è: George: 15 milioni; Osama: 15 milioni; Silvio: 10 milioni; Joseph: 40 milioni.

Joseph è in netto vantaggio, ormai solo un miracolo potrebbe riportare gli altri in partita.

Silvio beneficia di una mano fortunata e punta tutti i suoi soldi. Non ci può essere un altro poker d’assi nel mazzo. Gli altri pensano ad un bluff, e coprono il montepremi.

Ora George ed Osama hanno solo 5 milioni, mentre Silvio è balzato a 30, a pari merito con Joseph. Grande mossa che riapre la partita.

Alla mano successiva, Osama mette tutti i suoi soldi. Ha un poker di re. Gli altri si guardano stupiti, è una mossa rischiosissima. George decide di passare la mano, Silvio copre. Joseph sembra convinto a rilanciare, ma poi desiste e si limita a vedere. Gli sarebbe convenuto puntare, ha una scala reale e quindi vince la mano. Osama esce dalla gara, imprecando.

I tre superstiti si lanciano occhiatacce, George sa benissimo che la sua fine è vicina. Così decide di tentare il tutto per tutto. Non ha niente in mano, ma decide di puntare tutto. Gli altri due pensano che questa volta non sia un bluff, e passano la mano. George si riprende un po’ dalla crisi.

Alla mano successiva Silvio prende un full d’assi. Joseph un tris di re. George ha un poker di regine. Ovviamente si gioca tutto, pensando di rimettersi finalmente in partita. Gli altri due tentennano un po’, ma poi decidono di coprire. Ma Silvio decide di rischiare e di rilanciare, mettendo sul piatto Mediaset e il Milan. Joseph lo copre, impegnando la Città del Vaticano, George a questo punto impegna la casa bianca e lo stato dell’Alaska. Poi Silvio decide di mettere sul piatto anche la sua villa a Porto Cervo con tanto di teatro all’aperto abusivo annesso. Dopo questo rilancio, George si dichiara impotente a poter fare di più, e lascia il gioco. Joseph pensa di mettere tutti i soldi degli offertori, ma quando sta per rilanciare arriva Dio che gli fa notare di stare sperperando tutti i soldi rubati onestamente in tanti secoli dai suoi predecessori. Così Joseph è costretto anche lui a lasciare il gioco, pena la dannazione eterna. Silvio pensa che Joseph sia un fesso, "cribbio, tanto ormai pensava di andare in Paradiso?"…

Ancora una vittoria per il Cavaliere, signore indiscusso dei giocatori di poker. Gli mancava solo l’aiuto dall’Alto.

Fermi tutti!

Irrompe sull’Isola, a gioco ormai concluso, un inviato dell’Agenzia delle Entrate. Sarà lì per premiare Silvio? Lui si aspetta un altro simpatico regalo, magari di poter parlare di nuovo con Apicella.

(continua)