Oggi vi voglio parlare di un
personaggio misterioso che ha accompagnato la mia permanenza in Irlanda.
Si tratta di un tipo solitario, da noi affettuosamente soprannominato Grampasso per la sua attitudine ad evitare gli autobus ed a girare tutta Dublino completamente a piedi, a botte di 10-15 km al giorno. Da solo, ovviamente.
Costui aveva preso l’aereo di andata con noi, eravamo quasi vicini di posto. Ma ovviamente per me era solo un perfetto sconosciuto, così come tutti gli altri. Quindi non ci feci molto caso e lo dimenticai.
Una volta arrivati in terra di Smeraldo, non lo vidi per un po’.
Fino a quando non mi accorsi che stranamente in ogni posto in cui mi trovavo c’era sempre la stessa persona che casualmente era lì. Ok, mi sono detto: "coincidenze".
Una volta, due, tre, quattro. Nella cattedrale di Christ Church mi accorsi che questo tizio mi seguiva dappertutto nella chiesa. Quindi scesi nelle catacombe e, abracadabra, apparve anche lui.
Non vi nascondo che ho cominciato a temerlo, chiedendomi per quale motivo mi stesse seguendo a debita distanza da qualche giorno… Ma ancora una volta mi dissi che era una coincidenza, e andai via.
Visita alla Guinness Storehouse: dopo una mezza giornata a girare la fabbrica, decidiamo di salire all’ultimo piano (edificio più alto di Dublino) per godere del bellissimo panorama e di una (magari due) birra fresca. Dopo due secondi, chi arriva? Tirate ad indovinare.
Grampasso.
Io prendo tre birre con un solo biglietto (che maestrìa, eh?). Grampasso prende la sua, ed inizia ad avvicinarsi. Sempre più vicino. Ad un certo punto prende coraggio e viene a parlarci.
Grampasso: Ragazzi, scusate. Io ero nell’aereo con voi. Volevo chiedervi una cosa…
Io - dentro di me: Cazzo, ecco dove ti avevo già visto, brutto stronzo.
Io: Ciao, dimmi pure!
Grampasso: Sono giorni che cerco le altre persone che stavano sull’aereo per chiedervi se a voi sono arrivati i bagagli. Mi hanno perso tutto!!!
Io - dentro di me: Ecco perchè eri vestito sempre uguale quando ci seguivi. Io già pensavo ad un serial killer. Mi hai fatto cagare addosso!
Io: (toccandomi) Mi dispiace per i tuoi bagagli, a noi è arrivato tutto in ordine.
(…)
Grampasso: Ok, ci vediamo in giro ragazzi, ciao!
Io: Ciao!
Da quel giorno non ci ha più seguito, magari passò alla potenziale vittima successiva.
Lo vidi di sfuggita un altro paio di volte in tutto, ma Grampasso aveva una falcata troppo esagerata per me, non lo raggiunsi. Ed io cammino veloce, di solito.
Ma, dico io, invece di seguirci per giorni facendoci pensare a tutte le morti possibili che ci aspettavano, perchè non è venuto a chiederlo subito?
Non lo sapremo mai, ma intanto Grampasso si è conservato un posto nei miei ricordi come mio potenziale assassino nelle catacombe di Christ Church.