Incertezze 2 - Quelli che… Copiano

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(o copulano? - fate voi)

Una non può avere un’idea geniale, che subito sbucano fuori tremila cloni.

Ricordate la cameriera della Val Venosta?

Ebbene, anche il Molise ha la sua zocc… ehm, la sua donna indecisa.

Solo che stavolta si tratta di una donna sposata, una quarantenne con figli, che ha pensato bene di chiedere anche lei la prova del DNA per accertare la paternità del suo pargoletto in arrivo.

Beh, lasciatemi dire che la signora poteva anche essere un tantinello più originale, inventandosi una cazzata nuova.

Ora le persone indiziate sono ben tredici. Lo scrivo anche sotto forma di numero, casomai non si fosse capito: 13.

E meno male che la signora è sposata, altrimenti avrebbe fatto una carneficina.

Ovviamente nella lista ci sono alcuni politici, che però giurano solennemente (dei politici che giurano? Uhm…) di non essere mai stati con lei e sono pronti ad una battaglia legale.

Fino all’ultimo cromosoma.

Povero Cesare

politica, società 20 Comments »
Il mio caro e vecchio amico Cesare Previti (che, non dimentichiamolo mai, per alcuni anni ha preso un quinto dello stipendio di Marco Travaglio - che lo aveva giustamente denunciato) è stato affidato ai servizi sociali. Pover’uomo.

Condannato in via definitiva -chissà poi per quale colpa*, poveraccio-, è stato mandato dal magistrato presso la Ceis di Castel Gandolfo (altro luogo orribile, per motivi miei, non in assoluto).

Cioè, questo qui, dopo aver usufruito dei regali dell’indulto che gli ha abbonato tre dei sei anni di pena, addirittura esce dal carcere e può andare a dormire a casa sua. Anzi, ne ha l’obbligo. Questa condanna lo distruggerà. Da notare che era già ai domiciliari.

In sostanza, cos’è cambiato?

Sono stati spesi tanti soldi pubblici per fare questo processo, per mandare il simpaticissimo Previti prima agli arresti domiciliari e poi ai servizi sociali. Ah, dimenticavo, ha usufruito anche dell’indulto. O forse l’avevo già detto?

La disonestà paga sempre.

Cazzo! Ma come ho fatto a dimenticarlo? Previti siede ancora tra i banchi della Camera dei Deputati, nonostante la condanna definitiva.

Va a finire che lo mettono anche nel mausoleo di famiglia, quando schiatta.

Vota e fai votare Forza Italia.

*processo IMI-SIR e caso SME, c’è da leccarsi i baffi.

The Line - Perle di saggezza

the line 3 Comments »
In collaborazione con fgr:

Pregare: pretendere che le leggi dell’universo vengano annullate a favore di un singolo postulante, il quale se ne confessa del tutto indegno.
(Ambrose Bierce)

L’Isola dei Granosi - 21

isola dei granosi 19 Comments »
Dietro le quinte: net e Monicanta.

Giorno 93: giorni scoppiettanti.

Dopo la sconfitta inaspettata e netta di Calisto, sull’Isola scivolano via giorni tranquilli. Ingvar sembra sicuro della sua forza, ed inizia seriamente a pensare di vincere attuando il suo piano distruttivo. Un volpone.

Ma le sorprese sono in agguato.

Silvio sprizza felicità da tutti i pori per il suo duetto canoro con Apicella, e negli altri concorrenti cresce un certo malcontento.

Flavio: Oh, Joseph! Questo ha rotto i maroni con quella canzone, bisogna tappargli la bocca. Non lo sopporto più! Cioè, se almeno fosse una bella gnocca!
Joseph: Flafio, qvesto tefe finire. Ja. Io non zopportare più Zilfio qvando cantare. Lui cantare in moto ossessifo. Ja. Io penzare che noi però afere concorrenten più temipili ti lui. Tobbiamo eliminare Incfar, ja. Io qvasi qvasi skomunikare lui.
Flavio: Poi ci sono i due nuovi… Come dobbiamo fare? Non vorrei che ci soffiassero la lotta al titolo!
Joseph: Tu no preoccupare, io afere piano per mantarli fia. Senti: psss psss bla bla bla (parlano sottovoce).
Flavio: Cazzo, tu non sei un papa, sei il diavolo. E’ un piano stupendo!

George e Osama parlottano tra di loro, in evidente stato di disagio.

George: Amico, è evidente che qui siamo un po’ presi di mira. C’è quell’Ingvar che mi guarda male da quando siamo arrivati. Che vuole? L’unico di cui possiamo fidarci è Silvio, ma quello scemo non fa altro che cantare!
Osama: Non preoccuparti, risolvo io la situazione, so come fare. Ingvar non sarà più un problema. Vado a farmi un giretto…

Cosa starà pensando di fare Osama? E cosa ha architettato Joseph?

Lo saprete nella prossima puntata.

(continua)

Un Giudice - Fabrizio De Andrè

songs 24 Comments »
Sottotitolo: la canzone di Sweetchuck (non chiedetemi perchè, vi prego).

Cosa vuol dire avere
un metro e mezzo di statura,
ve lo rivelan gli occhi
e le battute della gente,
o la curiosità
d’una ragazza irriverente
che vi avvicina solo
per un suo dubbio impertinente:

vuole scoprir se è vero
quanto si dice intorno ai nani,
che siano i più forniti
della virtù meno apparente,
fra tutte le virtù
la più indecente.

Passano gli anni, i mesi,
e se li conti anche i minuti,
è triste trovarsi adulti
senza essere cresciuti;
la maldicenza insiste,
batte la lingua sul tamburo
fino a dire che un nano
è una carogna di sicuro
perché ha il cuore troppo
troppo vicino al buco del culo.

Fu nelle notti insonni
vegliate al lume del rancore
che preparai gli esami
diventai procuratore
per imboccar la strada
che dalle panche d’una cattedrale
porta alla sacrestia
quindi alla cattedra d’un tribunale
giudice finalmente,
arbitro in terra del bene e del male.

E allora la mia statura
non dispensò più buonumore
a chi alla sbarra in piedi
mi diceva "Vostro Onore",
e di affidarli al boia
fu un piacere del tutto mio,
prima di genuflettermi
nell’ora dell’addio
non conoscendo affatto
la statura di Dio.

Nasa Tales

nasa tales 11 Comments »

Apollo 13: Houston, abbiamo un problema.
Houston: Cazzo, aspettate, sto leggendo l’oroscopo!

Grampasso

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Oggi vi voglio parlare di un personaggio misterioso che ha accompagnato la mia permanenza in Irlanda.

Si tratta di un tipo solitario, da noi affettuosamente soprannominato Grampasso per la sua attitudine ad evitare gli autobus ed a girare tutta Dublino completamente a piedi, a botte di 10-15 km al giorno. Da solo, ovviamente.

Costui aveva preso l’aereo di andata con noi, eravamo quasi vicini di posto. Ma ovviamente per me era solo un perfetto sconosciuto, così come tutti gli altri. Quindi non ci feci molto caso e lo dimenticai.

Una volta arrivati in terra di Smeraldo, non lo vidi per un po’.

Fino a quando non mi accorsi che stranamente in ogni posto in cui mi trovavo c’era sempre la stessa persona che casualmente era lì. Ok, mi sono detto: "coincidenze".

Una volta, due, tre, quattro. Nella cattedrale di Christ Church mi accorsi che questo tizio mi seguiva dappertutto nella chiesa. Quindi scesi nelle catacombe e, abracadabra, apparve anche lui.

Non vi nascondo che ho cominciato a temerlo, chiedendomi per quale motivo mi stesse seguendo a debita distanza da qualche giorno… Ma ancora una volta mi dissi che era una coincidenza, e andai via.

Visita alla Guinness Storehouse: dopo una mezza giornata a girare la fabbrica, decidiamo di salire all’ultimo piano (edificio più alto di Dublino) per godere del bellissimo panorama e di una (magari due) birra fresca. Dopo due secondi, chi arriva? Tirate ad indovinare.

Grampasso.

Io prendo tre birre con un solo biglietto (che maestrìa, eh?). Grampasso prende la sua, ed inizia ad avvicinarsi. Sempre più vicino. Ad un certo punto prende coraggio e viene a parlarci.

Grampasso: Ragazzi, scusate. Io ero nell’aereo con voi. Volevo chiedervi una cosa…
Io - dentro di me: Cazzo, ecco dove ti avevo già visto, brutto stronzo.
Io: Ciao, dimmi pure!
Grampasso: Sono giorni che cerco le altre persone che stavano sull’aereo per chiedervi se a voi sono arrivati i bagagli. Mi hanno perso tutto!!!
Io - dentro di me: Ecco perchè eri vestito sempre uguale quando ci seguivi. Io già pensavo ad un serial killer. Mi hai fatto cagare addosso!
Io: (toccandomi) Mi dispiace per i tuoi bagagli, a noi è arrivato tutto in ordine.
(…)
Grampasso: Ok, ci vediamo in giro ragazzi, ciao!
Io: Ciao!

Da quel giorno non ci ha più seguito, magari passò alla potenziale vittima successiva.

Lo vidi di sfuggita un altro paio di volte in tutto, ma Grampasso aveva una falcata troppo esagerata per me, non lo raggiunsi. Ed io cammino veloce, di solito.

Ma, dico io, invece di seguirci per giorni facendoci pensare a tutte le morti possibili che ci aspettavano, perchè non è venuto a chiederlo subito?

Non lo sapremo mai, ma intanto Grampasso si è conservato un posto nei miei ricordi come mio potenziale assassino nelle catacombe di Christ Church.

Romanticherie

relax 44 Comments »
Oggi, uscendo dal Mediaworld, ho incontrato un mio vecchio collega.


(omissis)
Io: Sei venuto a mangiare qui al Centro Commerciale?
Collega: Veramente ho già mangiato, sto entrando a comprare qualcosa per mia moglie… Sai, oggi è San Valentino.
Io: Ah ok, ci vediamo presto!
Collega: Va bene, ciao!

Lì per lì non ci ho fatto molto caso.

Ma, tornando a casa in macchina, mi è rivenuta in mente la nostra conversazione. Lui compra il regalo per la moglie al Mediaworld?

Magari lei si aspettava qualcosa che può spaziare tra un mazzo di fiori e un diamante.

Forse avrà un ferro da stiro.


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