Terzo episodio della Trilogia di Capello.

Il nostro amico Capello si trovava a Bruxelles per motivi di salute: infatti era caduto nei dintorni di casa sua, facendosi molto male ad un braccio e alla spalla, così si dovette recare in Belgio per sottoporsi all’intervento chirurgico per risolvere il problema.

Dopo l’intervento, a Capello fu applicato alla spalla e al braccio un tutore esterno, in modo da tenere il tutto fermo.

Andando via, Capello ovviamente si mise la giacca, e coprì anche la parte incidentata.

Entrando in metropolitana, quel giorno molto affollata, una simpatica vecchietta (immagino che per Capello sarà stata simpatica come il braccio rotto) non riusciva ad entrare: sapete cosa fece per tenersi in piedi?

Si aggrappò al braccio malato di Capello.

Simpatica Vecchietta: Pardon!
Capello: Ahia! Ahia! Ahia! Lassa, lassa! (Capello per il troppo dolore rispondeva in dialetto)
SV: Pardon! Pardon! (ma intanto non mollava la presa)
Cap: ‘nculachitemmuart, lassa! Lassa! Mi fa’ mal! Lassa!
SV: Pardon! Pardon! (ovviamente non capendo un cazzo di quello che sbraitava Capello)
Cap: <varie altre bestemmie incontrollabili> Ahia, lassa!

Il bello è che la vecchietta non ci pensava nemmeno a mollarlo. Quando me l’hanno raccontato stavo morendo dalle risate.

Ancora una volta, viva Capello!