Ma sarebbe meglio definirla una tempesta di sabbia globale.

Il Sunday Times parla di un piano israeliano per un attacco nucleare contro l’Iran, per distruggere (…) le centrali di arricchimento dell’uranio.

Sarebbe il primo attacco nucleare dopo Hiroshima, e le bombe isrealiane sarebbero di una potenza di 1/15 rispetto a quella caduta in suolo nipponico.

Queste bombe sarebbero telecomandate (quindi intelligenti, ma mi pare di averla già sentita questa storiella delle bombe intelligenti) ed andrebbero ad esplondere in profondità direttamente nelle centrali, per prevenire così i rischi di una fuoriuscita di radioattività.

Il Mossad è convinto che l’Iran riuscirà a produrre armi nucleari nel giro di due anni, quindi il tutto andrebbe distrutto adesso. Questo secondo le fonti del Times. Starebbero cercando anche l’aiuto degli Stati Uniti, ovviamente.

Dal canto suo, Ahmadinejad ha dichiarato che se Israele proverà ad attaccarli, se ne pentirà amaramente.

Sembra tutto così semplice

Io però ho pensato subito ad una cosa: queste maledette bombe intelligenti che andrebbero ad esplodere direttamente nei reattori iraniani, non causerebbero poi immediatamente l’esplosione degli stessi? Come cacchio pensano di impedire una fuoriuscita di materiale radioattivo?

Hanno intenzione di uccidere milioni di iraniani, forse? E di scatenare una contro-offensiva nucleare? E poi una terza guerra mondiale?

Ma bravi.

Spero tanto che le fonti del Sunday Times siano false.