Oggi parliamo di un argomento molto discusso e controverso, ma del quale non si hanno tuttora delle notizie veramente certe. La loggia massonica P2 (Propaganda Due) è uno degli inghippi più grossi della storia recente italiana. In questo e quest’altro sito potete trovare altre notizie interessanti.

La data di formazione della loggia non è propriamente nota, diciamo che si perde nel passato. L’unica cosa nota è che accoglieva molti degli elementi più importanti e prestigiosi della vita politico-finanziaria del nostro Paese: a quei tempi (ma anche adesso) la massoneria aveva un ruolo centrale nelle vicende italiane.

La Loggia P2, guidata da Licio Gelli, risultò molto attiva anche in Sud America, dove partecipò all’organizzazione di numerosi colpi di stato, tra i quali quelli argentino. Pare avessero rapporti anche con il regime di Ceausescu.

Già, i colpi di stato. Ma ne parleremo più avanti. La P2 è stata ufficialmente sciolta dal Parlamento il 10 dicembre 1981, in seguito ad una commissione di inchiesta che indagò -grazie ad alcuni documenti della loggia rinvenuti in alcuni luoghi- sull’implicazione della stessa in stragi, attentati, omicidi, operazioni finanziarie sporche e appunto colpi di stato.

La P2 aveva approntato un "Piano di Rinascita Democratica", sequestrato a Maria Grazia Gelli nel Luglio 1982, che rappresenta la "carta programmatica per l’Italia".

Cosa prevedeva il piano? A mio avviso (e non solo il mio) si trattava di un colpo di stato vero e proprio, camuffato da azione socio-politico-finanziaria. Cerco di riportare qualche esempio in breve, ma li potete leggere diffusamente qui, qui e qui(PDF).

Riforme urgenti:
modifiche riguardo il Governo:
- la “legge sulla Presidenza del Consiglio e sui Ministeri (Cost.art.95) per determinare competenze e numero (ridotto, con eliminazione o quasi dei Sottosegretari)”
- riforma dell’amministrazione.(Costit.articoli 28-97 e 98) fondata sulla teoria dell’atto pubblico non amministrativo, sulla netta separazione della responsabilità politica da quella amministrativa che diviene personale (istituzione dei Segretari Generali di Ministero) e sulla sostituzione del principio del silenzio-rifiuto con quello del silenzio-consenso;

Provvedimenti economico-sociali:
- eliminazione delle festività infrasettimanali e dei relativi ponti (salvo 2 giugno - Natale - Capodanno e Ferragosto) da riconcedere in un forfait di 7 giorni aggiuntivi alle ferie annuali di diritto;
- alleggerimento delle aliquote sui fondi aziendali destinati a riserve, ammortamenti, investimenti e garanzie, per sollecitare l’autofinanziamento premiando il reinvestimento del profitto;
- concessione di forti sgravi fiscali ai capitali stranieri per agevolare il ritorno dei capitali dall’estero;

TV e stampa:
- immediata costituzione di una agenzia per il coordinamento della stampa locale (da acquisire con operazioni successive nel tempo) e della TV via cavo da impiantare a catena in modo da controllare la pubblica opinione media nel vivo del Paese.

Cominciamo da qui: leggete qualcosa di familiare? Nei cinque anni del precedente governo e in piccola parte nei governi di fine anni ‘80-inizio ‘90, queste cose sono state in gran parte attuate.

Passiamo ai provvedimenti a medio e lungo termine…
Ordinamento giudiziario:
- unità del Pubblico Ministero (a norma della Costituzione - articoli 107 e 112 ove il P.M. è distinto dai Giudici);
- riforma del Consiglio Superiore della Magistratura che deve essere responsabile verso il Parlamento (modifica costituzionale);
- riforma dell’ordinamento giudiziario per ristabilire criteri di selezione per merito delle promozioni dei magistrati, imporre limiti di età per le funzioni di accusa, separare le carriere requirente e giudicante, ridurre a giudicante la funzione pretorile.

Ordinamento del Governo:
- modifica della Costituzione per stabilire che il Presidente del Consiglio è eletto dalla Camera all’inizio di ogni legislatura e può essere rovesciato soltanto attraverso le elezioni del successore;

Ordinamento del Parlamento:
- nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proprozionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati a 450 e, per il Senato, di rappresentanza di 2° grado, regionale, degli interessi economici, sociali e culturali, diminuendo a 250 il numero dei senatori ed elevando da 5 a 25 quello dei senatori a vita di nomina presidenziale, con aumento delle categorie relative (ex parlamentari - ex magistrati - ex funzionari e imprenditori pubblici - ex militari ecc.);

Ordinamento di altri organi istituzionali:
- Corte Costituzionale: sancire l’incompatibilità successiva dei giudici a cariche elettive ed in enti pubblici; sancire il divieto di sentenze cosiddette attive (che trasformano la Corte in organo legislativo di fatto);
- Abolire tutte le provvidenze agevolative dirette a sanare i bilanci deficitari con onere del pubblico erario ed abolire il monopolio RAI - TV.

Il ruolo della stampa: “che va sollecitata al livello di giornalisti attraverso una selezione che tocchi soprattutto: Corriere della Sera, Il Giorno, Il Giornale, La Stampa, Il Resto del Carlino, Il Messaggero, Il Tempo, Roma, Il Mattino, La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Giornale di Sicilia per i quotidiani; e per i periodici: L’Europeo, L’Espresso, Panorama, Epoca, Oggi, Gente, Famiglia Cristiana. La RAI-TV va dimenticata”.

Infine era previsto il ridimensionamento del ruolo del Presidente della Repubblica con il passaggio, tra l’altro del comando delle Forze Armate nelle mani del Ministero dell’Interno.

Anche molti di questi punti sono stati attuati.
Facciamo molta attenzione a stampa e tv. Ormai è stato quasi tutto completato da qualcuno, manca poco per avere il controllo totale.

Chi compare nella famosa lista della P2?
Ci sono personaggi di spicco?
Ne cito qualcuno, ma potete trovare la lista completa qui:
Silvio Berlusconi, Fabrizio Cicchitto (…), Maurizio Costanzo (perchè credete che abbia tanto potere in tv? Apparteneva alla P2), Ferruccio De Lorenzo (parlamentare degli anni ‘80, coinvolto in diversi scandali), Mino Pecorelli (assassinato), Duilio Poggiolini (vedi tangentopoli), Vittorio Emanuele di Savoia, Roberto Calvi (il famoso Banchiere di Dio)… Mi fermo qui, gli altri li potete controllare personalmente. Anzi, ricordo anche il prof. Fabrizio Trecca, che ora rompe i maroni ogni mattina su rete4. Guarda caso, una rete di un affiliato P2.

Qualcuno, tra i quali la vedova di Calvi, indicò Giulio Andreotti come il vero padrone della loggia. Ovviamente non riuscirono mai a dimostrarlo.

C’erano numerosi direttori di giornali e di altre testate giornalistiche, generali dell’esercito, numerosi parlamentari, i capi dei servizi segreti. Un’organizzazione davvero imponente, erano così forti che tutto sarebbe andato secondo i piani.

Dobbiamo renderci conto che questa gente decideva, controllando tutti gli organi di governo e di informazione, il futuro del Paese. Bypassando il Parlamento. Con metodi quantomeno discutibili, purtroppo.

C’è da scommettere che avrebbero preso il potere, magari instaurando una dittatura, in pochissimi anni.

Leggete il Piano, se ne avete voglia. E’ inquietante. E la cosa più inquietante è che ora l’opera continua, in segreto. Supportata da molti italiani (forse inconsapevolmente), aggiungo.

Loro miravano al potere: in gran parte lo hanno avuto, il resto stanno continuando a cercare di prenderselo. Con le buone o con le cattive, come sempre. Non dico che alcuni punti del Piano non fossero anche sensati, ma è sbagliato alla radice il modo di ottenerli. Modi criminali e sovversivi. Nonchè spregevoli azioni lobbistiche, di cui il nostro Paese si può lagnare anche oggi.
Gli "Anni di Piombo" sono esistiti davvero, e dopo lo scioglimento ufficiale della loggia il tutto è continuato all’interno di canali oscuri. Craxi, aiutato dagli USA che finanziarono il suo partito in chiave anti-PCI (come scrisse lui in un memoriale, prima di morire), in pochi anni crebbe politicamente fino a diventare il dominatore assoluto della vita politica italiana, stringendo il famoso patto con Andreotti e Forlani. Tra i migliori rampolli di Craxi e sostenitori del Partito Socialista, c’era anche un certo Silvio Berlusconi. Tutti gli uomini della P2 occupavano posti di spicco nella vita sociale italiana. Il controllo era quasi totale.

Perchè, credevate forse che la P2 fosse davvero solo un ricordo?

Fonti: Wikipedia; disinformazione.it; misteriditalia.com