Lasciali in Pacs.
in nomine patri Dicembre 10th, 2006"Natale 2006: sradicare la famiglia è la priorità della politica italiana."
Si parla anche di "spregevole volantinaggio durante il passaggio del Papa verso piazza di Spagna."
La seconda si riferisce all’iniziativa del Manifesto, anche se è sbagliato dire così, non vorrei che qualcuno pensi che sto accusando loro, perchè non si sa bene chi sia stato. Da una finestra della sede del quotidiano (così pare), all’improvviso sono piovuti volantini, atterrati poco prima del passaggio di Ratzinger. I volantini erano divisi in due parti: in quella di sopra c’era il titolo "Il pastore tedesco" con la copertina del Manifesto del giorno dopo l’elezione di Ratzinger; sotto c’era la scritta "Lasciaci in Pacs". Io l’ho considerato fine umorismo, l’Osservatore Romano non direi proprio…
Ma veniamo al punto cruciale, la priorità della politica italiana.
Il Governo ha annunciato l’impegno a produrre un disegno di legge sulle unioni civili nel primo mese del 2007. I famosi (o famigerati, dipende da chi legge) PACS. A qualcuno brucia il fatto che l’unione civile resa legale a tutti gli effetti, tipo la convivenza, con tutti i diritti derivanti dal matrimonio, renda il medesimo un atto inutile, superfluo.
Io non ho mai condiviso questo pensiero. Se uno è religioso e crede nel matrimonio, in chiesa va a sposarsi ugualmente. Se crede nei valori civili del matrimonio, va lo stesso in comune a sposarsi.
La cosa che mi fa riflettere di più è che si manipola il tutto facendo credere che si tratti di qualcosa solo per le unioni omosessuali. Niente di più falso. Un attentato alla religione? Ma quando mai…
Si tratta solo di garantire gli stessi diritti a due persone che si amano (o che non si amano, fatti loro) ma non vogliono sposarsi secondo riti civili o religiosi. Ai fini fiscali, il tutto è di giovamento sia per lo Stato che per le coppie. Pensate solo al fatto di una convivenza che finisce in separazione, a titolo d’esempio: niente avvocati, niente giudici, niente sentenze, niente sprechi di soldi. Se invece due conviventi mettono al mondo un figlio, possono riconoscerlo normalmente, come due persone unitesi in matrimonio. E pagheranno le tasse, con oneri e benefici, come tutte le coppie sposate.
La trovate una cosa così sbagliata?
Non è certo un pezzo di carta -un contratto- quale il matrimonio a sancire il senso della famiglia di due persone. Quello è solo un contratto. Parlo sempre di chi non è religioso. Per i credenti il discorso è diverso, e non li tocca per niente questa cosa: possono sposarsi in chiesa come hanno sempre fatto, davanti a dio.
Allora, mi chiedo: perchè la Chiesa osteggia tanto questa nuova prospettiva? Ricordo che in diversi paesi del mondo le cose funzionano già in questo modo, e nessuno ha avuto problemi.
Io ho provato a darmi una risposta. Non so se è quella giusta, non giudicatemi per quello che scriverò.
La Chiesa ha paura di perdere fedeli, perchè non più obbligati a sposarsi. Questione di tradizioni: c’è l’abitudine a sposarsi in chiesa, questo è risaputo. Si sposano in chiesa anche persone assolutamente non credenti, giusto per il gusto di avere una cerimonia "più bella" del semplice rito civile del comune. Però per la Chiesa questi contano anche come matrimoni religiosi a tutti gli effetti, quindi si mantiene stabile il numero di fedeli, se non addirittura in aumento. Per cui l’autorità della stessa rimane immutata.
Io dico, a chi non è credente, di vergognarsi quando giura davanti ad un dio in cui non crede di amare per sempre il/la proprio/a partner. Si tratta di una promessa falsa, spero se ne renda conto, perchè fatta in modo falso. Se non credi in dio, non puoi giurare davanti a lui.
Non voglio fare discorsi politici sulle intromissioni della Chiesa nella vita dello Stato, se ne fanno già tanti. Mi basta quello etico, e scusate se l’ho fatto in modo sommario.
Se sbaglio, fatemi aprire gli occhi. Perchè altrimenti davvero non vedo i motivi per osteggiare una riforma della famiglia che a me sembra invece molto equa.





Dicembre 10th, 2006 at 21:20
a te sembra equa: anche a me. La realtà è questa (secondo me ovviamente): in Italia e in altre parti del mondo la Chiesa, o il Cristianesimo, hanno un peso fortissimo sulla politica e in ogni aspetto della vita. Fra parentesi molti si definiscono cattolici, ma se glielo chiedi poi scopri che niente hanno a che vedere con la chiesa, la quale fra l’altro non frequentano proprio. E` semplicemente una mentalità (un credo?): la responsabilità politica ricade su chi governa, e dunque non dovrebbero dare minimamente spazio a illazioni di vescovi, cardinali e via dicendo. Invece non appena accendi la televisione, o leggi i quotidiani ti accordi di una presenza eccessiva (IMO), troppo. Ma in Italia è pura follia non dar peso al Vaticano! Non a caso il sig. Casini dell’Udc porta in politica temi tipicamente cattolici, perché lui (furbo) sa che in Italia avere la Chiesa contro… non so se mi spiego. In America per esempio qualcuno si è dato da fare: vedere http://www.au.org.
Dicembre 11th, 2006 at 01:30
La chiesa vede l’omosessualità come un vizio, una perversione. Il problema è tutto lì
Dicembre 11th, 2006 at 08:16
A me ste cose mi fanno venire l’ ansia… Ma perchè noi, proprio noi dovevamo avere il Vaticano a romperci le palle???????
Dicembre 11th, 2006 at 09:06
Non posso che essere d’accordo con te su tutta la linea, netstar
Anche, ovviamente, sull’ipotetica motivazione che hai trovato riguardo al comportamento del Vaticano…
Dicembre 11th, 2006 at 10:49
@anonimo: più o meno la pensiamo allo stesso modo riguardo al lato politico della cosa… Perfettamente d’accordo invece su Casini.
@abicetta: hai ragione, ma non è giusto che si punti tutto contro di quello… Per me che sono eterosessuale la riforma potrebbe servire allo stesso modo!
Invece facendo campagna contro ed evidenziando la componente omosessuale, la chiesa ottiene il risultato sperato.
@francy: ah non lo so, a me sinceramente non importa di ciò che dicono, il problema è che importa a chi ci governa… E ci governa male, a questo punto.
@emmart: mi fa piacere di trovare riscontro nelle mie motivazioni!
Dicembre 11th, 2006 at 11:38
Con la perdita dei fedeli, la Chiesa perde anche il controllo sulle loro coscenze, con tutto quello che ne consegue. Ne ho parlato anch’io qui.
La grandezza di un Paese si basa sulla libertà di scelta che lascia ai suoi cittadini: una coppia di italiani che intende sposarsi non può vedere nelle unioni civili (o pacs, che dir si voglia) una minaccia, ma, semplicemente, un’alternativa a chi non la pensa come loro.
Dicembre 11th, 2006 at 12:29
hai perfettamente ragione!!
la paura più grossa è quella di perdere “fedeli”.
Dicembre 11th, 2006 at 14:06
Detto in soldoni, la chiesa s’è sempre allungata in ogni aspetto della vita sia pubblica che privata dell’individuo. I motivi? Beh, mi sembra ovvio che, in un modo o nell’altro, essa abbia sempre (e ancor oggi lo fa) cercato di avere il controllo sulle masse, ecc… che poi è la prerogativa di ogni istituzione, più o meno.
Mi sembra ovvio quindi il perchè la chiesa osteggi questo tipo di unioni. Anche perchè, diciamocelo, la chiesa, al giorno d’oggi, non può mollare su niente o ne deriverebbe un effetto domino devastante. E questo loro lo sanno, da qui derivano le reazioni di cui sopra.
See ya!
Dicembre 11th, 2006 at 14:32
Secondo me i p.a.c.s. sono una vera cagata, un compromessino che non farà felice nessuno. Credo che che il matrimonio civile basti, d’altronde chi non si sposa con questo semplice ed economico rito non vuole notificare la sua posizione allo Stato, e così sia.
L’unica cosa sarebbe estendere questo diritto anche agli omosessuali, così anche questa questione sarebbe chiusa.
per quanto riguarda la chiesa..il controllo passa anche dalla famiglia, e oltretutto mettendo in dubbio il concetto di famiglia cristiana,che è considerato un “valore”anche le questioni ad esso connesse(ad es. i temi degli ultimi referendum) verrebbero messi in dubbio.Come andrà a finire? Malissimo
Dicembre 11th, 2006 at 14:49
Io sono assolutamente d’accordo con il riconoscimento delle coppie di fatto, omosessuali o etero che siano.
(Ammetto che il gioco di parole “Lasciaci in Pacs” mi è particolarmente piaciuto, anche se lo reputo un atto inutile).
Miss.
Dicembre 11th, 2006 at 15:38
@miaotze: Si, senza dubbio la grandezza di un Paese si basa sulla libertà individuale dei propri cittadini…
@pensierorosa: a questo punto viene da chiedersi perchè hanno paura… Qualcosa da nascondere?
@robin: Si, se mollano su un punto qualsiasi si troveranno poi a dover mollare su molti altri…
@Sfortunata: è molto interessante il tuo ragionamento, solo che secondo me due persone che convivono per un periodo più o meno lungo prima di sposarsi devono avere la possibilità di godere di uguali diritti rispetto ai coniugi “standard”. Siamo d’accordissimo sul fatto che andrà a finire male.
@missmidnight: è stata una trovata molto astuta, ma dici bene: senza dubbio inutile. Almeno ci ha fatto sorridere un po’!
Dicembre 11th, 2006 at 15:46
Penso anch’io che riconoscere le coppie di fatto sia giustissimo.
Io ho vissuto per un periodo in Spagna e posso assicurare che si vive benissimo anche lì.
Il fatto è che, come Robin ha giustamente sottolineato, la Chiesa (soprattutto nel nostro paese) è un’istituzione che difficilmente accetterà di perdere prerogative che reputa proprie.
L’unica cosa da fare è sperare che il disegno di legge vada comunque in porto.
Dicembre 11th, 2006 at 16:11
Un anno fa parlavo nel mio vechio blog di pacs tua vita mea.
Non c’è nulla di diabolico nell’umorismo, anzi!
Dicembre 11th, 2006 at 16:22
La chiesa non è l’unca forza conservatrice, purtroppo.
Dicembre 11th, 2006 at 18:25
@gala83: eh già , speriamo! Purtroppo molta gente è completamente succube, anche se la pensa diversamente da quanto viene imposto (vedi referendum)…
@ossimorosa: infatti!
@Sfortunata: no, direi che le forze conservatrici sono la netta maggioranza… Non c’è nemmeno bisogno di ricontare le schede, ihihih…
Dicembre 11th, 2006 at 18:32
Non sono contraria ai Pacs, ma non sono d’accordo con questo accanimento contro la Chiesa.
Non la penso come loro, ovvio, ma hanno il diritto di esprimere la loro opinione: è il loro ruolo.
Sono i politici, poi, che dovrebbero agire e pensare indipendentemente.
Dicembre 11th, 2006 at 20:00
dici una cosa giusta, leetah. In effetti non ci dovrebbe essere accanimento nè in un senso, nè in quell’altro. Hanno il diritto di esprimere la loro opinione, non di intromettersi nella vita politica dicendo che lo Stato italiano vuole massacrare e distruggere l’istituzione della famiglia.
Basterebbe che dicessero che sono contrari ai pacs, non che chi è a favore è un nemico della collettività .
Dei politici non ne parliamo che è meglio!
Dicembre 12th, 2006 at 13:59
Pensandoci bene i pacs poi a cosa servono? Gli omosessuali a mio avviso dovrebbero poter godere dell’unione civile come tutte le altre coppie e le coppie di fatto se non si sono sposate ci sarà un motivo… altrimenti se mettiamo i vincoli del matrimonio anche alle unioni di prova che prova è? Al limite si potrebbe inserire una norma che dopo 10 anni di convivenza una coppia di fatto venga equiparata legalmente ad una sposata.
Dicembre 12th, 2006 at 15:39
Secondo me servono (sia allo Stato che al cittadino), soprattutto a livello fiscale e in caso di concepimento di figli, per inquadrare meglio alcune situazioni. Per il resto, se una coppia non si sposa avrà i suoi motivi, dici bene!
Dicembre 12th, 2006 at 16:26
è terrorismo psicologico, quello della chiesa.
Dicembre 12th, 2006 at 19:48
mah, forse, ma nessuno obbliga la gente a seguirla!
Dicembre 12th, 2006 at 20:42
quando ci sono miti e credi molto radicati (come quelli della Chiesa, ma ve ne sono anche altri che non cito perché sono OT), nel momento in cui chiunque cerchi di fornire un’analisi diversa, al di fuori dall’ordine comune delle cose (anche di fronte all’evidenza o con prove alla mano) bene che va’ viene bollato come rivoluzionario, diversamente, e dalla follia generale che c’è dall’11 settembre 2001 (…), sono tutti «fondamentalisti/integralisti islamici», odiosi della democrazia (ma di quale?), e via dicendo. Uno si autoconvince ecco. Perché l’ha detto ora quello, ora quest’altro: da parte loro c’è un interesse (è e sarà sempre così)… diversamente non fiatava
fgr
p.s. l’anonimo del commento #1 sono io
Dicembre 12th, 2006 at 20:49
Si, a proposito, mi hai fatto venire in mente una cosa successa prima della mia partenza per Dublino, all’aeroporto di Fiumicino: all’imbarco c’era una famiglia di musulmani che veniva guardata come fossero dei mostri. La gente è stata convinta del fatto che tutti i musulmani sono pericolosi, e quindi ne ha paura.
Ok, non c’entrava un kispios con l’argomento del post, eheh…
P.S. lo immaginavo che fossi tu!
Dicembre 12th, 2006 at 21:19
ma sei telepatico? una delle cose che volevo citare era proprio la musulmano-fobia
Quando sono stato in Germania, alla stazione centrale di Monaco ho incontrato innumerevoli musulmani, anche con il velo: mi è andata bene… non si sono fatti saltare! Poi ho preso il famoso panino turco (kebab, non so se si scrive così), appunto da un turco: pensavo di trovarci un candelotto di dinamite, invece ho morso e non è esploso… mannaggia all’america, mannaggia…
Comunque, quel sito sulla separazione di stato e chiesa l’ho preso dalla pagina personale di Stallman (http://www.stallman.org/#links) e già che ci siete vedere anche http://www.stallman.org/stopping-terrorists.html
fgr
Dicembre 12th, 2006 at 22:03
Si, la telepatia rientra tra i miei poteri…
Darò un’occhiata ai links!
Dicembre 12th, 2006 at 23:08
Matrimonio o pacs la minestra non cambia: io mi sentirei oppressa da qualsiasi forma di unione ufficializzata!
Comunque per me i Pacs vanno bene e pure cose più estreme come un vero e proprio matrimonio per gli omosessuali, ma non capisco perché ci si debba accanire così con il papa - sembra sia diventato lo sport nazionale. Manco andasse in giro a predicare la guerra e uccidere la gente.
Dicembre 12th, 2006 at 23:53
Mah, io non penso di essermi accanito contro il papa… Contro l’atteggiamento dell’Osservatore Romano, quello si.
Dicembre 13th, 2006 at 10:50
leetah …la chiesa ha diritto di esprimere la propria opinione, sì, tanto quanto chiunque altro ha diritto a dire che la chiesa dice stronzate ^_^
Purtroppo, c’è da aggiungere, la chiesa in Italia ha sempre avuto un ruolo anche politico (perfino wikipedia lo dice…), anzi, più politico che religioso.