Saddam & co.
cose radioattive, politica, war games Novembre 7th, 2006E non sto parlando di Saddam. No, nemmeno di Bush. No, nemmeno del Nano, stavolta.
Ma di Blair, Prodi e della UE tutta. Si, ce l’ho con la democraticissima Unione Europea. Perchè mi hanno fatto girare le scatole. Non è possibile ricordarsi di essere contrari alla pena di morte solo quando fa comodo. Non ho mai sentito la UE prendere una posizione ufficiale su di una condanna a morte negli States o in altre nazioni. Saddam merita di morire meno di un condannato qualsiasi dello Stato del Texas? Cos’ha di più?
Allora permettetemi di dire che quei signori devono stare zitti: perchè se non hanno il coraggio di dire agli amici americani - "Hey, non si fa!", non vedo perchè dovrebbero parlare ora che si condanna un personaggio famoso e controverso. Lasciatelo morire come lasciate morire tutti gli altri condannati, senza fare una piega o dire una parola per salvarlo.
La vita di Saddam vale più di quelle dei condannati a morte fatti fuori dalla giustizia "normale"?
Io mi sono posto questa domanda.
E ci tengo a precisare che non sto facendo un discorso di validità sociale o meno della pena di morte, per quello ognuno ha la sua testa e la può pensare come gli pare. Faccio solo un discorso di coerenza.
La UE condanna la pena di morte? Bene, allora deve condannarla SEMPRE E COMUNQUE.





Novembre 7th, 2006 at 19:42
Concordo pienamente con te. Come forse ho già detto io sono contraria alla pena di morte in linea di principio, però vedere questo pazzo penzolare da un albero diciamo che non mi dispiacerebbe affatto. Ma al di là di queste considerazioni personali, questa falsa indignazione dei “potenti” europei è vergognosa.
Novembre 7th, 2006 at 20:15
infatti, non capisco che senso abbia dire così che la UE condanna la pena di morte. Aspetto la prossima esecuzione per vedere se Blair e Prodi diranno qualcosa.
Novembre 7th, 2006 at 20:17
sono contento nel constatare da qui e da altri interventi in giro per la blogosfera che l’opposizione alla morte di Saddam è solo politica e si alza a gran voce dai palazzi della politica solo per far vedere la propria faccia di bronzo spasimare per la vita “umana” di uno dei più sanguinari tiranni dell’ultimo tratto di secolo scorso.
Novembre 7th, 2006 at 21:20
mammamia quest’uomo come mi piace! come le dice lui le cose…
ovviamente anche io la vedo come te… ma tu sai dirlo meglio!
Novembre 7th, 2006 at 21:56
E ‘ molto più facile sdegnarsi per la condanna a morte di un personaggio del calibro di Saddam, piuttosto che per un disgraziato americano che nessuno conosce e nessuno si fila.
Al di là della non troppo recondita voglia di ognuno di noi, di vederlo appeso al primo albero, la pena di morte è primordiale selvaggia e vergognosa.
Sia per il rais, sia per il tipaccio sconosciuto della sperduta America, che si chiama John Doe..
Novembre 7th, 2006 at 22:27
Net, belle parole ma totalmente prive di lungimiranza.
L’Europa condanna in questo caso veementemente la pena di morte perché Saddam diventerebbe un martire e questo creerebbe un pericolo terrorismo maggiore.
Immagina tutti i kamikaze pronti ad esplodersi in nome del defunto Saddam.
La politica non deve essere puro e ingenuo idealismo, ma opportunismo e strategia.
E quindi io sono d’accordo con chi non vuole che Saddam muoia: non per umanitarismo, ma perché sarebbe un casino in più in questo mondo già incasinato. Che se ne stia in galera come un carcerato qualsiasi.
Novembre 7th, 2006 at 22:30
Il discorso di Barbara23 non fa una piega.
Io sono contraria comunque alla pena di morte, in questo caso Saddam dovrebbe fare il carcere a vita, magari nella cella più putrida e schifosa, ma vivo.
Novembre 8th, 2006 at 00:00
Beh….io penso invece che la pena di morte sia giusta giustissima per certe persone ed una di queste è Saddam…anzi sarei più propenso per torture e tenerli magari in vita fino a che non saranno loro ad implorare la morte.
Forse (o quasi sicuramente) sono un pazzo a pensarla così ma mi metto nei panni di quelle persone genitori di ragazzi torturati, violentati e poi uccisi e sono sicuro (sempre più) che la tortura per questi bastardi sia la cosa più giusta da fare.
Con la morte gli diamo subito sollievo, e con il carcere li lasciamo vivere (male o forse) diciamo tranquilli.
Vi ricordate la strage di tutti quei bambini i quella scuola nella russia (o vicino la russia non ricordo il nome), vi ricordate come sono stati uccisi, beh se non lo ricordate ve lo rinfresco io….dopo giorni di torture mostruose sono stati uccisi barbaramente….e voi dite che a questi basterebbe la pena di morte o il semplice carcere a vita? Io penso che la tortura sia la cosa più giusta, anzi sia la cosa giusta perchè è questo che meritano.
Beh…a qusto punto penso che anche per Saddam ci voglia lo stesso trattamento.
Novembre 8th, 2006 at 00:37
@raffaelegreco: si, per sommi capi è così.
@viola: sempre troppo gentile.
@missdiky: purtroppo lo sdegno arriva solo in occasioni precise, bah.
@barbara: Non sono d’accordo su un punto, la lungimiranza: io credo di averci visto abbastanza lungo in questo caso; la condanna a morte è stato un puro e semplice gesto politico, arrivato al momento opportuno per certi personaggi. Perchè? Dati alla mano, Bush ha guadagnato metà dei punti di distacco dai democratici (siamo in periodo di elezioni negli USA) da quando è stato dato l’annuncio. Hai idea di quanti voti ha spostato, facendolo condannare a morte con tutta questa fretta?
Perchè è chiaro che si tratti di una condanna politica, prima che morale.
Sono d’accordo per l’opportunismo e la strategia, alla Machiavelli, però un minimo di idealismo -quantomeno per conservare un po’ di dignità morale- è giusto che ci sia.
Per finire, sono d’accordissimo con le tue ultime righe: ora do anche la mia opinione sulla pena capitale; sono d’accordo anche io con i signori che dicono che la pena di morte è sbagliata, e che Saddam deve restare vivo. Ma mi urta molto il fatto che si parli solo per Saddam, e non si rispetti la dignità umana degli altri carcerati condannati a morte, aventi diritto di vivere certamente non meno di un sanguinario dittatore.
Questo è il mio pensiero: chiedo solo coerenza negli atteggiamenti. Ciò che vale per Saddam, deve valere per tutti.
@sara: certo, anche per me dovrebbe fare il carcere a vita, nelle peggiori condizioni.
hunterbit: ben vengano anche le torture, morire è troppo facile.
Novembre 8th, 2006 at 02:53
Hai ragione nel chiedere coerenza come ha raione Barbara nel parlare di strategie. Ricordo comunque in passato molte battaglie dello Stato italiano contro la pena di morte, battaglie poi sopite anche quelle in prospettiva di accordi politici…siamo alle solite quindi e la coerenza purtroppo temo non faccia parte dell’odierna politica. In tutto ciò aggiungo che trovo barbarica la pena di morte anche contro soggetti che forse non meriterebbero altro. Buonanotte Net infervorato
Novembre 8th, 2006 at 10:16
Sono anche io d’accordo con Babara.
Il tuo ragionamento non fa una piega, in linea teorica, non dovrebbero esserci due pesi due misure, ma in pratica in questo caso stiamo parlando di una persona che ha avuto un’influenza molto più forte di un condannato “qualunque”, e il rischio di farlo diventare un martire credo sia troppo alto.
Si sa, la legge non è uguale per tutti, purtroppo…
Novembre 8th, 2006 at 10:19
La penso esattamente come Barbara!
Il fatto è che lui non è un criminale come gli altri e il peso di una sua possibile condanna a morte è, ahimè, mille vole maggiore di un detenuto qualsiasi.
Novembre 8th, 2006 at 11:30
@lettricem: la trovi “barbarica” nel senso che è opera di Barbara?
@kira, francy: non credo che Saddam diventerà mai un martire, lo odiano tutti. Lui (forse aveva anche qualcosa di positivo) ha sempre fatto rispettare la libertà religiosa, pur con qualche eccezione. Ma il suo segretario di stato era Tareq Aziz, di fede cristiana, questo la dice lunga sulla sua politica religiosa. Ha favorito un po’ i sunniti, è vero, ma lo odiavano anche loro se poi lo hanno venduto agli americani… Gli sciiti e i curdi, dal canto loro, non aspettavano altro che una condanna a morte. Forse è proprio non uccidendolo che si causeranno dei disordini, chissà …
Lancio una provocazione: ci pensate se Hitler non fosse morto? I popoli martoriati avrebbero accettato di vederlo vivere ancora, o si sarebbero ribellati?
Novembre 8th, 2006 at 12:24
Uhm c’è da dire anche che se lui merita di morire per quello che ha fatto cosa dobbiamo dire di chi ce l’ha messo li a far quelle cose e gli ha fornito gli strumenti per farle?
See ya!
Novembre 8th, 2006 at 12:26
@robin: in effetti c’è da considerare anche questo!
Novembre 8th, 2006 at 17:03
Comunque c’è da dire una cosa: il processo è stato fatto da un tribunale iracheno, non da uno internazionale, né tantomeno americano. Quindi, è giusto che siano gli iracheni a decidere, anche con questo cose si forma la coscienza di un popolo.
In ogni caso, fossi stata gli americani, avrei fatto fuori “per sbaglio” Saddam una volta scoperto nel suo nascondiglio, celando la notizia e facendo passare tutto per un incidente. A quest’ora si avrebbe una gatta in meno da pelare.
Novembre 8th, 2006 at 17:04
incredibile: saddam condannato a morte per la strage di 148 sciiti! però… giustizia rapida, efficiente e si sono pure indignati! Domanda (provocatoria forse): chi processare per i 650.000 morti in Iraq?! e le armi di distruzione di massa dove sono? perché e per quello che bush ha attaccato l’Iraq…
148 vs. 650.000: qualcosa non torna, non credete?
fgr
Novembre 8th, 2006 at 18:21
@barbara: quello del tribunale è uno degli errori voluti, secondo me. Anche un sanguinario come Milosevic o come i gerarchi nazisti hanno avuto un processo internazionale… Sul fatto del farlo fuori appena trovato sono d’accordo, solo che gli americani l’hanno lasciato libero già dopo la “tempesta nel deserto” del ‘91, non volendolo uccidere. Perchè avrebbero dovuto ucciderlo questa volta? Molto meglio un pomposo processo falso, eheh… C’era qualcosa che dovevo dire ma mi sono scordato, mah…
@fgr: indubbiamente qualcosa non torna…
Novembre 8th, 2006 at 19:19
Indubbiamente la colpa è anche di chi lo ha messo la e lo ha sostenuto per anni…ma purtroppo ora era il momento di svoltare e visti gli ultimi avvenimenti (terrorismo) era arrivato il momento di intervenire anche per rimediare agli errori del ‘91.
Gli americani hanno commesso innumerevoli errori e ne continuano a fare ma questo non toglie che Saddam vada se non eliminato almeno condannato in modo esemplare (per intenderci senza televisione nella cella) e quindi la deve fare nel c..o e deve soffrire come quelli che hanno sofferto per mano sua.
Novembre 8th, 2006 at 21:03
diciamo liberamente (finché in Italia non censurano alla maniera della Cina
che Hussein è prodotto della sciagurata politica estera degli Usa. E poi durante il processo non gli hanno permesso di parlare, né tantomeno fatto domande sui rapporti di lui (Saddam) con Rumsfeld - quello che si è dimesso - e con il padre di quest’ultimo… i gas che Saddam ha usato contro i curdi gli sono stati forniti da… indovinato sì!
http://www.thirdworldtraveler.com/Iraq/Iraq_page.html
Guardate quella foto risalente al 1983… sui media italiani nessuno accenna mai alle malefatte degli states, e chissà perché…
fgr
Novembre 8th, 2006 at 21:37
@hunterbit: siamo d’accordo. Stranamente, ma siamo d’accordo.
@fgr: la foto parla da sola, non c’è altro da aggiungere… Mah, girava voce che fosse così, ma la stretta di mano la dice molto lunga.
Novembre 9th, 2006 at 10:15
hai perfettamente ragione!!!
è la stessa cosa che ho pensato anche io mentre seguivo nei vari tiggi le polemiche legate all’applicazione o meno della pena di morte su Saddam…
Novembre 9th, 2006 at 19:39