Secondo i dati del Living Planet Report 2006, le risorse naturali del nostro pianeta entro il 2050 non ci basteranno più.

Consumiamo il doppio di quanto dovremmo, e la forbice si allarga sempre di più. Tutti gli ecosistemi stanno subendo un degrado irreversibile, e buona parte della colpa è dell’inquinamento galoppante. Colpa dei paesi in via di sviluppo e industrializzazione, come la Cina? Non solo. Leggendo i dati, ci si accorge che i Paesi che inquinano di più, sono: Emirati Arabi, Stati Uniti, Finlandia, Canada, Kuwait, Australia, Estonia, Svezia, Nuova Zelanda e Norvegia. La Cina in realtà è solo a metà classifica, ma è destinata a risalire molto in fretta a causa della sua irrefrenabile crescita.

Stiamo attenti, ci stiamo giocando il pianeta. O forse è troppo tardi, purtroppo. La Terra non ce la fa più a sostituire le risorse al ritmo in cui noi le consumiamo.

Ah, dimenticavo, i calcoli del LPR2006 sono in difetto, quindi la Terra potrebbe collassare anche prima.

Ci vogliono scelte radicali, adesso, per il bene di tutti. Basta petrolio, basta carbone, basta sprechi idrici, basta tagliare i boschi. Le soluzioni alternative le abbiamo pronte, usiamole. Dopo sarà troppo tardi.