Non poteva finire che così: Ivan Basso è stato prosciolto dall’accusa di doping da parte dell’Ufficio di Procura Antidoping del CONI.

Assoluzione piena, per il campione varesino. E ora? Ora potrà tornare a correre già da Domenica, nel Giro di Lombardia, ultima tappa del circuito Pro Tour.

Ok, ora posso cominciare con le ingiurie.

Basso veniva da una splendida vittoria al Giro d’Italia, e si apprestava a vincere incontrastato anche il Tour de France. Ma qualcuno l’ha voluto fuori, inventandosi accuse assurde che non stavano nè in cielo nè in terra. Poi il Tour, ricordiamolo, è stato vinto da un VERO dopato. E Basso l’ha guardato in tv, innocente. Non ha potuto disputare nemmeno i Mondiali. Sempre da innocente.

Poteva essere un anno in cui sarebbe entrato nella storia, insieme a pochi altri eletti, e con lui lo sport italiano. Invece è quasi stato la rovina della sua carriera. Chi gli restituirà il Tour mancato? L’anno prossimo sarà un anno più vecchio, e non si sa se ritroverà quella condizione fisica.

Nessuno lo ripagherà di questo, e me ne dispiace. Però ora ha dato un bello schiaffo morale ai suoi detrattori, e a quegli sciocchi della Societè du Tour de France.