Calciopoli.
cronaca, politica, sport Ottobre 2nd, 2006Ok, ora comincio a sparare le mie cazzate, eheh…
Paragonare la vicenda del presunto pedinamento, su commissione dell’Inter, del signor De Santis alle intercettazioni telefoniche di Moggi & Co., non ha alcun senso.
Innanzitutto su Moratti ci sono solo delle supposizioni, peraltro basate su dichiarazioni di un carcerato (e sapete bene che uno che sta in carcere è pronto a dire qualsiasi cosa pur di salvarsi il culo); su Moggi e gli altri c’erano prove schiaccianti, registrazioni di telefonate. Non scherziamo, sono due cose totalmente diverse! Era evidente, dalle telefonate, che quei signori fossero colpevoli!
Al massimo possiamo ragionare sul fatto dei processi fatti in modo un po’ sommario, con sconti da bar a quasi tutte le società coinvolte (tranne la Juve, alla fine) e tutto il resto. Però non c’erano dubbi, ai fini sportivi, della colpevolezza degli indagati.
Invece sulla vicenda Moratti c’è un dubbio legittimo, che poi -per carità- può essere risolto in qualsiasi modo. Se Moratti è colpevole, verrà perseguito penalmente. Non a livello sportivo, perchè tutto ciò non costituisce illecito in alcun modo (anche secondo l’ex vice commissario, non ricordo il nome), oltre ad essere già prescritto. Se ne beneficia Berlusconi, non vedo perchè non dovrebbe beneficiarne anche Moratti. Ne hanno beneficiato anche Moggi, la Juve e tutti gli altri, visto che non si è potuto andare avanti ad indagare per tutti gli anni precedenti a quelli sanzionati. Se poi ci dovesse essere una sanzione, la società Inter non ha alcuna responsabilità oggettiva per il comportamento del suo patron. Lo avrebbe fatto seguire a titolo puramente personale. Invece, ad esempio, Moggi nelle sue telefonate agiva per favori verso la Juventus; così come Meani agiva a favore del Milan quando telefonava a chi di dovere per scegliere gli arbitri.
Sono cose molto diverse. Ne converrete con me, spero.
De Santis è stato incastrato in tutti i modi dalle intercettazioni, forse farebbe meglio a mettersi un bavaglio. Così come Moggi, che va a piangere la sua innocenza in ogni dove. O Ancelotti, che a suo tempo accusò anche lui De Santis, e ora accusa Moratti di averlo fatto seguire. Pur sapendo che il Milan era coinvolto quasi al pari della Juve nello scandalo, e che sono stati ampiamente graziati (al contrario dei bianconeri, ecco i due pesi e le due misure), per intercessione di qualche Santo in Paradiso. Come al solito, direi.
Sarebbe ora di cercare di ricominciare a giocare a calcio, oppure forse era meglio fare come pensavo io, cancellare tutti i campionati e creare solo dilettantismo, ricominciando da zero. Capisco però i tifosi juventini che si sono visti trattare in modo diverso da quelli milanisti, e Meani non è che lo usasse tanto meno di Moggi il telefono.
E questo non è lo sfogo di un interista, ma di uno che si è ampiamente stufato del calcio e dei signorini che non vogliono più andare in nazionale, sentendosi importanti dopo aver vinto quel mondiale del cazzo; un nome a caso, Totti. A me non importa niente se l’Inter perde o vince, a me PIACEVA guardare le partite. Al massimo qualche volta ho gufato contro qualcuno, per far indispettire qualche amico troppo sfegatato. Ma sono scherzi tra amici.
Bisognerebbe dare un premio a chi ha fatto venire fuori questa merda, non fargli una guerra. Ed hanno fatto benissimo a pedinare De Santis, chiunque l’abbia fatto. Ora non facciamolo passare da vittima. Ha imbrogliato, punto.
Ha ragione Di Pietro, quando critica il decreto sulle intercettazioni: se scoprono qualcosa di illecito, ben vengano. L’errore è divulgarle, non è farle. Le persone oneste non devono preoccuparsi di nulla, no? E’ solo chi ha la coda di paglia, che si lamenta.





Ottobre 2nd, 2006 at 21:30
Come sempre, sono d’accordo con te. Questo calciopoli, alla fine, è servito solo a farci sapere che tutti sapevano, e Moggi, sta andando ospite a destra e manca a dichiararsi la sola vittima di tutta la faccenda.
Probabilmente sono di parte, ma la storia dei pedinamenti commissionati da Moratti, mi sembra più che altro un voler buttare fango su una società che risulterebbe essere stata fuori dai giochi.
Ma poi, alla fine, chi lo sa? in tutta quella merda, forse ,ci hanno sguazzato tutti..
Ottobre 2nd, 2006 at 22:34
E’ quello che penso anche io, hanno mangiato tutti in quel piatto: chi più, chi meno. Bah.
Ottobre 3rd, 2006 at 09:53
anche io concordo con Di Pietro.
Su quello che hai detto di Moratti mi trovi altrettanto d’accordo!
buona giornata
Ottobre 3rd, 2006 at 11:43
Ma pure supponendo che le accuse rivolte a Moratti (ed è stato tirato fuori anche Facchetti, eh si, la colpa diamola al morto… ma che schifo!) ti dico una cosa: è la prima volta che apprezzo la mia dirigenza, accidenti!
Io credo che ognuno dovrebbe prendere la responsabilità delle proprie azioni, pertanto, chi infrange le regole, deve pagare.
Ma Moratti che altro avrebbe dovuto fare (sempre se ha fatto ciò che gli è stato imputato, eh)? Rivolgersi ad istituzioni corrotte e invisichiate fin nel profondo col “nemico”?
Mamma mia che schifo l’Italia, dove i colpevoli diventano vittime e le vittime colpevoli.
See ya!
PS: e non è solo per il caso di Moggi, ma anche vedere un Savoia elemosinare pietà da Costanzo mi fa un po’ vergognare di essere italiano, eh…