Ogni tanto qualche personaggio appartenente allo sport si ricorda dei princìpi fondamentali della materia: lealtà, fratellanza, sacrificio.

Il presidente del F.C. Barcelona (per noi amici, semplicemente Barça) ha stipulato un accordo con le Nazioni Unite per mettere uno sponsor sulla maglia. Non si può propriamente parlare di sponsor, dato che è il Barça a pagare, e l’effige che verrà stampata sulle maglie blaugrana è quella dell’Unicef.

Il presidente Laporta ha detto che "il Barça non è soltanto una squadra di calcio, ma una squadra con un’anima". Certamente un’anima non solo avida di denaro. Questo accordo promuoverà l’organizzazione umanitaria che da anni opera in tutto il mondo, e salverà le vite di migliaia di bambini e ammalati.

Avrebbero potuto fare come tutti gli altri club, che hanno uno sponsor da cui vengono pagati profumatamente per stare sulle loro maglie, ma nel momento in cui hanno deciso di "sporcare" la maglia blaugrana (mai avuto uno sponsor commerciale in più di un secolo), l’hanno fatto nel modo migliore possibile. Basti pensare che il Milan (un esempio qualsiasi), con il suo nuovo sponsor Betandwin.com, incasserà la bellezza di QUARANTA milioni di euro in quattro anni. Il Barça invece ha scelto di aiutare chi ne ha bisogno. Bravi.

Il vero sport esiste ancora, e per fortuna ogni tanto ne riceviamo un bell’esempio.