Oggi è il primo settembre. Si tratta dell’inizio di quattro mesi infuocati per il sottoscritto. Si decidono tante cose importanti. O meglio, ho in mano le carte per vincere, sta a me giocarle bene. Di solito non fallisco mai quando si tratta di dare il colpo di reni finale. Sono uscito abbastanza ricaricato dai venti giorni irlandesi, questo mi potrà aiutare.

Per quanto riguarda l’università, siamo agli sgoccioli. Questo mese devo iniziare il -non ancora ben precisato- tirocinio, e da qui a dicembre devo dare i pochi esami che mi restano. Voglio arrivare al nuovo anno con il solo pensiero di cosa fare dopo. Tutto questo sarà il mio scopo principale dei prossimi mesi. Insieme ad altre cose altrettanto importanti per me, che non sto a raccontare qui.

La sfera lavorativa non è messa male, qualcosa si muove intorno a Radioactive Solutions, ed in ottobre ci saranno buone occasioni di farla ingranare definitivamente. Ci vorrà un po’ di fortuna e di impegno, ma penso che alla fine questo sarà un sogno che diventerà realtà. Senza fretta, però, non bisogna perdere di vista l’obiettivo primario.

Cosa farò dopo? Poi si vedrà. Dipende da molte cose, tra cui il fatto se sarò sempre solo a decidere, o dovrò tenere piacevolmente conto dell’opinione di un’altra persona. Questa è una sfida che non ho mai dovuto affrontare sul serio, perchè in reltà al momento di decidere ho sempre fatto di testa mia, seguendo la mia strada. Ora però forse sto cambiando idea, credo di vedere qualche incrocio in lontananza. Ma non troppo in lontananza.

Vedremo se andrò a finire a Barcellona, in Australia, altrove nel Belpaese, oppure se rimarrò ai piedi della Sila. Quest’ultima ipotesi mi sentirei però di scartarla, comunque vadano le cose.

Di solito le mie rincorse si concludono sulla linea del traguardo, anche a volte arrivandoci ammaccato e incerottato. Ma ci arriverò, potete starne certi. Non ha importanza vincerla in volata o per distacco, l’importante è portarla a termine, la propria sfida personale.