Non so quanti di voi seguono il ciclismo, ma quest’anno è successa una cosa molto curiosa proprio qualche giorno prima dell’inizio del Tour de France, la corsa più importante al mondo.

Ivan Basso, Jan Ullrich e Alexandre Vinokourov, i tre favoriti della corsa, sono stati esclusi dall’organizzazione a causa dell’inchiesta spagnola sul doping. Intanto comincio a dire che il Tour quest’anno è stato un fiasco in termini di ascolti e di partecipazione del pubblico durante le gare, per non parlare della solita noiosissima prima settimana.

Non mi soffermo troppo su Ullrich, che non è nuovo a queste cose, ma vorrei parlare di Basso, fresco vincitore del Giro d’Italia (dominato, quasi 10 minuti sul secondo in classifica), escluso per un semplice sospetto. Già, perchè prove contro di lui non ce ne sono per nulla. C’è solo il sospetto che in una telefonata del medico spagnolo coinvolto nell’inchiesta si parlasse di lui. Non viene mai fatto il suo nome, ed il medico si riferisce ad un certo "Birillo", che gli inquirenti avrebbero associato al nome del cane di Basso… Il punto è che il cane di Basso non si chiama Birillo! Se poi un corridore dice di essere pronto a sottoporsi anche all’esame del DNA per sfatare ogni dubbio, credo che gli si possa credere.

Perchè Basso non è uno di quelli usciti fuori all’improvviso. Chi segue il ciclismo sa che è andato sempre in crescendo, anno dopo anno, fino a diventare l’unico erede di sua maestà Lance Armstrong. Io credo che le sue vittorie siano unicamente frutto del suo lavoro.

Il Tour di quest’anno è stato di qualità mediocre. Se pensiamo che Cunego è arrivato secondo sull’Alpe d’Huez, mentre al Giro (dove era uno dei favoriti) si staccava non appena Basso accennava ad un’accelerazione, questo la dice lunga. Ha vinto un ex gregario di Armstrong, Floyd Landis. L’anno scorso Basso e Vinokourov diedero spettacolo, quest’anno i corridori superstiti si spingevano l’uno con l’altro.

Non vorrei che si ricadesse nel dramma occorso a Pantani. Un grande campione lasciato solo. E sappiamo tutti che fine ha fatto. Spero che Basso ritorni presto a vincere, dato che -giustamente- non è stato nemmeno sospeso dalla sua squadra. Anche stavolta l’organizzazione del Tour mi lascia qualche dubbio…