Dopo un po’ di dignitoso silenzio, in attesa della fine delle indagini, torno a parlare dello scandalo che ha investito il nostro calcio.
Borrelli sembra che abbia svolto un ottimo lavoro, pur avendo riscontrato una certa omertà tra gli indagati: lui stesso ha definito i suoi interlocutori come un "muro di gomma". Penso che questi gran signori avessero concordato prima anche un’eventuale fine dei giochi, allineando il loro modo di comportarsi.
I rinvii a giudizio (o deferimenti, come si chiamano in ambito sportivo) sono arrivati. Il giudice Palazzi ha esaminato la grossa mole di documenti prodotta da Borrelli, ed ha tratto le sue conclusioni. A dire il vero mi rimane ancora qualche dubbio, vista la linea che si è scelto di seguire: non rendere del tutto pubbliche le motivazioni del rinvio a giudizio. Dopo tanti mesi di intercettazioni francamente mi sembra un po’ ridicolo appellarsi proprio ora alla privacy.
Per sommi capi si riesce lo stesso a capire qualcosa: violazione degli articoli 1 e/o 6 (quindi lealtà sportiva e illecito sportivo) per Juventus, Milan, Fiorentina e Lazio, come ampiamente previsto. Comunque sarebbe importante capire se tutte queste società hanno violato l’articolo 6, quello che porterebbe alle retrocessioni. Per quanto riguarda i personaggi coinvolti, tutto è andato secondo le previsioni, con in aggiunta il nome di Galliani, il quale cominciavo a credere che ne sarebbe rimasto fuori facendo incolpare solo Meani.

Ebbene, che succederà ora? In pochi giorni si dovrebbe conoscere l’esito del processo, e si pronuncerà la Corte Federale, dopodichè ci sarà possibilità di appello, sempre in sede sportiva. Tuttavia, gli imputati potranno avvalersi anche della giustizia ordinaria, ricorrendo al TAR. La FIGC dovrà comunicare le squadre partecipanti alle coppe europee entro il 27 luglio. Staremo a vedere. Spero solo che la montagna non partorisca il solito topolino, come si usa fare da noi. I dirigenti e gli arbitri coinvolti spero che vengano radiati, e le società tutte retrocesse. Magari facendo anche una distinzione tra la Juventus e le altre, visto che le colpe non sono le stesse. Una Juve in serie C sarebbe l’ideale, con le altre retrocesse in B e penalizzate. Chiaro che andrebbero annullati gli ultimi due campionati.

Speriamo di non doverci sorbire il solito colpo di spugna all’italiana, al quale siamo assuefatti da troppo tempo ormai.