Oggi è stata concessa la grazia dal Presidente della Repubblica, su richiesta del Guardasigilli, ad Ovidio Bompressi, in precedenza condannato a scontare VENTIDUE anni di carcere per l’omicidio del commissario Calabresi. Sicuramente presto la stessa sorte toccherà ad Adriano Sofri, ex leader di Lotta Continua, condannato alla stessa pena per lo stesso motivo.

Credo che in questo caso siano stati usati i classici due pesi e due misure. E per una volta mi trovo costretto a dare ragione all’ex ministro Castelli: è sbagliato dare la grazia a Sofri e Bompressi, per il semplice motivo che a molti altri detenuti nelle loro stesse condizioni che ne fanno richiesta VIENE NEGATA.
A questo punto mi chiedo se non siamo spettatori del solito pasticcio tutto italiano: questi due personaggi godono di particolari privilegi, e non è giusto, perchè sono colpevoli quanto gli altri. Gli altri hanno solo il "difetto" di non essere famosi, di non scrivere per nessun giornale, di non aver commesso delitti con grosso risalto mediatico.

In molti non la penseranno come me, ne sono sicuro. Non mi da fastidio più di tanto che a loro la grazia venga concessa, quanto il fatto che agli altri venga negata. O tutti, o nessuno. Non nascondo che propenderei per il nessuno, anche se questo è un parere discutibile. Chi spiegherà ai familiari del commissario che i suoi assassini verranno liberati come se niente fosse? Questa non è giustizia.