And nothing else matters…
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Per questo mi butto sempre a capofitto… And nothing else matters…
Avevo altro di cui parlare, ma come al solito l’ho dimenticato… Amen.
Maybe you’ll
Be president
But know right from wrong
Or in the flood
You’ll build an Ark
And sail us to the moon
Sail us to the moon
Sail to the moon
Spero che la giustizia stavolta faccia il suo corso, e lo inchiodi a dovere, visto che ha truffato mezzo Paese. Mi chiedo solo una cosa, il nodo che per ora rimane irrisolto: dove cavolo li ha presi tutti quei soldi? Chi c’è dietro di lui? Sicuramente uno ricchissimo, come ce ne sono pochi in Italia, visto che comprare RCS non è da pinco pallino qualsiasi…
Quindi, in assenza di argomenti migliori, di che si parla? Ma di politica, naturalmente!
Per la cronaca, riporto che la Cassazione ha DEFINITIVAMENTE decretato la vittoria dell’Unione alla Camera dei Deputati. Proprio sull’Unione sarà il mio intervento di oggi. Il titolo è: tanto rumore per nulla.
Non mi riferisco al rumore della conta e riconta dei voti (già ridicolo da sè non accettare la sconfitta sul campo, tanto i conti si dovevano fare lo stesso), ma a quello che si va creando in questi giorni: il tormentone sulla presidenza di Camera e Senato. Leggendo i giornali sembra che si stia facendo una cosa sbagliata, cioè pare un sacrilegio dare la terza poltrona dello Stato a Rifondazione Comunista, e pare altresì molto arrogante la pretesa dei DS di avere la seconda carica del suddetto. Bene, in questo caso occorre semplicemente azionare la nostra memoria storica…
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Non bisogna andare lontano, solo a cinque anni fa. Dopo l’insediamento del Parlamento, le poltrone in questione vennero affidate, rispettivamente Camera e Senato, a Casini (UDC) e Pera (FI); qualcuno avrà già capito dove voglio andare a parare, no? L’UDC fu allora il terzo partito della coalizione: se questa volta hanno ottenuto il doppio dei voti della volta scorsa (parole loro), significa che presero circa il 3,5% (non mi va di andare a controllare, e comunque il discorso non cambierebbe neanche col 10%), e quindi un partito "piccolo" ottenne comunque una carica importantissima, a discapito di AN che invece prese un botto di voti ma rimase senza cariche istituzionali di grandissima rilevanza. Forza Italia invece si prese il Senato, e tutti sappiamo che fu il primo partito in ordine di voti. Ecco, rimebranze esaurite.
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Ora veniamo al presente: le cose stanno esattamente allo stesso modo, no? I DS avrebbero il Senato (primo partito della coalizione come FI cinque anni fa), e RC avrebbe la Camera (terzo partito, come l’UDC cinque anni fa). Per completezza, anche stavolta (Margherita, come AN) chi sta nel mezzo rimarrebbe a bocca asciutta (chiaramente sappiamo che non è vero, alla fine si accontentano comunque tutti). Quel che mi chiedo è: cosa c’è da fare tutto ’sto casino, quando invece, nella stessa situazione, cinque anni fa è passato tutto inosservato? A me pare una cosa assolutamente normale…