Ieri sera sono andato nel mio pub preferito con amici, e indovinate cosa trovo? No, non quello, pensate a qualcosa di peggio…
Una torma di ragazzini entusiasti.
Anzi, erano soprattutto ragazzine: ma entusiaste per cosa? Per una, ehm, "band" di altri ragazzini, al secolo i Finley (portati da Claudio Cecchetto). Ressa per gli autografi, dovevate vederle… Tra lo stupore generale (in quel pub non siamo abituati a vedere queste "esibizioni"), e le risate di noi altri, la serata è trascorsa tranquillamente, con la solita Super Tennent’s a farmi compagnia. Ad un certo punto vado a fare un bisognino in bagno, e chi mi trovo davanti a far la fila? Claro, i Finley… Che poi l’ho scoperto lì che sono ragazzini anche loro… A quel punto li vedo indaffarati a chiacchierare tra di loro, e gentilmente chiedo se i bagni sono occupati. Uno di loro mi risponde di si, e mi metto tranquillo a far la fila… Ad un certo punto un bagno si libera (erano due), e nessuno di loro entra, continuando a far la fila a quell’altro: così, vedendo che la coda era entrata in starvation (ihih, mi perdonino i non addetti ai lavori), mi sono infilato nel bagno libero. Uno di loro dice (bolognesi): "mo’ c’era la filaaa!", pur rimanendo abbastanza tranquillo… Rispondo io (in dialetto): "ebbia e ghiasc i lluac (ok, la grammatica non è quella, ma si avvicina alla pronuncia)", e vado a fare il mio bisognino. Devono essersi spaventati, perchè mi si è aperta un’autostrada verso il bagno, ihihih… In realtà non volevo spaventarli, il mio era un bisogno urgente ed in più loro non entravano, quindi ho risposto un pochino sgarbatamente, ma senza pensarci più di tanto. Oh, insomma, non possiamo mica fare andare le cose in mano ai ragazzini!
Per farla breve, morale della favola: qualcosa devo combinarla sempre, altrimenti non mi diverto, eheh…