Ave Maria. Cosa mi tocca leggere.

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Leggete questo articolo, io l’ho fatto qualche giorno fa e mi ero ripromesso di parlarne. Poi non ho avuto tempo, lo faccio adesso.

Qualcuno mi dovrebbe spiegare a cosa serve una città dei cattolici, chiamata Ave Maria. Anzi, scusatemi: la città IDEALE dei cattolici. Il complesso residenziale-universitario-urbano sarà pronto nel corso del 2007, e sorgerà vicino a Naples, Florida. Lo scellerato che ha deciso di spendere circa CINQUECENTO milioni di dollari è l’ex proprietario della "Domino’s Pizza", seconda catena americana di pizzerie d’asporto (tra l’altro poi venduta per un miliardo di dollari). Cito testualmente: "La città offirà ai suoi abitanti una condotta di vita morigerata"… Roba da matti.

Qualcuno l’ha definita il "nuovo Eden", qualcun altro "la città di dio". Gli ambientalisti e gli animalisti invece si sono resi conto che costruendo quella città, sono ormai a rischio i 50 esemplari rimasti di pantera della Florida. Povere pantere… Dovremo dire che saranno morte per mano di dio? Comunque, se leggete l’articolo troverete molte cose interessanti…

La cosa che mi fa più rabbia è che con 500 milioni di dollari avrebbe potuto costruire scuole, ospedali, intere città in Africa o in qualche altro posto povero del mondo. A che cavolo gli serve una città "morigerata", ai cattolici? O a chiunque altro non davvero bisognoso? Nemmeno immagino il numero di medicinali che sarebbe stato possibile comprare con tutti quei soldi. Certa gente si dovrebbe davvero vergognare, in primis le trentamila persone che andranno ad abitarci. Che schifo.

Itinerario 2: La Vendetta.

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Ecco il secondo itinerario di viaggio: Penisola Iberica.

I trasferimenti si possono fare sia in macchina che in treno/autobus, dipende dai gusti e dalle possibilità economiche. Preferibilmente, penso che sia meglio farlo in estate. Vista la grande estensione del territorio, ho previsto due alternative, di cui una elimina la visita del Portogallo, l’altra elimina la Spagna Settentrionale. Meglio fare un viaggio a parte per vedere tutto….

Trasferimento aereo a Barcellona.
Barcellona, 7 giorni. (visita a Sitges, Lloret de Mar, Figueres, Girona, Salou)
Valencia, 3 giorni.
Alicante, 1 giorno.
Murcia, 1 giorno. (visita a Cartagena)
Granada, 1 giorno.
Malaga, 1 giorno. (visita a Gibilterra (?))
Siviglia, 3 giorni.
Cordoba, 1 giorno.
Madrid, 5 giorni. (visita a Toledo)
Salamanca, 1 giorno. (a mangiare il prosciutto ;) )
La Coruna, 2 giorni. (se qualcuno ha voglia di pregare, visita a Santiago de Compostela)

Veniamo alla seconda parte del viaggio, quella a scelta.

Alternativa 1:
Esiste un treno che dalla Galizia arriva nei Paesi Baschi, passando per le Asturie. Si tratta di un treno turistico, molto suggestivo. Almeno da quanto ho potuto vedere in un documentario :)…

Si parte da La Coruna.
Oviedo, Gijon, 1 giorno.
Bilbao, 2 giorni.
San Sebastian, Pamplona, 1 giorno.
Ci sarebbero altre città da vedere, ma ci vorrebbe mooooolto moooolto tempo a disposizione per visitarle, tipo Lèon, Burgos, Vitoria.
Saragozza, 2 giorni.
Trasferimento a Barcellona. Ritorno all’ovile. :P

Alternativa 2:
Si parte da La Coruna.
Vigo, 1 giorno.
Porto, 2 giorni.
Lisbona, 4 giorni.
Dopodichè si prende il primo aereo e si torna a casa, eheh…

P.S. Come al solito, il viaggio dura circa un mese. Chiaramente si possono eliminare delle fermate intermedie se si ha poco tempo per stare via.

Intervista al Lavandaio.

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Oggi propongo un’intervista -come sempre ESCLUSIVA- al lavandaio per eccellenza, Ponzio Pilato. Chi meglio di lui può spiegarci come lavarsene le mani di qualcosa che non ci va bene? Gli chiederemo questo ed altre cose, sperando che sia sincero…

net: Benvenuto al tavolo delle interviste, dottor Pilato.
PP: Chiamami pure Ponzio, net.
net: Ragionier Pilato, l’ho invitata qui per parlare un po’ della situazione di allora in Palestina, quando lei era un personaggio importante, e -perchè no- della situazione attuale.
PP: Sai, io non è che sappia molte cose (nda: comincia a nascodersi, ma lo stanerò), ti dirò quel poco che rammento.
net: Va bene, non si preoccupi… A quel tempo, lei era un personaggio importante in Palestina, per conto dell’imperatore di Roma. Come facevate a far andare d’accordo quella gente che oggi non va affatto d’accordo, e come facevate a farli sottostare alle decisioni dell’Impero?
PP: Semplice. Botte da orbi, frustate, crocifissioni. Ma io non c’entravo niente, eh? E comunque, diamo a dio quel che è di dio, e a Cesare quel che è di Cesare…
net: Certamente. Ma come faceva lei a non c’entrare niente, se era il capo?
PP: Ero solo un prestanome, net. Mi meraviglio del fatto che tu non l’abbia capito, nonostante lo facciano ancora oggi, specialmente quello lì, come si chiama…
net: Non fa niente, ho capito benissimo a chi si riferisce… E la situazione odierna in Palestina-Israele? Vede una qualche via d’uscita?
PP: Macchè, sono su posizioni troppo contrastanti. L’Impero avrebbe risolto con semplicità, uccidendo tutti. Ora mi pare una via impercorribile. Ma forse la soluzione è vicina, ci sta pensando l’Iran.
net: Sicuramente non sarebbe un bel modo, non le pare?
PP: La via del dialogo ha portato a risultati migliori? Io, comunque, me ne lavo le mani, non ne voglio sapere niente…
net: E ti pareva, è tipico dei codardi…
PP: Codardo io? Ma come ti permetti? Guardie, arrestatelo! Crocifiggetelo!
net: Ma non aveva detto che lei non c’entrava nulla?
PP: Ehm, si, cioè… Ahemmmmm, è stato un riflesso condizionato, non era quello che volevo dire.
net: Si si, ok. Veniamo all’ultima domanda. Lei si rende conto del guaio che ha causato all’umanità, con quella esecuzione? Ci ha portato a secoli di arretratezza e ignoranza, provocando la vittoria della S.S. (ndr: Santa Sede), che sarebbe poi entrata prepotentemente in scena.
PP: Esecuzione? Chi? Come? Quando? Non ne so niente, ricordo solo un certo Barabba… E comunque non l’ho fatto uccidere io, è stata una decisione del popolo. Io…
net: Lei se ne è lavato le mani, lo sappiamo. Grazie per essere intervenuto, Ing. Pilato. Arrivederci.
PP: Grazie a te, net. Io comunque qui non ci sono mai stato, eh?

Borsino politico: Febbraio.

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Siamo arrivati -ebbene si- alla penultima classifica di questa serie, le elezioni si avvicinano e i nostri "eroi" si danno battaglia, senza esclusione di colpi. Colpi bassi, per la verità. Io non ho ancora deciso per chi votare, anche se ho deciso per chi NON votare…

Casa delle Libertà:
Berlusconi - 45%: in lieve ascesa, sembra che stia recuperando terreno in termini di voti, nonostante l’ennesima sparata sensazionale di eliminare le liste d’attesa negli ospedali. Come intende fare, cancellando tutti gli appuntamenti già presi?
Fini - 20%: in discesa, ha imparato anche ad abbaiare, dopo molto esercizio… Bau bau…
Follini - 25%: in picchiata, forse era l’unico che salvavo da quella gabbia di matti. Se ne sarà mica tirato fuori perchè se ne è reso conto?
Casini - 30%: in discesa, continua a peggiorare giorno dopo giorno.
Bossi - 30%: in discesa; di solito torna quando qualcuno dei suoi combina qualcosa. Mai per qualcosa di costruttivo. (vedi Calderoli)
Calderoli - 50%: in forte ascesa, almeno così crede lui. E forse ne è anche soddisfatto. Lasciamolo credere, ormai ha fatto più danni di quanto non fosse capace.

L’Unione:
Prodi - 60%: lieve flessione, lo vedo in difficoltà a tenere il passo di Berlusconi in tv. Si vede che non è allenato. Diciamo che invece di tagliare mortadelle di qua e di la, potrebbe impegnarsi un pochino di più. Riuscirà a sciupare tutto il vantaggio?
Rutelli - 20%: stabile; Io sono convinto che lui non è davvero così, se si impegna può risultare intelligente agli occhi degli elettori…
D’Alema - 60%: in salita, Silvio dice che è lui il vero capo dell’Unione. Comincio a pensarlo anche io. In tv è aggressivo come un rottweiler, ma lo trovo inconcludente.
Fassino - 40%: in discesa, sicuramente ha accusato il colpo, latitante dagli studi giornalistici.
Bertinotti - 60%: in calo, devo dire che è riuscito a reclutare tutti i peggiori nel suo schieramento. Se si impegna può fare peggio dell’UDC.
Pecoraro Scanio - 5%: allora è vivo, l’ho visto in tv l’altro giorno.
Di Pietro - 80%: in ascesa, continuo a credere che sia quello che ha meno da vergognarsi in quella gabbia di matti. Almeno sembra onesto.
Mastella - 80%: stabile, per lui vale il discorso dei mesi scorsi. Volpe.
Capezzone - 70%: stabile; la stima per lui resta immutata, unico giovane che sembra capace.

Nuova coalizione autonoma e indipendente di Febbraio:
Nonostante i miei sforzi, non mi viene in mente nessuno di rilevante. Perfino Ruini non ha messo il nasone dappertutto, questo mese…

Quella buchetta…

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Era l’uomo più atteso, quello dell’oro sicuro… Giorgio Rocca, il re dello slalom in questa stagione.
E’ sceso giù col pettorale 1. Poco prima del paletto numero 39, quello sci che se n’è andato per capperi suoi, e quello scivolone. Peccato. Sarebbe stato il coronamento di una stagione fantastica, con cinque slalom consecutivi vinti in Coppa del Mondo. Forse non avrebbe vinto ugualmente, ma cadere così deve essere davvero un brutto colpo psicologico…
Spero che si possa rifare ai prossimi giochi, è lui il nostro unico campione nello sci.

The Line - Perle di saggezza.

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Love can mend your life but love can break your heart.
(The Police - Message in a bottle)

Guerra civile?

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In Iraq le cose precipitano. Di questo passo si andrà dritti dritti verso una guerra civile.

Gli sciiti hanno bruciato circa 100 moschee sunnite per rappresaglia alla moschea dalla preziosa cupola d’oro bruciata dai suddetti. Ci siamo, cominciano ad ammazzarsi tra loro. Era inevitabile? Chi c’è dietro tutto questo? Al Qaeda? Odio mai del tutto sopito tra queste due etnie? O chi altro?
A Bagdad vige addirittura il coprifuoco totale, ma fino ad ora purtroppo non è servito a molto. Nonostante il divieto di uscire, il numero dei morti aumenta vertiginosamente. Gli sciiti sono in numero nettamente maggiore rispetto ai sunniti, e sono supportati dall’Iran: l’esito di questa battaglia è già scritto?

Ora gli Stati Uniti che faranno? Di certo si trovano a gestire la più grave crisi da quando hanno - ehm, coff coff - "liberato" l’Iraq. I metodi di Saddam per reprimere le ribellioni li conosciamo tutti, spero in qualcosa di meglio. Qualcuno dirà che è meglio lasciare che si uccidano. Se nessuno prende in mano la situazione, andrà a finire di certo così.

Misread - Kings Of Convenience

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If you want to be my friend, and you want us to get along
please do not expect me to wrap it up and keep it there
the observation I am doing could easily be understood as cynical demeanour
but one of us misread, what do you know, it happened again

a friend is not a means you utilize to get somewhere
somehow didn’t notice, friendship is an end
what do you know, it happened again

how come no one told me, all throughout history
the loneliest people were the ones who always spoke their truth
the ones who made a difference withstanding indifference
I guess it’s up to me now, should I take that risk, or just smile?
what do you know, it happened again


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