Oggi voglio parlare di un personaggio molto noto ai cosentini, e non solo. Soprattutto ora che si è alzato questo polverone sopra di lui, è diventato molto famoso (ma sarebbe meglio famigerato) in tutta la nazione.
Un uomo dai due volti, direi… Se fosse provato (ma non ci sono molti dubbi, effettivamente) che davvero ha fatto ciò di cui viene accusato, l’altro volto non lo definirei esattamente umano: non mi viene la parola giusta… Ah si, eccola: MAIALE.
Gli sono stati negati gli arresti domiciliari, penso sia una buona cosa in attesa di saperne di più. Se ha fatto tutto questo, non merita di stare libero, seppur confinato in convento.
Però come dimenticare l’altro Patreffedele (così come si dice a Cosenza, eheh), quello che per buona parte della sua vita ha fatto la spola tra l’Italia e l’Africa, portando ogni genere di aiuti e sostentamenti a quella povera gente. Quel frate che si è preso qualche pallottola, nonchè la malaria, ma non ha mai desistito dal portare a termine la sua missione.

Ora, potrebbe sembrare che io lo stia difendendo: a parte il fatto che non sono nemmeno credente, quindi il fatto che sia un monaco non cambia il mio giudizio, posso dire che per quanto sia stato un uomo esemplare in certi aspetti, mi fa profondamente schifo per certi altri.
Mi secca solo che se lui sta in carcere, ci sarà un volontario in meno che va in Africa a portare aiuti ai bisognosi. Mi spiace solo per questo. Per il resto è giustissimo (e lo pretendo come cittadino) che la giustizia faccia il suo corso, e lo giudichi per quello che ha o non ha fatto.