Quarta Puntata
Già, chi mai avrebbe potuto prevedere una cosa di quel genere? Il bosco era deserto, i nemici erano andati via. Quando Daysleeper riaprì gli occhi, non riuscì a capacitarsi di come potesse essere ancora vivo! Si guardò la ferita profondissima totalmente guarita ed ebbe attimi di smarrimento. Si rese conto che l’antica leggenda era vera, e che lui faceva parte della altrettanto leggendaria stirpe degli immortali. In quel momento ebbe paura, e gli venne voglia di andare (ehm) nel suo pozzo. Il non esserci andato, quel giorno, fu la sua fortuna, perchè avrebbe perso l’opportunità di risvegliarsi dopo la morte, se si fosse sciolto nell’acido. La prima cosa che pensò fu quella di non poter mai più tornare nel villaggio. Era molto triste, poichè sarebbe stato costretto a vagare per il mondo e, ahilui, imparare a combattere con quella spada che aveva sempre evitato come la peste. Per puro caso, vagando nel bosco, incontrò un monaco, tale Padre Fedele McSiffredi, del clan McSiffredi, che lo vide tutto spaventato e lo accolse nella sua capanna. Daysleeper subodorò che qualcosa non andava in quel frate, ma lì per lì entrò e accettò l’ospitalità. Per sicurezza portò la sua spada, casomai ci fosse stato da tagliare qualcosina. Il frate gli spiegò che per passare la foresta (percorso necessario per uscire dal territorio McNet), avrebbe dovuto pagare un dazio; una formalità, diceva lui. Già, peccato che quando si alzò il saio, Daysleeper capì che più che altro il dazio doveva riceverlo, non pagarlo; così gli rubacchiò qualcosa da mangiare, lo minacciò con la spada (il frate non poteva sapere che era una schiappa) e fuggì via. Pensò che per il lungo viaggio che avrebbe dovuto affrontare, gli sarebbe servito un mantello di pelle, che di certo non poteva tornare a prendere al villaggio. Così si ricordò che appena dopo la foresta vi era la bottega di Eric McForrester, del clan McForrester, esperti conciatori di pelli rinomati in tutta la Scozia. Si diceva che il figlio Ridge potesse conciare qualsiasi tipo di pelle, anche umana… Così si avviò verso la fine della foresta… continua