Ghiaccio che cola.

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Un nuovo grido d’allarme. I ghiacci della Groenlandia si stanno rapidamente sciogliendo e precipitano verso il mare: un fenomeno ormai quasi irreversibile che provocherà un disastro globale destinato a cancellare le zone costiere di molti paesi e cambiare l’assetto termico dell’Oceano Atlantico. È il risultato di uno studio americano di imminente pubblicazione, anticipato dal britannico Independent, per il quale «si tratta della più allarmante manifestazione dei cambiamenti climatici finora registrata».

Comincia così, l’articolo del Corsera. Sarà mica il caso di cominciare ad allarmarsi un pochetto?

Il mare dovrebbe alzarsi di sei metri; chiaramente inonderà molte zone costiere. E stavolta non si tratta di una previsione apocalittica che dovrebbe riguardare i nipoti dei nipoti dei nostri nipoti, o ancora più in là. No, gli scienziati hanno ritoccato al ribasso (molto al ribasso) le stime sulla data approssimativa in cui il nostro clima dovrebbe cambiare definitivamente, da circa mille anni a pochi anni. La Corrente del Golfo si fermerà, e ci troveremo di fronte ad una nuova era glaciale. Meraviglioso.

Sapete di quanto sta avanzando il ghiacciaio Jakobshavn (Groenlandia) in questo anno? Di ben 34 metri, quando il suo tasso di avanzamento NORMALE dovrebbe essere di 30 centimetri l’anno… Non aggiungo altro, un aumento dell’ordine di 10^3 dovrebbe essere già abbastanza eloquente di per sè… Quando la calotta polare si sarà sciolta tutta, ci sarà da divertirsi…

Ah, mi raccomando, tirate fuori gli slittini, ne avrete bisogno!

Intervista al segundo señor de la Revoluciòn.

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Proseguendo la striscia di interviste esclusive ai personaggi che hanno dato la vita per cambiare il mondo (non senza provocare più morti di quanti non  ne avessero provocati stando zitti), questa volta è il turno di Emiliano Zapata, compagno di, ehm, merende di Pancho Villa (arriverà anche il suo turno, non temete). Emiliano è stato protagonista della Rivoluzione Messicana, di cui ci racconterà qualche aneddoto.

net: Grazie di essere intervenuto, signor Zapata. L’aspettavo con ansia…
EZ: Gracias a ti, net. Yo no me fumo el sigaro, tranquillo.
net: Meglio così. Veniamo al dunque: lei è stato l’artefice, insieme a Pancho Villa ed altri personaggi minori, della Rivoluzione Messicana. Fu un atto che ripeterebbe?
EZ: Cominciamo col dire che Pancho Villa non comandava niente, il capo ero io. Certo che lo ripeterei, quella Revoluciòn mi portò onore e gloria!  Altrimenti ora chi si ricorderebbe di me?
net: Ehm, ideali nobili, non c’è che dire. Lei fu l’autore del Piano di Ayala, che mirava alla riforma agraria ed alla destituzione di Madero. Era davvero un buon piano?
EZ: Certo amigo! Tierra per todos! Era quello di cui avevamo bisogno! E lo ottenemmo, grazie a me!
net: Beh, diciamo pure grazie alle migliaia di morti della guerra civile che lei e i suoi, ehm, "marescialli" provocaste in tutto il Paese.
EZ: No es esatto, net! Fu la gente a venirmi dietro, non io a costringerla! Tu es un nemigo della Revoluciòn?
net: Oh no, anche lei! No, no… Sono un amicone della rivoluzione, stia tranquillo!
EZ: Ah, volevo ben dire… (nda: ha una pistola, perdonatemi…)
net: La guerrà civile continuò anche dopo, a causa delle dissidie personali tra voi comandanti. Non si sente in colpa per tutte quelle altre migliaia di  morti?
EZ: Fu cuelpa de quel hombre malo de Carranza, che mi uccise… Però, ihih, chi la fa’, l’aspetti. Fu ucciso anche lui, dal grande Obregon.
net: Negli anni novanta le fu dedicato un esercito, appunto l’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale, comandato dal subcomandante Marcos, che  fece un’insurrezione nello stato del Chiapas.
EZ: Non sai come mi rende orgoglioso questa cosa, net! Che bravi ragazzi! Che uomini!
net: Addirittura per molti anni in Messico girava voce che lei non fosse morto! Non è che… (nda: mi ha bloccato)
EZ: Non dire quello che stavi per dire! Io mai son fuggito, nessuno me puede llamar codardo!
net: E di certo non era (ehm) mia intenzione farlo! Ora la saluto, spero di riaverla qui, un giorno.
EZ: Yo spero de tornar, adios!

La stupidità non ha limiti.

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Credo che molti di voi abbiano visto il filmato sugli animali scuoiati vivi, in Cina. O almeno qualcuno avrà letto dell’accaduto sui giornali. Comunque metto i link alla notizia e al filmato, casomai desideraste vederli.

Io scriverò solo poche righe per associarmi a chi ha denunciato il fatto, in quanto si tratta di una cosa abominevole, della quale mi fa ribrezzo parlare. Penso che sia come e quasi peggio della strage di civili a Falluja. Cerchiamo di essere più sensibili a queste cose, perchè il mondo ci sta sfuggendo dalle mani. E poi non lamentiamoci, quando sarà troppo tardi per rimediare.

S’io fossi foco.

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S’ i’ fosse foco, arderei ‘l mondo;
s’ i’ fosse vento, lo tempesterei;
s’ i’ fosse acqua, i’ l’annegherei,
s’ i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’ i’ fosse papa, sare’ allor giocondo,
ché tutt’ i cristiani imbrigherei;
s’ i’ fosse ‘mperator, sa’ che farei?
a tutti mozzerei lo capo a tondo.
S’ i’ fosse morte, andarei da mio padre;
s’ i’ fosse vita, fuggirei da lui:
similmente farìa da mi’ madre.
S’ i’ fosse Cecco, com’ i’ sono e fui,
torrei le donne giovani e leggiadre,
e vecchie e laide lasserei altrui.

(Cecco Angiolieri 13°-14° secolo)

Intervista al Mahatma.

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Da quando è morto, nessuno gli aveva più parlato. Ma io sono riuscito ad averlo in ESCLUSIVA. Mohandas Karamchard Gandhi, detto il Mahatma (in sanscrito significa Grande Anima), risponderà a tutte le mie domande, naturalmente cercando di essere il più sincero possibile. O almeno così mi ha promesso che farà. Vedremo…

net: Grazie per essere venuto, signor Gandhi.
MG: Non potevo non venire da te, net. Sei il più trendy di tutti, altro che quel senatorucolo che fa la pubblicità!
net: Lei è stato un grande personaggio politico, e non solo, della prima parte del secolo scorso. Vede miglioramenti nella società, rispetto ad allora?
MG: Miglioramenti? Uhm, fammi pensare… Potrei citarti quell’episodio di grande fratellanza in cui, ehm, ahemmm, fammi pensare un altro po’… Ok, lo ammetto, la società di oggi fa schifo.
net: Il suo personaggio è ricordato soprattutto per la resistenza non-violenta, che lei praticava e faceva praticare ai suoi seguaci. Alla fine ottenne quello che voleva, l’indipendenza dell’India. Lo rifarebbe?
MG: Certo che lo rifarei! Anche se gli inglesi sono bastardi, sai?
net: Ah si? La torturarono mentre era in carcere?
MG: Macchè! Io gli dicevo che non avrei mangiato fino a quando non mi avessero liberato, e loro rispondevano: "arrangiati, una porzione di cibo risparmiata".
net: Quindi aveva molta fame!
MG: Oh perbaccolina, certo che ne avevo, però non potevo mangiarmi la parola! Mica sono come Pannella!
net: Ora parliamo di qualcosa che non tutti ricordano, o fanno finta di non ricordare: l’indipendenza dall’Inghilterra portò ad una scissione della penisola indiana, che si divise in India e Pakistan, di differenti culture religiose. La scissione sfociò in una violenta guerra civile, che fece almeno un milione di morti. E la non-violenza dove era finita? Dov’era il Mahatma, mentre c’era la guerra?
MG: Ehm, sai, sono un pochino sordo, dovresti ripetere, ahemm… Firulì, firulà…
net: Si si, ok, è pure sordo ora. E come mai ha girato quella pubblicità in tv?
MG: Uh, guarda, lasciamo perdere, che ancora devono pagarmi, quei pidocchiosi! (ora ci sente?, ndr)
net: Quando fu ucciso da quel fanatico, mentre pregava, a cosa pensò?
MG: Ho pensato: «Il perdono è la qualità del coraggioso, non del codardo.» Ma se avessi potuto, gli avrei tirato le palle prima che mi uccidesse!
net: Con questa domanda ho finito, signor Gandhi. Grazie e alla prossima!
MG: Grazie a te, net. Ah, e dici a Martin Luther King che rispetto a me rimane sempre una mezza pippa!

Se fossi.

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Divorato dalla noia, per una volta ho letto una di quelle e-mail/spam che arrivano spesso ad intasare la mia casella di posta elettronica…
Il se fossi: ci giocavamo da bambini quando proprio stavamo messi male, ma così annoiati che altrimenti ci addormentavamo. Bah, ho risposto ai quesiti, e li pubblico qui. Ah, l’e-mail non l’ho inoltrata a nessuno, eheh… Io non alimento lo spam…

Se fossi un mese: giugno
Se fossi un giorno: mercoledì
Se fossi un orario: 1.00 a.m.
Se fossi un animale marino: (micro)cefalo
Se fossi una direzione: nord
Se fossi un articolo di arredamento: una lampada
Se fossi un liquido: birra (c’erano dubbi?)
Se fossi un albero: cocco
Se fossi un arnese: ascia
Se fossi un fiore: crisantemo
Se fossi un evento atmosferico: temporale
Se fossi un colore: giallo
Se fossi un’emozione: amore
Se fossi un suono: r.e.m.
Se fossi una macchina: scenìc
Se fossi un film: the lord of the rings
Se fossi un cibo: pizza
Se fossi una città: Barcelona
Se fossi un materiale: lamiera
Se fossi una parola: parola
Se fossi un oggetto: iPod
Se fossi una parte del corpo: occhi
Se fossi un’espressione: (boh?)
Se fossi un numero: 7
Se fossi un poeta: Shakespeare
Se fossi un attore: Johnny Depp
Se fossi un pelouche: il bambolo assassino
Se fossi un personaggio della tv: Guido Meda
Se fossi il personaggio di un film: Jim Braddock, Cinderella Man
Se fosse tardi: sarebbe sempre troppo presto

Un uomo(…), un perchè: Camillo Ruini.

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Prima di tutto voglio dire una cosa: ringrazio pubblicamente il Cardinale Ruini per tutto il materiale e le idee per scrivere che mi fornisce continuamente da quando ho aperto questo blog. Grazie Camillo, non saprei chi martellare, se non ci fossi tu!

Ora veniamo all’ultima simpatica intromissione nella politica italiana: come al solito, per chi ha voglia di leggere, fornisco la fonte dalla quale mi sono documentato. Cliccate QUI per leggere l’articolo del Corsera.

Mettendo da parte la questione morale, condivisibile o meno (ma questo è un altro discorso), mi voglio soffermare sull’inopportunità di mettere il nasone iin una questione che con le politiche della S.S. (si, mi piace chiamarla così…) ha poco a che fare, in quanto l’affaire è dello STATO ITALIANO, uno Stato laico, o almeno così è scritto su quella povera Costituzione…

Ma, Cardinale… Possibile che non si renda conto che con quella maledetta pillola è possibile rimediare a degli errori? Si, a degli errori! Perchè, ad esempio, una ragazzina che si ritrova incinta a 15 anni, da sola, che futuro potrà garantire ad un bambino? Oppure, sa quanti bambini potrebbero non nascere e quindi poi non morire di fame e di stenti, in Africa? Invece no, facciamogli fare tanti bambini, che poi diventeranno tanti piccoli cattolici inconsapevoli. Che ci importa se poi muoiono di fame, o vengono gettati in un cassonetto, o peggio ancora, bruciati? Che importa se non possiamo garantirgli un futuro, intanto facciamoli nascere! Ok, sono caduto nella questione morale, ritorno subito sui binari.

In ogni caso il nostro caro cardinale non dovrebbe permettersi minimamente di dire al Parlamento Italiano che cosa deve o non deve fare, e se poi mi viene a dire che "la Chiesa non viola la laicità dello Stato", mi permetta di mandarla a cagare…

Amen.

Intervista al Presidente Mao.

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Ci sono controversie riguardo al suo vero nome: anticamente si credeva si chiamasse Mao Tse Tung, secondo nuove ricerche il suo nome sarebbe Mao Zedong. Ma a noi non importa, vero? Che si chiami come vuole… Comunque avete capito di chi sto parlando, no? Ma si, dell’artefice della, ehm, Rivoluzione Culturale. Sentiamo cosa ha da dirci il Presidente.

net: Benvenuto, Presidente! Sono lieto di averla qui.
Mao: Glazie net, io essele felice di pallale con te di mio glande govelno!
net: Lei fu a capo del Partito Comunista dal 1935 sino alla sua morte (1976, ndr). Cosa ne pensa dell’evoluzione attuale del partito?
Mao: Io pensale che govelno attuale esageli, tloppe libeltà agli individui, tloppa apeltula ad altle ideologie!
net: Forse era lei che concedeva poco.
Mao: Ma no, net! Tu cosa dile! Con me Lepubblica Popolale Cinese avele avuto peliodo di massimo splendole. Lavolavano tutti.
net: Ehm, si, però bisogna vedere in che condizioni. Orari disumani, condizioni igieniche pessime, salari irrisori.
Mao: Nessuno esselsi mai lamentato pel l’olalio di lavolo, 18 ole non sono poi così tante! Se opelai cacavano in fabblica e miniela, non essele colpa di govelno, poi non lamentale pel puzza!
net: Ehm, si, certo. Lei ha la fama di presidente sanguinario. Solo un luogo comune? O i racconti dell’immane violenza sono veri?
Mao: Io violento? Io blavo plesidente, io mai flustato più di tlenta volte cittadino della glande Lepubblica Popolale Cinese!
net: La Cina di oggi è molto diversa da quella di allora. Le cose stanno lentamente cambiando, il Paese guarda ad Occidente ed invade i mercati stranieri. Un cambio di rotta verso il capitalismo?
Mao: Net, tu avele detto blutta palola! Quella palola plovocale me clisi epilettiche! Io avlei afflontato lo sviluppo del Paese in modo divelso, secondo i miei sani metodi di una volta! Io non applovale politica del govelno attuale!
net: Ora parliamo della spinosa questione Tibetana. Lei non crede che sia ora di riconoscere la giusta indipendenza al Tibet? Forse quel popolo sta soffrendo un po’ troppo, non trova?
Mao: Io avele qualche idea per alleviale lolo soffelenze… Tu vuoi sapele queste idee?
net: Ehm, no, meglio di no, rischiamo l’incidente diplomatico… Ora devo salutarla, la ringrazio per essere stato così disponibile! A presto!
Mao: Spelo di tolnale da te plesto, glazie pel avelmi invitato!


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