George Best si è spento ieri, a 59 anni, in quel letto di ospedale che ormai era la sua seconda casa. Nei suoi ultimi giorni lanciò un messaggio ai giovani: “Non morite come me. La mia condizione sia da monito per tutti voi”. Che si fosse pentito per come si è goduto la vita? Forse tutto quell’alcool e solo lui sa cos’altro alla fine non l’ha reso così soddisfatto? Chiaro, la morte, quando arriva, spaventa tutti.

George Best fu un grande calciatore. Addirittura Pelè nel 1966 lo definì come "il più forte giocatore del mondo", e detto da lui… A soli 22 anni vinse il pallone d’oro, dopo aver conquistato la Coppa dei Campioni con il Manchester United, la squadra che lo rese e che lui rese grande.
Poi iniziò un lento declino, viziato dalla sua passione per l’alcool e le belle donne, che lo accompagnò di pub in pub… Il resto è storia dei giorni nostri, la conosciamo tutti.

Beh, George, almeno ti sei goduto la vita, finchè hai potuto…

Volevo salutarti anche io.